Un abbraccio a Roberto Arditti

Protagonista di molte vite, ha cambiato molti ruoli sempre tenendosi stretta la passione per la politica delle idee, la sua comunicazione molto più che la sua gestione, mestiere per altri, per aspiranti frontman

2 APR 26
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Foto ANSA

Protagonista di molte vite, Roberto Arditti ha cambiato molti ruoli, o molti profili professionali forse è meglio dire, sempre tenendosi stretta la passione per la politica. La politica delle idee, la sua comunicazione molto più che la sua gestione, mestiere per altri, per aspiranti frontman. Al Senato con Spadolini, m era molto giovane allora, Roberto è nato nel 1965 a Lodi, bella provincia lombarda. Poi portavoce di Claudio Scajola nel secondo governo Berlusconi. Poi la lunga collaborazione con Bruno Vespa per “Porta a porta”, la direzione del Tempo, carta stampata di antica vocazione politica, e le news nell’etere di RTL. le opinioni nei talkshow. Poi la comunicazione, il mondo in cui si prova a far circolare le idee.
In queste molte vite, seguendo il filo ininterrotto e curioso della politica, di un riformismo laico, bipartisan, così diverso dai toni esasperati, era entrata a un certo punto anche la scommessa di ideare GranMilano. Erano gli anni promettenti del dopo Expo, per noi il modello di una città e di una politica capaci di guidare le trasformazioni, così come Milano aveva cambiato il suo skyline. Attorno al Foglio milanese un piccolo gruppo di amici e collaboratori, esperienza e competenze diverse. Voglia di divertirsi e di produrre idee per un nuovo skyline politico. Riunioni attorno a un tavolone di cristallo, la domanda di ogni inizio: “Funzionerà?”. Dalla notte scorsa Roberto Arditti è ricoverato in terapia intensiva al San Camillo di Roma. Le poche notizie parlano di morte cerebrale. Un abbraccio a lui e a chi gli vuole bene.