"E il settimo colle di Roma qual è?" Siparietto BoJo al G20

Grande appassionato di antichità romana, il premier britannico prova a elencare tutti i sette colli ma ne sbaglia uno e ne dimentica un altro. Il suggerimento (sbagliato) di Draghi
di
3 NOV 21
Tra le iniziative che ha adottato quando era sindaco di Londra c'è la reintroduzione del latino nelle scuole pubbliche inglesi della Greater London. Boris Johnson è un grande appassionato della storia e della cultura di Roma, sulla quale ha scritto anche un importante saggio intitolato Il sogno di Roma – La lezione dell'antichità per capire l'Europa di oggi, edito in Italia da Garzanti. Il premier britannico, durante il photocall al Quirinale in occasione della cena con i capi di stato e di governo intervenuti a Roma per il G20, ha provato a elencare i sette colli di Roma. La lista canonica dei colli, come riportati da Cicerone e Plutarco, sono: Aventino; Campidoglio; Celio; Esquilino; Palatino; Quirinale; Viminale. Johnson li ricorda quasi tutti correttamente. Sbaglia su "Laterano" – che non è un colle ma la zona di Roma dove sorge il complesso monumentale che fa capo alla basilica di S. Giovanni – e poi non riesce a ricordare l'ultimo nome. La scelta potrebbe cadere sul Celio o sul Palatino, quello che guarda sul Foro Romano e sul Circo Massimo, dove nacque la parte più antica della città. Il suggerimento che arriva da Mario Draghi però è sbagliato: Colle Oppio, infatti, non è uno dei sette colli canonici ma è una delle tre alture che, con Fagutal e Cispius, costituivano l'Esquilino, il colle più alto e più esteso.