Droni, megafoni e targhe alterne. Le misure creative di Raggi contro gli assembramenti

Il Campidoglio studia la sua strategia dopo gli affollamenti dello scorso sabato sul lungomare e in città. A consigliare il sindaco, Paolo Ferrara, uomo forte del grillismo di Ostia. Le proposte sul tavolo della Prefettura, che si riunirà oggi
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12 NOV 20
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Droni volanti sulle vie dello shopping, targhe alterne nei fine settimana, megafoni che strillano nei parchi pubblici. La lotta al temuto assembramento del week-end a Roma ha anche una sua improbabile forza creativa. S’inventano strategie, si predispongono piani, si fa il brainstorming della sicurezza e della sanità perché l’alternativa, lo ha detto l’assessore Alessio D’Amato, è chiudere tutto. Tra i protagonisti, Paolo Ferrara, consigliere capitolino M5s e, soprattutto, uomo forte del grillismo di Ostia, recentemente promosso dalla sindaca Virginia Raggi a suo delegato alla polizia locale della Città metropolitana. Quando qualcosa riguarda il mare di Roma lui non si esime mai dall’intervenire. Anche questa volta, dunque, non ha fatto eccezione.
Dopo gli affollamenti sul lungomare dello scorso sabato, forte del suo nuovo incarico, Ferrara ha cominciato a pensare. Dopo un po’, eureka! Ai giornalisti ha riferito il suo piano, sintetizzabile in due parole: targhe alterne. Fermare le auto per bloccare i pedoni. Sembra un controsenso, ma tant’è. L'idea è quella che periodicamente rispunta per combattere le polveri sottili che, complici le scarse piogge, schizzano sopra i valori limite, ma questa le targhe alterne saranno adattate alla pandemia con un nuovo scopo: ridurre l’afflusso di persone sul lungomare, in centro, nei parchi e, più in generale, nei luoghi preferiti dai romani per le passeggiate pomeridiane. In pratica le targhe pari portano il sabato allo struscio preferito, le dispari replicano di domenica. La proposta sarà oggi sul tavolo della Prefettura di Roma, ma difficilmente potrà essere applicata questo fine settimana, dato che, per calendario, è già prevista la domenica ecologica con lo stop imposto a tutte le auto a prescindere dalla targa.
C’è poi il capitolo droni. La polizia locale di Roma Capitale per darsi una rinfrescata si è recentemente dotata di questi mezzi, utilissimi per scoprire discariche abusive, meno probabilmente per ronzare sopra i negozi. Per fortuna alla creatività del Campidoglio s’affianca anche il pragmatismo delle forze dell’ordine. Il piano predisposto ieri dalla Questura sarà oggi pomeriggio alle 17.30 al vaglio del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi e partecipato dai rappresentati di enti locali e forze dell’ordine. L'uso di elicotteri per monitorare la situazione dall’alto è già previsto, mentre per evitare gli assembramenti si punta al più tradizionale contingentamento delle strade più frequentate, utilizzando transenne per diluire degli ingressi. Nei parchi e sul lungomare il dispiegamento degli agenti sarà massiccio con funzione dissuasiva. Qui, dettaglio di colore, si utilizzeranno anche i megafoni per ribadire l’obbligo di evitare assembramenti. Incognita invece sulla chiusura di piazze e strade, l’argomento sarà affrontato dal comitato, ma la linea della Prefettura è quella di cercare di evitare le chiusure.