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L’autopsia di Hevrin

Hevrin Khalaf è morta in un orrore che solo le risultanze autoptiche riescono a dire. Verrebbe solo da tacere. Ma non si può tacere che questa barbarie è ciò che sta avvenendo

16 Ottobre 2019 alle 20:54

L’autopsia di Hevrin

foto LaPresse

Le foto molto social delle belle guerriere curde che hanno combattuto l’Isis e adesso muoiono sotto i colpi dei soldati di Erdogan e dei loro assassini di complemento e le indignazioni e i titoli molto social contro la guerra turca hanno questo, di male: che mettono in pace la coscienza, e dopo pochi giorni non ci sono più parole da dire. Il che a volte significa che è meglio tacere. Ma è più decente, urgente, leggere le parole del dottor Tayceer al Makdesi, specializzato in medicina forense all’ospedale di al Malikiyah, in Siria. Che ha effettuato una autopsia sul corpo di una donna “di circa quarant’anni” trovata con un t-shirt rosso scura e pantaloni neri. La donna si chiamava Hevrin Haly Khalaf, e di anni ne aveva 35. Attivista curda e leader del Future Syria Party, trucidata il 12 ottobre con altre persone. Non è stata soltanto uccisa da “many gunshot”.

 

Le due pagine del referto contengono questa descrizione di un massacro peggio che barbaro: “La donna è stata picchiata alla testa con un oggetto pesante procurando fratture”, e “ugualmente è stata colpita nella parte bassa delle gambe, procurandole fratture, e poi con un’arma appuntita nella parte posteriore delle gambe”. E’ stata anche trascinata per i capelli fino a procurare il distacco di parte del cuoio capelluto. Uno scalpo da viva. Poi è le hanno sparato con armi militari alla testa. E’ stata colpita da distanza ravvicinata, dopo essere caduta a terra. Hevrin Khalaf è morta così, in un orrore che solo le risultanze autoptiche riescono a dire. Verrebbe solo da tacere. Ma non si può tacere che questa barbarie è ciò che sta avvenendo. E’ la realtà, opposta alle indignazioni social e ai discorsi della politica occidentale.

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Commenti all'articolo

  • ancian99

    20 Ottobre 2019 - 12:12

    L'orrore di un barbaro sacrificio di una giovane e bella donna è la più grave testimonianza di questa pulizia etnica di cui sono responsabili le armate turche, malgrado la folle, insensata lettera di Trump a Erdogan, E' ora di diffondere la coraggiosa stampa del Foglio anche ad altre testate, perché ci sia una risposta unitaria del popolo italiano, in assenza dei capi popolo , che si riuniscono in Piazza San Giovanni per avere un bagno di folla plaudente e parlare insensatamente di mani sporche di sangue , non si sa di chi, nel governo attuale.

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    • carloalberto

      21 Ottobre 2019 - 15:03

      Non si sa di chi? Dei simpaticoni che lasciano partire e arrivare i barconi inneggiando all'"accoglienza".

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      • Blankett

        31 Ottobre 2019 - 21:09

        Come diceva un mio grande professore universitario.....Prima di parlare assicurarsi di aver collegato le corde vocali al cervello........

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  • Giovanni

    17 Ottobre 2019 - 13:01

    La corte internazionale dell'Aia potrebbe mettere sotto accusa il dittatore turco? Sarebbe assolutamente congruo a mio avviso.

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  • Dario

    Dario

    17 Ottobre 2019 - 11:11

    Di fatto è una guerra etnica, le peggiori, come ci insegna la recente esperienza della ex-Jugoslavia.

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  • eleonid

    17 Ottobre 2019 - 07:07

    Il mondo moderno sempre più barbaro nella compiacenza dei capi popolo con la cravatta. Non si accontentano della morte degli avversari , ma bramano l'orrore della violenza e dell'abbominio.

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