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Winnie Mandela e i colori multiformi del carisma

Multiforme e piena di contrasti violenti e cangianti come i suoi abiti, come i suoi copricapi, ingombrante sul palcoscenico della vita come solo certe donne predestinate possono essere è stata persino troppe cose

2 Aprile 2018 alle 20:47

Winnie Mandela e i colori multiformi del carisma

Foto LaPresse

Si può parlare di Winnie Mandela in poche righe? Ovvio che no, tutti i giornali del mondo lo faranno con più cognizione di causa. Serve farlo in una rubrica? Magari no, se non fosse che quando si chiude l’ultima pagina dei libri di storia così lunghi è da stupidi non essersi fatti un’opinione di quel che vi si è letto, o trattenere un ricordo. Winnie Madikizela-Mandela, a lungo “madre della patria”, a lungo moglie di Nelson, di Madiba il padre del Sudafrica nero e libero, è morta a Johannesburg a 81 anni. Multiforme e piena di contrasti violenti e cangianti come i suoi abiti, come i suoi copricapi, ingombrante sul palcoscenico della vita come solo certe donne predestinate possono essere, Winnie Mandela è stata persino troppe cose. E’ stata l’attivista dei diritti umani incarcerata e torturata, la moglie coraggiosa di un marito-capopopolo imprigionato. La sua portavoce più che ufficiale, sacrale. E’ stata una donna di potere pragmatico e anche oscuro. Le accuse, i processi, le condanne, persino per omicidio che hanno costellato la seconda parte della sua vita sono un elenco lungo altrettanto di quello degli atti di eroismo. Il primo pensiero, che non sempre è quello che conta, che viene in mente per Winnie Mandela è il misterioso ruolo che, nelle grandi democrazie che muovono i primi passi, sono destinati ad assumere i leader carismatici: quelli in cui non è facile, o possibile, distinguere gli ideali dal sotterfugio, o persino il bene dal male. Ma non vale, forse, soltanto per le giovani democrazie dell’Africa.

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Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    02 Aprile 2018 - 21:09

    Per ragioni di lavoro io sono stato numerosissime volte in Sud Africa. Poi non posso dimenticare che il nuovo Sud Africa si e` dimostrato un grande nemico di Israele e degli Ebrei. Infine non possso dimenticare che la signora Winnie in un suo comizio enfatizzo` l`uso dei fiammiferi e dei copertoni di gomma usati che in fiamme erano posti come collane di fuoco agli "avversari" di Winnie che sosteneva questo metodo per liberare il Sud Africa dai nemici. Pare che il ragazzo di 14 anni per cui Winnie fu incriminata fosse morto in questa maniera.

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    • gabriellabottta5

      03 Aprile 2018 - 11:11

      Non é possibile! Terribile

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