Concentrazione e pallini rossi

Tutti dicono che gli smartphone danno dipendenza, che danneggiano la crescita dei bambini, che i social network danneggiano la democrazia. Ma quando si tratta di offrire delle soluzioni, i punti di vista divergono
13 MAR 18
Ultimo aggiornamento: 19:42
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Concentrazione e pallini rossi

Il Magazine del New York Times dice che dovremmo dichiarare guerra ai pallini rossi, quelli che appaiono dentro a Facebook o di fianco alle app sullo smartphone quando c’è una notifica. La grande guerra contro la tecnologia, scrive John Herrman nell’articolo, ha tanti volenterosi soldati ma obiettivi confusi. Tutti dicono che gli smartphone danno dipendenza, che danneggiano la crescita dei bambini, che sono delle macchine mangiatempo, che i social network danneggiano la democrazia.
Ma quando si tratta di offrire delle soluzioni, i punti di vista divergono. E’ un problema di design, dicono alcuni. Di tecnologia, dicono altri. E’ il capitalismo che è intrinsecamente malvagio, sostengono i più arditi.
Herrman vuole trovare un minimo comun denominatore: i pallini rossi. Se vogliamo cominciare a migliorare il nostro rapporto con la tecnologia, bisogna partire dalle notifiche. Cominciamo eliminando il contatore delle mail non lette, gli avvertimenti sui like ricevuti, gli allarmi per una nuova chat o per un nuovo aggiornamento. L’invocazione di Herrman è rivolta alle grandi aziende tech, e secondo noi è soltanto parzialmente giustificata. Silicio ama le notifiche, anche perché il testo che state leggendo vi è arrivato via mail, e per accorgervi del suo arrivo avete letto, molto probabilmente, una bella notifica.
Ma lo dice anche la scienza: l’uso dello smartphone crea dipendenza, i like sono dei piccoli sistemi per il rilascio delle endorfine, i social media sono un grosso problema per la produttività. Dunque, sia benvenuta una (moderata) guerra all’assuefazione da tecnologia, purché fatta con la tecnologia. Combattere la dipendenza da smartphone con lo smartphone: contraddizione meravigliosa.

1. Concentrazione

La prima strategia per usare meno il cellulare è piuttosto semplice: non usarlo. Ci sono delle app che aiutano a farlo.
La seconda app si chiama Forest ed è un giochino che consiste nel piantare alberi. Settate un timer per la produttività, diciamo di nuovo due ore, e piantate un alberello. Se nel corso di queste due ore uscite dalla app per esempio per usare Facebook, l’alberello muore. Anche in questo caso l’obiettivo è eliminare le distrazioni provocate dallo smartphone. Molto ingegnoso.
 
  

2. Ripulire Facebook

 

Questo sistema va contro i dettami di Herrman, ma è comunque molto utile. Con una app per iPhone o attraverso un add-on di Google Chrome, è possibile eliminare il news feed di Facebook (nel caso della app per iPhone, si può ripulire anche il feed di Twitter, come si vede nella foto).


Quando aprirete Facebook non ci troverete niente: niente foto di amici al mare, niente commenti su Beppe Grillo, niente video di gattini. Tutto. Vuoto. Si possono leggere solo le notifiche, usare i gruppi e i messaggi. Il sistema è perfetto per chi odia Facebook e non vuole perdere le ore a scorrere il news feed, ma al tempo stesso non può disiscriversi perché usa il social network per comunicare con gli amici o per lavoro.

     

3. Bianco e nero

  

Una teoria recente sostiene che le app che creano maggiore dipendenza siano quelle che hanno l’icona più colorata. Voi accendete lo smartphone per leggere il New York Times e finite su Instagram perché la vostra attenzione è attratta dai colori vivaci. Passate mezz’ora su Instagram e finite per sentirvi miserabili. Soluzione: eliminare i colori vivaci. Mettere lo schermo in bianco e nero. Tutti gli smartphone hanno un’opzione per farlo, qui c’è una guida.

  

4. Scrittura Zen

  

Magari fate un lavoro o avete un hobby che riguarda la scrittura. Magari dovreste passare un sacco di tempo al computer a scrivere, però i computer sono macchine piene di distrazioni. Mollate Word per fare un saltino su Facebook, scrivete pochi paragrafi e poi vi distraete per cercare su Amazon quel sottopentola di cui avreste tanto bisogno. Vi serve un programma per scrivere senza distrazioni. Una bella schermata nera o bianca che riempie tutto lo schermo e vi consente esclusivamente di scrivere e scrivere. Esistono tantissimi software del genere. Il migliore, buono per tutte le piattaforme, è FocusWriter.