Le nuove leggi della robotica a oxford

Stephen A. Schwarzman, presidente, cofondatore e ceo di Blackstone, la più grande compagnia di investimenti al mondo, è un filantropo munifico nei confronti di università e centri di ricerca. Nel 2007 ha donato 100 milioni di dollari alla New York Public Library, nel 2013 ne ha donati 575 milioni alla università Tsinghua di Pechino, nel 2015 150 milioni a Yale, nel 2018 350 milioni al Mit di Boston. Quest’anno Schwarzman ha deciso di donare 150 milioni di sterline all’Università di Oxford. Non il più generoso dei suoi atti filantropici, ma uno dei più interessanti. Schwarzman, infatti, ha deciso di investire nelle discipline umanistiche.
Il nuovo fondo servirà a finanziare un grande polo didattico che comprende una sala da concerti da 500 posti a sedere a un auditorium da 250 posti, ma il punto più importante è un altro: Schwarzman vuole addestrare a Oxford gli umanisti del Ventunesimo secolo, e il cuore di tutto il suo investimento è la fondazione dell’Istituto per l’etica nell’intelligenza artificiale, un polo dove filosofi, sociologi e programmatori studieranno assieme per capire in che modo il cambiamento tecnologico, e in particolare quello portato dall’intelligenza artificiale, potrà continuare a essere governato dall’uomo in maniera etica. Da Oxford potrebbero uscire le prossime leggi della robotica.