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Il Papa incontra Bob Dylan (con un cappuccio nero in testa)
Un'udienza breve, con saluti e scambi di battute. Il musicista arrivato in Vaticano con felpa nera e cappuccio sulla testa, guanti neri e un ombrello da cui non si è separato nemmeno per le foto ufficiali

Rimbalza sui social da diverse ore la foto che immortala sorridente Papa Leone XIV mentre stringe la mano di Bob Dylan, cantante e poeta statunitense di 85 anni, già Premio Nobel per la Letteratura. Il Pontefice l'ha ricevuto mercoledì nel palazzo Apostolico vaticano: un'udienza breve, con saluti e scambi di battute. Dylan arrivato in Vaticano con felpa nera e cappuccio sulla testa, guanti neri e un ombrello da cui non si è separato nemmeno per le foto ufficiali. C'è stato anche uno scambio di doni: un rosario contraccambiato da Dylan con la sua autobiografia "Chronicles - Volume 1".
Il musicista (il vero nome è Robert Allen Zimmerman) si esibirà oggi al palazzo dello Sport per il passaggio autunnale del Rough and Rowdy Ways Tour, la serie di concerti con tappe pure a Milano e Bologna noti anche per il divieto di riprese con gli smartphone.
Leone XIV aveva reso omaggio a Dylan nella prefazione di un libro sul disarmo pubblicato all'inizio di quest'anno – 'Disarmati e Disarmante. La pace è un dono' – riprendendo le parole del testo antimilitarista 'Go away, you bomb', scritto da Dylan nel 1963 in piena guerra fredda: "Ti odio perche' ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia".
Quando Dylan incontrò Giovanni Paolo II
Non è la prima volta che Dylan incontra un Papa. Era già accaduto nel 1997, quando si esibì insieme ad altri artisti al XXIII congresso Eucaristico Nazionale a Bologna, davanti a Giovanni Paolo II e 300 mila giovani. Dopo aver suonato tre dei suoi grandi classici, tra cui 'Knocking on Heaven's Door', si Dylan tolse il cappello da cowboy, salì i gradini del palco papale e scambiò una stretta di mano e qualche parola con Wojtyla, ha ricordato Vatican News. E il Pontefice nel suo discorso ai giovani citò esplicitamente il testo di 'Blowing in the Wind': "Tu mi chiedi: quante strade deve percorrere un uomo prima di poterlo chiamare uomo?". Domanda cui il Papa polacco rispose: "Una sola. C'e' solo una strada per l'uomo, ed è quella di Gesù Cristo".
Non è nemmeno la prima volta che Leone XIV riceve un musicista. Lo scorso luglio, infatti, ha incontrato un'altra icona del rock americano: Patti Smith.