Chiesa
Editoriali •
La riabilitazione del vescovo alla gogna. Il nuovo incarico di Francesco Cavina
Dopo sette anni ottiene un nuovo incarico dalle dimissioni – accettate da Francesco – Papa Leone lo ha nominato visitatore apostolico a carattere speciale per la Parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis. Una bella gatta da pelare
3 NOV 26

Francesco Cavina con Papa Franesco nel 2017 - foto LaPresse
Ci sono voluti sette anni perché il torto fosse riparato. Ma, come recita l’adagio, meglio tardi che mai. I fatti: nel 2019, l’allora vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina, diede le dimissioni perché non ce la faceva più. Accusato di “corruzione elettorale”, era finito nel ben noto tritacarne ricolmo di pettegolezzi da strada e sacrestia. Uno stillicidio quotidiano di cui diede conto in una lettera alla diocesi:
“Ho sempre rispettato la giustizia e i suoi operatori e sempre li rispetterò. Peraltro, l’aspetto più doloroso per quanto mi riguarda è che l’intera indagine si è contraddistinta per una diffusione mediatica, in tempo reale, di parte dell’attività degli inquirenti, anche quando si versava in pieno segreto istruttorio. Si è arrivati a pubblicare anche il contenuto di telefonate legate al mio ministero sacerdotale ed episcopale. Successivamente ottenuta la completa archiviazione della mia posizione (richiesta dallo stesso organo inquirente e avallata senza riserve dal giudice per le indagini preliminari per l’infondatezza delle accuse), la gogna mediatica a cui sono stato sottoposto non si è interrotta”.
Impossibile andare avanti. Quindi, le dimissioni. Papa Francesco le accettò ma al vescovo che all’epoca aveva sessantaquattro anni non diede più alcun incarico. Pensione anticipata e senza spiegazioni. Una vicenda molto simile a quella di mons. Michel Aupetit, arcivescovo di Parigi costretto alle dimissioni a seguito di un’inchiesta giornalistica rivelatasi pura fuffa. Sacrificato sull’altare delle chiacchiere, disse Francesco.
Ci ha pensato Papa Leone XIV, sabato, a sanare la ferita. Mons. Francesco Cavina è stato infatti nominato visitatore apostolico a carattere speciale per la Parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis. Un incarico tutt’altro che di facciata: mandato a sovrintendere il più “discusso” santuario mariano sul pianeta, con lo scontro sempiterno tra i francescani che difendono le apparizioni e la diocesi che da sempre è dubbiosa (eufemismo). Una bella gatta da pelare.