Quasi finite le vacanze del Papa. Tra gite, sport e concerti, Leone si prepara a un autunno di fuoco

Tre settimane nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, sul lago di Albano. Preghiera, letture e “speriamo un po’ di sport”, aveva detto. Per affrontare scismi, malelingue e colpi bassi, serve ricaricarsi

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Foto ANSA

Tre settimane nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, sul lago di Albano. Preghiera, letture e “speriamo un po’ di sport”, aveva detto il Papa salutando la folla che lo scorso 5 luglio lo attendeva nella cittadina laziale per l’inizio delle vacanze. Di sport ne ha fatto (tennis e nuoto), tempo per controllare se i cavalli lì accuditi stessero bene ne ha avuto. E, come aveva annunciato, ha compiuto anche qualche gita fuori porta. Prima a Montecassino, con preghiera sulla tomba di san Benedetto e pranzo con la comunità benedettina. Poi al Santuario della Santissima Trinità a Vallepietra, e quindi a Subiaco, con meditazione davanti all’affresco duecentesco di San Francesco e nel Sacro Speco prima di un momento conviviale nel monastero di Santa Scolastica.
Nel mezzo, un pranzo con un gruppo di persone vulnerabili della diocesi di Roma e un concerto serale di musica sinfonica offerto dalla diocesi di Albano. Tre settimane di pausa, benché non completo: è sempre raggiungibile, anche in piscina ci sono gli apparecchi per le comunicazioni. Domenica si torna a Roma, salvo cambiamenti dell’ultima ora (come accadde l’anno scorso). Non saranno le vacanze in montagna dell’alpinista Wojtyla, ma è qualcosa che gli si avvicina: per affrontare scismi, malelingue e colpi bassi, serve ricaricarsi