I funerali di Camillo Ruini domani a San Pietro: li celebrerà Papa Leone

La politica ricorda il cardinale. Prodi: "Amicizia autentica". Meloni: "Una delle menti più lucide della società italiana. I ministri Crosetto e Tajani: "Guida autorevole della Chiesa italiana"

17 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 10:44
Immagine di I funerali di Camillo Ruini domani a San Pietro: li celebrerà Papa Leone
I funerali del cardinale Camillo Ruini si svolgeranno domani alle 16 a piazza San Pietro. A celebrare la cerimonia sarà Papa Leone XIV. Intanto la politica ricorda il cardinale che per sedici anni ha guidato la Conferenza episcopale italiana. "La notizia della scomparsa del cardinal Camillo Ruini mi colpisce e mi addolora particolarmente. Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni dopo la notizia della morte del cardinale, che Meloni ha definito "una delle menti più lucide della società italiana", ricordandone la "straordinaria intelligenza" e il ruolo svolto nella difesa dell'identità e della missione dei cattolici nella società. Meloni ha inoltre sottolineato il rapporto personale che la legava al cardinale, auspicando che la sua eredità "spirituale, culturale e umana" venga raccolta e valorizzata.
Particolarmente personale il ricordo dell'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha rievocato una lunga amicizia nata negli anni della gioventù cattolica a Reggio Emilia. Prodi ha definito Ruini "un esempio di straordinaria intelligenza" e un sacerdote capace di coniugare fede, razionalità e studio teologico, ricordando come il legame tra loro non si fosse mai spezzato nonostante le successive differenze di vedute. "La nostra amicizia era autentica e profonda - ha detto l'ex premier - abbiamo trascorso insieme molte giornate, organizzato iniziative, discusso dell'evoluzione della Chiesa e della società. Fu lui a tenere l'omelia al matrimonio tra Flavia e me. E in queste ore prevale il senso profondo di quell'antico legame che, nonostante le intervenute diversità, io non ho mai sentito spezzato".
Profonda commozione anche nelle parole del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha ricordato Ruini come una guida spirituale e pastorale "sempre vicina alla gente", definendolo un "appassionato difensore della testimonianza cristiana" e del suo valore per la società civile e le istituzioni democratiche.
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha evidenziato come il cardinale abbia accompagnato "passaggi importanti della storia del nostro Paese" con "intelligenza, lungimiranza e grande sapienza", richiamando costantemente la responsabilità dei cattolici nella vita pubblica.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato Ruini come una "figura autorevole della Chiesa" e un "prezioso interlocutore della politica e delle istituzioni", definendolo inoltre "un grande italiano".
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di una "guida autorevole della Chiesa italiana", sottolineandone il contributo al dibattito civile e spirituale del paese e la riflessione sui valori fondanti della comunità nazionale.
Dal Vaticano è stato il cardinale vicario di Roma Baldassare Reina a comunicarne la morte. Nel ricordare la lunga guida della diocesi capitolina, Reina ha sottolineato il "segno profondo" lasciato da Ruini, evidenziandone l'intelligenza nell'interpretare la presenza dei cristiani nella società e la capacità di leggere le grandi trasformazioni politiche e culturali dell'Italia.