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Il cardinale Burke è "di fatto sospeso dall'incarico di patrono dell'Ordine di Malta"

A dirlo è il Gran Cancelliere prima licenziato e poi reincaricato, Albrecht von Boeselager: "Non c'è stata alcuna intromissione della Santa Sede nei nostri affari interni"

22 Febbraio 2017 alle 10:28

Il cardinale Burke è "di fatto sospeso dall'incarico di patrono dell'Ordine di Malta"

Il cardinale Raymond Leo Burke (LaPresse)

Roma. Il cardinale Burke "è di fatto sospeso dall'incarico di patrono dell'Ordine di Malta". A dirlo è stato il Gran Cancelliere dell'Ordine, Albrecht von Boeselager, prima licenziato e poi riammesso per volontà papale al suo posto. Von Boeselager ha rilasciato tali dichiarazioni al sito dell'Arcidiocesi di Colonia, spiegando che "l'arcivescovo Becciu ha la totale fiducia del Papa ed è il suo portavoce". Von Boeselager punta il dito sulla gestione del Gran Maestro Matthew Festing, costretto a dimettersi dopo un'udienza con il Papa: "Negli ultimi tre o quattro anni, il Gran Maestro era stato alienato dal governo dell'Ordine, con il risultato che i suoi candidati preferiti non sono mai stati eletti. Quando altre persone sono state collocate in posizioni di rilievo, il Gran Maestro ha tentato di interferire e nel mio caso forzandomi ad andarmene".


Boeselager, poi, ha ribadito che non c'è stata alcuna intromissione della Santa Sede negli affari interni dell'Ordine di Malta: "E' un'accusa del tutto infondata. Il motivo addotto per farmi dimettere era che si trattava di una richiesta del Santo Padre. Il che non era vero. Si è trattato di un'accusa falsa. In secondo luogo, molti membri dell'Ordine si sono appellati proprio al Papa chiedendogli di agire e di mettere le cose a posto. E così il pontefice ha agito".


Nella lettera con cui nominava mons. Giovanni Angelo Becciu proprio delegato presso l'Ordine di Malta, il Papa scriveva: "Lei, in particolare, curerà tutto ciò che attiene al rinnovamento spirituale e morale dell'Ordine, specialmente dei Membri professi, affinché sia pienamente realizzato il fine 'di promuovere la gloria di Dio mediante la santificazione dei Membri, il servizio alla Fede e al Santo Padre e l'aiuto al prossimo', come recita la Carta costituzionale". Infine, Francesco chiariva: "Fino alla conclusione del Capitolo straordinario che eleggerà il Gran Maestro, Lei sarà il mio esclusivo portavoce in tutto ciò che attiene alle relazioni tra questa Sede Apostolica e l'Ordine. Le delego, pertanto, tutti i poteri necessari per decidere le eventuali questioni che dovessero sorgere in ordine all'attuazione del mandato a Lei affidato".

Matteo Matzuzzi

Matteo Matzuzzi

E' nato a Udine nel 1986. Si è laureato per convinzione in diplomazia e per combinazione si è trovato a fare il giornalista. Ha sperimentato la follia di fare l'arbitro di calcio, prendendosi pioggia e insulti a ogni weekend. Milanista critico e ormai poco sentimentale, ama leggere Roth (Joseph, non Philip) e McCarthy (Cormac). Ha la comune passione per le serie tv americane che valuta con riconosciuto spirito polemico. Al Foglio si occupa di libri, chiesa, religioni.

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Commenti all'articolo

  • Caterina

    Caterina

    22 Febbraio 2017 - 13:01

    "Nessuna intromissione..........E così il Pontefice ha agito". Sic!

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  • carlo schieppati

    22 Febbraio 2017 - 12:12

    "Non c'è stata alcuna intromissione della Santa Sede negli affari dell'Ordine di Malta": ma è possibile che uno ci prenda in giro fino a questo punto? In ogni caso senza Leo Burke e senza Leo Messi la vita è diventata ancora più triste di quanto lo era prima (e lo era parecchio).

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