Papa Francesco accanto all'antimafia: "Indispensabili per sconfiggere la mafia"
Questa mattina il Pontefice ha incontrato dei rappresentanti della Dna in Vaticano. La mafia sfrutta "carenze economiche e politiche", dice. Poi sottolinea l'importanza di accogliere i migranti
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23 JAN 17
Ultimo aggiornamento: 04:00 AM | 11 AUG 20

“Sfruttando carenze economiche, sociali e politiche, mafia, camorra e ‘ndrangheta trovano un terreno fertile per realizzare i loro deplorevoli progetti”, ma bisogna “continuare a lottare contro la corruzione, la violenza, la mafia e il terrorismo”: questa mattina papa Francesco ha ricevuto nell'aula Clementina del Vaticano alcuni rappresentanti della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo (Dna). Nel suo discorso il Pontefice ha rivolto un appello “a uomini e donne delle diverse mafie affinché si fermino, smettano di fare il male, si convertano e cambino vita. Il denaro degli affari sporchi e dei delitti mafiosi è denaro insanguinato e produce un potere iniquo. Tutti sappiamo che il diavolo 'entra dalle tasche': è lì la prima corruzione”.
Tenendo ben presenti “i pericoli per voi e per le vostre famiglie” di un lavoro “che comporta anche il rischio della vita”, Bergoglio esprime “apprezzamento e incoraggiamento” per gli uomini della Dna, la cui attività è “indispensabile per il riscatto e la liberazione dal potere delle associazioni criminali”. Papa Francesco sottolinea l'importanza della collaborazione internazionale, anche nell'ottica della prevenzione del terrorismo: “Tale lavoro, realizzato in sinergia e con mezzi efficaci, costituisce un argine efficace e un presidio di sicurezza per la collettività”.
Tenendo ben presenti “i pericoli per voi e per le vostre famiglie” di un lavoro “che comporta anche il rischio della vita”, Bergoglio esprime “apprezzamento e incoraggiamento” per gli uomini della Dna, la cui attività è “indispensabile per il riscatto e la liberazione dal potere delle associazioni criminali”. Papa Francesco sottolinea l'importanza della collaborazione internazionale, anche nell'ottica della prevenzione del terrorismo: “Tale lavoro, realizzato in sinergia e con mezzi efficaci, costituisce un argine efficace e un presidio di sicurezza per la collettività”.
Il destino dei migranti sta molto a cuore al Pontefice: “Vi esorto a dedicare ogni sforzo specialmente nel contrasto della tratta di persone e del contrabbando dei migranti: questi sono reati gravissimi che colpiscono i più deboli fra i deboli – dice – Al riguardo è necessario incrementare le attività di tutela delle vittime, prevedendo assistenza legale e sociale di questi nostri fratelli e sorelle in cerca di pace e di futuro. Quanti fuggono dai propri paesi a causa della guerra, delle violenze, delle persecuzioni hanno diritto di trovare adeguata accoglienza e idonea protezione nei paesi che si definiscono civili”.
Accanto alla “preziosa opera di repressione” della Dna, Bergoglio invoca “interventi educativi di ampio respiro, rivolti in particolare alle nuove generazioni. A tale scopo, le diverse agenzie educative, tra cui famiglie, scuole, comunità cristiane, realtà sportive e culturali, sono chiamate a favorire una coscienza di moralità e di legalità orientata a modelli di vita onesti, pacifici e solidali che a poco a poco vincano il male e spianino la strada al bene. Si tratta di partire dalle coscienze, per risanare i propositi, le scelte, gli atteggiamenti dei singoli, così che il tessuto sociale si apra alla speranza di un mondo migliore”.
Accanto alla “preziosa opera di repressione” della Dna, Bergoglio invoca “interventi educativi di ampio respiro, rivolti in particolare alle nuove generazioni. A tale scopo, le diverse agenzie educative, tra cui famiglie, scuole, comunità cristiane, realtà sportive e culturali, sono chiamate a favorire una coscienza di moralità e di legalità orientata a modelli di vita onesti, pacifici e solidali che a poco a poco vincano il male e spianino la strada al bene. Si tratta di partire dalle coscienze, per risanare i propositi, le scelte, gli atteggiamenti dei singoli, così che il tessuto sociale si apra alla speranza di un mondo migliore”.