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Francesco: “Occhi aperti”

Se sei gay in seminario non entri. La stretta vaticana sui futuri preti

A tre anni dal “chi sono io per giudicare?”, ecco il documento papale che va nella direzione opposta. Introvigne: “Basta la tendenza”

10 Dicembre 2016 alle 06:17

Se sei gay in seminario non entri. La stretta vaticana sui futuri preti

Papa Francesco (foto LaPresse)

Roma. Le linee guida del pensiero di Francesco trovano ampio spazio nel corposo “Il Dono della vocazione presibiterale - Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis”, il documento pubblicato dalla congregazione per il Clero che aggiorna norme usi e costumi per l’accesso ai seminari dei futuri sacerdoti. Dentro, c’è di tutto, perfino i suggerimenti sulla “salute, l’alimentazione, l’attività motoria e il riposo”. Importante, poi, “curare l’ambito estetico, offrendo un’istruzione che permetta di conoscere le diverse manifestazioni artistiche, educando al senso del bello”.

C’è una parte, però, che non pare rispecchiare appieno quel “chi sono io per giudicare?” di tre anni e mezzo fa proclamato a bordo dell’aereo che riportava il Papa a Roma dopo il viaggio a Rio. O, almeno, non lo rispecchia secondo la traduzione mediatica delle parole del Pontefice, che eliminò ogni riferimento bergogliano al catechismo della chiesa cattolica. E infatti, se si scorre il documento, si scopre che i toni non sono affatto cambiati rispetto al passato, anzi.

Al punto 199 si legge infatti che “in relazione alle persone con tendenze omosessuali che si accostano ai seminari, o che scoprono nel corso della formazione tale situazione, in coerenza con il proprio magistero, la chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, non può ammettere al seminario e agli ordini sacri coloro che praticano l’omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay. Le suddette persone si trovano, infatti – prosegue il documento della congregazione per il Clero – in una situazione che ostacola gravemente un corretto relazionarsi con uomini e donne”. E, ancora, “non sono affatto da trascurare le conseguenze negative che possono derivare dall’ordinazione di persone con tendenze omosessuali profondamente radicate”.

Frasi tutt’altro che scontate o banali, al punto che il sociologo Massimo Introvigne ha sottolineato come “per essere esclusi dal seminario bastano le tendenze, anche in assenza di pratica”. Francesco lo disse già un anno fa: “Occhio alle ammissioni ai seminari, occhi aperti”. Spesso tra chi cerca riparo in seminario, si nascondono “disturbi psichici”.

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  • GianniM

    GianniM

    24 Maggio 2018 - 16:04

    Se un omosessuale sente la "vocazione", non è Dio che si è sbagliato, ma è l'omosessuale che ha le idee poco chiare su che cosa sia una vocazione e sul senso profondo del messaggio evangelico. Questa persona, se prova un'attrazione per la figura di Cristo, farebbe bene innanzitutto a cercare di conoscerla meglio, a intraprendere un cammino di vera e profonda conversione. Dio ci ama come siamo, in qualsiasi condizione, ma l'amore che ci offre è innanzitutto la Grazia per liberarci dal peccato. Il cristiano è colui che ha l'umiltà di accogliere questo messaggio, di accantonare i suoi idoli (il sesso, il denaro, il potere); non quello che rivendica "diritti" all'esercizio di un ministero come quello sacerdotale ("ministero" significa servizio; chi lo considera uno status di prestigio, o un rifugio per il proprio profilo emotivo, non è adatto a esercitarlo).

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  • TheRainbow83

    27 Giugno 2017 - 11:11

    Decisamente ridicolo: seguedo questa (il)logica bisognerebbe escludere gli Eterosessuali che praticano sesso e che presentano questa tendenza molto radicata, a quel punto ripristristineranno i castrati altrimenti 0 preti! Che poi Etero o Gay o Donna sempre la Castità devi vivere per essere sacerdote: anche perché per un Etero è normale al giorno d'oggi vivere una sessualità libera, tuttavia se riceve le chiamata deve "chiudere il rubinetto" e lo stesso un Gay e una Donna. Dove sta il problema? Ah sì nell'Omofobia diffusa in larga parte della Chiesa! Ma il peggio è che se Dio chiama al Sacerdozio un Omosessuale "praticante" e la Chiesa dice no, Dio direbbe "Ops scusate mi sono sbagliato!" oppure "Razza di vipere, sepolcri imbiancati, lungi da me!"? E tutto questo è stato fatto per contrastare la pedofilia che tuttavia NON c'entra nulla con l'Omosessualità! Questi, per chiudere evangelicamente, stanno filtrando il Moscerino mentre ingoiano il Cammello! Oh Chiesa: Destati, o tu che Dormi!

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    14 Dicembre 2016 - 17:05

    Con la logica contenuta nel sottotitolo si può concludere che, se si è contrari alla pena di morte, sarebbe incoerente il rifiuto in seminario dell'omicida.

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  • Albert

    13 Dicembre 2016 - 14:02

    se sei gay *e lo dici*, in seminario non entri

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