Socci riconosce il Papa e gli scrive: “Segua meno Twitter più la Madonna”
Antonio Socci scrive al Papa. Una lunga lettera in forma di libro, “La profezia finale. Lettera a Papa Francesco sulla chiesa in tempo di guerra” (Rizzoli), in cui gli chiede di comportarsi “da padre”, di badare meno a Twitter, al numero di follower, agli adulatori mediatici, e di ricordarsi quel che hanno profetizzato la Madonna, la beata Emmerich e pure don Bosco.

Socci è un cattolico onesto (più di tanti altri giulivi filopapisti da tastiera, che poi sul Papa ne dicono di ogni), e la prova la si ha quando rivela la scarsa simpatia che nutre per il Pontefice regnante: “Non le dirò che sono uno dei suoi sfegatati estimatori perché mentirei”, però da “figlio della chiesa” lo avverte che “la situazione per la chiesa è spaventosa”. Se oggi “tutti gli avversari di sempre del cattolicesimo la adulano come colui che omologa la chiesa al mondo moderno, non ci sarà qualcosa che non va nel suo messaggio?”. Da qui, la domanda: “Se lo è mai chiesto?”.
Socci si trincera dietro i magisteri di Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Cita Fatima e tutti i misteri relativi alle apparizioni dell’ultimo secolo e mezzo e scrive che “sottrarre la chiesa alla sua missione di resistenza (e di testimonianza) di fronte alla menzogna e al male, significa navigare nel ‘banal grande’ e lasciar dominare senza limiti e impedimenti il ‘mistero d’iniquità’”. Qui però il tambureggiante j’accuse a padre Bergoglio si inceppa: se c’è un Papa che negli ultimi decenni parla insistentemente del diavolo e dell’Inferno, questi è proprio Francesco. Certo, magari lo fa tra una telefonata all’altra con il vate laico e laicista Eugenio Scalfari che crede solo in Cartesio nonostante andasse a confessarsi due sabati al mese, con il quale disserta di cardinali da bastonare e picchia forte sui vescovoni cosiddetti retrogradi, conservatori “pizzofili” che non capiscono dove va il mondo e che si rifiutano di aprire, spalancare porte e portoni a chiunque in nome della misericordia che tutto sana e tutto permette.
[**Video_box_2**]Ma del Male parla, anche se non lo chiama mysterium iniquitatis. Almeno questa – anche solo per carità cristiana – bisognerebbe riconoscergliela, a padre Bergoglio.



