cerca

"L’oro è del popolo", scriveva il direttore di Bankitalia. Appunti per Salvini

Quando Salvatore Rossi ricordava in un libro che "la Banca d’Italia, per la legge italiana, è un istituto di diritto pubblico, che opera quindi nel pubblico interesse"

12 Febbraio 2019 alle 06:03

"L’oro è del popolo", scriveva il direttore di Bankitalia. Appunti per Salvini

Salvatore Rossi (foto LaPresse)

C’è una coincidenza, in questa nuova puntata del conflitto fra politica e Banca d’Italia, che merita di essere sottolineata nel momento in cui si ritorna a toccare l’argomento simbolico al massimo grado in materia: l’oro. La polemica nasce però da una questione di incarichi di vertice da rinnovare e fra essi, a maggio di quest’anno, mese politicamente delicatissimo a causa delle contemporanee elezioni europee, scadrà anche quello del direttore generale della banca centrale, Salvatore Rossi. La coincidenza sta in un libro, meno di 150 pagine edite dal Mulino, che giusto a maggio avrà compiuto un anno. Il titolo è “Oro” e naturalmente l’autore è Salvatore Rossi. Così la nuova puntata sul tema della proprietà e disponibilità dei lingotti, già riproposto da Salvini e, in stile più sinuoso, dal suo compagno di partito Borghi, trova già una risposta scritta in anticipo. Basta andare a pagina 47 dell’aureo libretto, dove Rossi scrive fra l’altro: ”Sul piano giuridico la risposta è univoca: l’oro delle banche centrali è delle banche centrali. Nell’area dell’euro la questione è ora definita dal trattato che l’ha istituita, che ha rango costituzionale. La Banca d’Italia, per la legge italiana, è un istituto di diritto pubblico, che opera quindi nel pubblico interesse. Ha la proprietà giuridica dell’oro ma non può farne quello che vuole. Da un punto di vista politico, in ultima analisi l’oro è del popolo: questo può sempre attraverso le sue istituzioni rappresentative cambiare le norme”. Ma conclude: “Tenendo sempre presente l’adesione dell’Italia all’area dell’euro e gli obblighi che conseguono”. Siamo così al cuore della vera questione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    12 Febbraio 2019 - 08:08

    A proposito di ingerenze politiche pubbliche e mediatiche dei governanti sulle nomine dei vertici di Bankitalia, non siamo davanti a una novita’ dei truci gialloverdi. Alcuno ricorda le posizione pubbliche e mediatiche del,premier Renzi, segretario del Pd, sulla riconferma del governatore Visco? Aperta la strada i disastri che ne seguono sono coerente conseguenza. Siamo nella Seconda (o Terza?) Repubblica, bellezza.

    Report

    Rispondi

  • eleonid

    12 Febbraio 2019 - 07:07

    Sarà troppo banale pensare che sti politicanti pensano sempre con una mente limitata al loro breve orizzonte politico e non solo . Cosa si dovrebbe fare quando si è troppo indebitati e si ha conoscenza di avere un patrimonio accumulato dai tuoi avi perché coscienti che per assicurare un futuro ai tuoi figli devi fare come le formiche? Se si fosse stato ben istruiti si dovrebbe evitare di scialaquare questo patrimonio! Invece inoltri giovani leoni che fanno ? Non sono mica scemi! Attingono a mani basse a questo patrimonio, e si fanno belli agli occhi del popolo. Sicuramente prepareranno piani di spesa eloquenti e convincenti ,pasturando il popolo come fatto con i provvedimenti fin qui presi.

    Report

    Rispondi

Servizi