Le lezioni dimenticate degli anni trenta

Massimo Bordin

È stato ricordato l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali varate da Mussolini e firmate dal re Savoia con articoli e discorsi belli e utili in un momento in cui la ragionevole certezza di avere acquisito per sempre l’immunità da simili aberrazioni comincia a vacillare. Forse è purtroppo necessario ricordare anche un altro anniversario che questo settembre dopo ottant’anni esatti: gli accordi di Monaco, molto citati in questi ultimi anni, non sempre a proposito. Ottanta anni dopo conviene concentrarsi sull’essenziale. L’insipienza delle leadership democratiche determinò una situazione, come disse Winston Churchill, in cui dovendo scegliere fra il disonore e la guerra si scelse il primo per ottenere la seconda. Ottanta anni dopo comincia a vacillare la certezza che la prospettiva della guerra in Europa sia stata definitivamente allontanata. Pare una enormità ma è esattamente la posta delle prossime elezioni europee.

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