Nel 1974, quando Vittorio Mangano viene ingaggiato e sale ad Arcore a fare il fattore (e non lo “stalliere”), ha 33 anni e due o tre condanne per assegni a vuoto e per ricettazione. Ma non lo trovano, perché continuano a notificargli le condanne a Palermo, mentre ha la residenza ad Arcore con tutta la famiglia, suocera compresa. Lo trovano dopo un anno, quando vanno a indagare ad Arcore per il tentato rapimento, in cui Mangano non c’entra, di un ospite di Berlusconi.