I manifestanti temono le telecamere smart

2 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 3 SET 19
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Durante le proteste alla fine del mese di agosto, i manifestanti di Hong Kong sono stati filmati in mezzo alla strada mentre abbattevano con seghe circolari alti pali con telecamere sopra. Su Twitter il video dei ragazzi tutti vestiti di nero che buttano giù il palo è stato definito come: “Manifestanti a Hong Kong abbattono palo per il riconoscimento facciale”. Le proteste a Hong Kong sono durate più di tre mesi anche grazie alla capacità dei manifestanti di organizzarsi senza una leadership centralizzata, confondendo le forze dell’ordine di Hong Kong e il regime di Pechino su come rispondere. Senza un leader da arrestare, è più difficile bloccare le proteste. Per questo, i ragazzi di Hong Kong temono grandemente le tecnologie che possano aiutare le autorità a identificarli. Per spostarsi con i mezzi pubblici non utilizzano la carta della metropolitana, per paura che il microchip possa tracciare i loro spostamenti. Si mascherano e si bendano. Puntano dei laser contro le telecamere per abbagliarne la visuale. E abbattono i pali con le telecamere dotate di tecnologia di riconoscimento facciale. In realtà, alcuni hanno fatto notare che i pali abbattuti probabilmente non sorreggevano telecamere dotate di tecnologie di riconoscimento facciale, ma telecamere di sorveglianza semplici. E tuttavia, mentre il numero dei manifestanti arrestati va per le centinaia, la paranoia dei ragazzi di Hong Kong aumenta. Ad agosto le autorità hanno arrestato perfino il gestore di un gruppo Telegram utilizzato dai manifestanti, e i giovani temono che la tecnologia possa ritorcersi contro di loro.