Vita da sindaco /3

5 SET 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 6 SET 19
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Parigi. “La dissidenza tranquilla”, la chiama il Point: “Mica tanto”, dicono i sostenitori di Benjamin Griveaux, ex portavoce dell’esecutivo francese e candidato ufficiale della République en marche al comune di Parigi. Cédric Villani, deputato macronista, matematico e vincitore della medaglia Fields nel 2010, ha sciolto la riserva, mercoledì sera, annunciando la sua candidatura concorrente alle elezioni amministrative del 2020. Villani non ha accettato di essere stato bocciato all’esame di macronismo di luglio, quando una commissione ha preferito indicare Griveaux come portabandiera del partito di governo. Ma la paura dei generali della macronia è che l’affaire Villani faccia giurisprudenza, che ci sia un effetto domino difficilmente contenibile, soprattutto se il matematico riuscirà a “rassembler”, a federare parigini e parigine a prescindere dal loro orientamento. Villani, molto più di Griveaux, piace ai salotti del Tout-Paris e al mondo delle belles lettres parigine, e ha ottime entrature sia nella destra progressista sia nella sinistra della sinistra. Anche il sindaco, la socialista Anne Hidalgo, è irritata da tutte queste candidature a sinistra e dal fatto che Villani era, prima della sbornia macroniana, nel suo comitato di sostegno.