Un italiano a Berlino

La settantesima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, per gli amici Berlinale, è in corso. Durerà, come ogni anno, undici giorni, e terminerà il prossimo primo marzo. Carlo Chatrian, che ne è il direttore dopo “l’èra Dieter Kosslick” durata diciotto anni, è italiano. Unitamente alla massiccia presenza di film italiani, la critica ha notato ed evidenziato subito che è altrettanto massiccia la partecipazione femminile. L’intoccabilità dovrebbe essere garantita. Numeri di Simonetta Sciandivasci.
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Gli anni del direttore Carlo Chatrian, torinese di nascita ma cresciuto in Valle d’Aosta, che ha già guidato il festival di Locarno. Ha dichiarato: “Mi piace il cinema politico ma a un secondo livello, se si punta il dito contro qualcosa si impoverisce”. A Berlino si avvale di otto collaboratori, molto meno del suo predecessore, e ha inaugurato una sezione dedicata ai giovani registi che sperimentano nuovi linguaggi registici, “Encounters”. Il suo incarico durerà cinque anni.
26 milioni
In euro, il budget del festival (4 milioni più di Cannes e 14 più di Venezia). La media di spettatori che partecipano alla kermesse ogni anno si attesta intorno ai 500 mila spettatori.
50/50
E’ il protocollo che gli organizzatori del festival seguono per garantire la parità di genere. Lo aveva firmato l’anno scorso il precedente direttore, Kosslick. Quest’anno ci saranno sei registe in competizione, l’anno scorso – un’edizione che venne definita “la più femminista della storia della Berlinale” – dei 17 film in concorso, sette erano firmati da donne.
342
I film che saranno proiettati alla Berlinale, di cui 94 documentari; 16 le anteprime mondiali Ad aprire questa settantesima edizione è stato “My Salinger Year” di Philippe Falardeau, dove le donne sono protagoniste assolute (c’è una fenomenale Sigourney Weaver e la storia racconta di una ragazza che si trova a far da segretaria all’agente letteraria di J.D.Salinger).
71
Gli anni di Jeremy Irons, che quest’anno presiederà la giuria di Berlino. Durante la conferenza stampa di apertura della kermesse, ha detto di sostenere i diritti degli omosessuali e la lotta contro la violenza sulle donne. Lo ha fatto per sedare le polemiche che l’annuncio della sua presenza in giuria ha suscitato, poiché alcuni anni fa, sui medesimi temi, aveva usato toni piuttosto diversi, e certamente meno presentabili.