Operazioni in banca

La proposta a sorpresa avanzata da Intesa Sanpaolo a Ubi Banca per creare un campione bancario europeo tiene con il fiato sospeso il mondo della finanza. Il consiglio di amministrazione di Ubi potrà esprimersi ufficialmente solo dopo che avrà esaminato il prospetto informativo che sarà depositato in Consob il 7 marzo. Benvenuti al tavolo del risiko bancario italiano dopo 15 anni di calma piatta e di operazioni di salvataggio. Numeri di Mariarosaria Marchesano.
4,9 miliardi
E’ il valore dell’offerta pubblica di scambio – non concordata – che il gruppo Intesa Sanpaolo ha lanciato a Ubi Banca. Si dice che è “carta contro carta” perché prevede che per ogni dieci azioni di Ubi ne vengano corrisposte diciassette di nuova emissione di Intesa Sanpaolo.
6 miliardi
Sono gli utili che il nuovo gruppo bancario (Intesa-Ubi) potrebbe generare a partire dal 2022, mentre 21 miliardi è l’ammontare di ricavi previsto che farebbe di Intesa il terzo operatore bancario europeo per capitalizzazione di mercato con un quota che in Italia salirebbe al 20 per cento.
1.100 miliardi
E’ l’ammontare delle attività finanziarie della clientela del gruppo risultante dall’operazione, con i tre milioni di clienti Ubi Banca che detengono circa 200 miliardi di euro di attività finanziarie.
2.500
Il numero di assunzioni previsto nell’offerta di Intesa Sanpaolo, soprattutto giovani per favorire il ricambio generazionale. Un’assunzione ogni due uscite volontarie che dovrebbero essere 5.000 in tutto.
4-500
Il numero di sportelli bancari che nel caso di una fusione tra Ubi e Intesa verrebbero acquistati da Bper, altra banca che entra nell’operazione insieme con Unipol che acquisirebbe invece le attività di bancassicurazione.
+44 per cento
E’ quanto ha guadagnato il titolo Ubi in Borsa dall’inizio dell’anno, di cui circa la metà da quando è stata annunciata la notizia dell’offerta di Intesa (alla fine della scorsa settimana il prezzo delle azioni era a 4,21 euro).
+49 per cento
E’ quanto è salito il valore di Borsa del Monte dei Paschi di Siena (controllato dal Mef), di cui un terzo nelle ultime sedute anche sulla scia di rumors di un coinvolgimento in alleanze bancarie, compresa un’eventuale contro-mossa su Ubi-Intesa, secondo speculazioni di mercato.