La trappola della Maddalena

Indagato e confermato. Così Bertolaso resiste all'ultima emergenza

Claudio Cerasa

Sono passate le dieci da pochi minuti quando il nucleo operativo dei Ros si presenta al quarto piano della sede romana della Protezione civile con un avviso di garanzia per Guido Bertolaso e un ordine di arresto per il suo ex collaboratore Angelo Balducci. Le accuse riguardano il reato di corruzione e nascono da un'inchiesta portata avanti dalla procura di Firenze, relativa agli appalti del G8 della Maddalena. L'inchiesta della procura di Firenze ha origine nell'ambito di un'indagine relativa all'urbanizzazione di un'area fiorentina (l'area Castello, di proprietà di Salvatore Ligresti) finita sotto sequestro nel novembre 2008.

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    Sono passate le dieci da pochi minuti quando il nucleo operativo dei Ros si presenta al quarto piano della sede romana della Protezione civile con un avviso di garanzia per Guido Bertolaso e un ordine di arresto per il suo ex collaboratore Angelo Balducci. Le accuse riguardano il reato di corruzione e nascono da un'inchiesta portata avanti dalla procura di Firenze, relativa agli appalti del G8 della Maddalena: Balducci (attuale presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici) era l'uomo incaricato dell'attuazione delle opere, mentre Bertolaso (che ieri ha presentato le sue dimissioni, non accolte però dal presidente del Consiglio) era il responsabile dell'organizzazione di quell'evento. “Non so ora quanta voglia abbia di continuare Bertolaso – ha commentato ieri pomeriggio Silvio Berlusconi, che non ha escluso che nei prossimi mesi il capo della Protezione civile venga comunque promosso ministro senza portafoglio – lui che si è speso così tanto lavorando giorno e notte. Ma che ci sia una categoria, a spese del contribuente, che perseguita il primo contribuente e il principe della Protezione civile con processi che risultano infondati, è un male dell'Italia”.

    L'inchiesta della procura di Firenze ha origine nell'ambito di un'indagine relativa all'urbanizzazione di un'area fiorentina (l'area Castello, di proprietà di Salvatore Ligresti) finita sotto sequestro nel novembre 2008. In quella vicenda uno degli indagati era Marco Casamonti: un architetto che si è occupato della progettazione dell'hotel a cinque stelle che alla Maddalena avrebbe dovuto ospitare i capi di stato e di governo (il G8 venne poi successivamente trasferito a L'Aquila) e che la procura ha intercettato più volte al telefono con lo stesso Balducci. “Chiederò al pm – ha detto ieri mattina Bertolaso poco prima di essere ricevuto da Gianni Letta – di procedere al più presto al mio interrogatorio, per fornire tutte le informazioni in mio possesso”. Secondo alcune fonti investigative, l'indagine rischia di essere però soltanto il primo atto di un'inchiesta che potrebbe allargarsi ancora.

    I pubblici ministeri di Firenze avrebbero infatti messo sotto osservazione non soltanto i lavori relativi all'organizzazione del G8 della Maddalena ma anche alcuni tra i “grandi eventi” di cui si è occupata negli ultimi anni la Protezione civile  (come le opere per i mondiali di nuoto e le iniziative legate alle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia). La mossa dei pm toscani di ieri rischia poi di compromettere l'annunciata rivoluzione della protezione civile, ultima scommessa della coppia Berlusconi-Bertolaso. Giusto poche ore prima di ricevere l'avviso di garanzia, il Senato aveva infatti approvato un decreto per correggere l'attuale struttura: una rivoluzione che in sostanza consiste nel dividere in due porzioni il dipartimento, affidando alla presidenza del Consiglio la parte che gestisce le emergenze, mettendo invece tutto il resto (i grandi eventi, la flotta aerea, le ricostruzioni, le risorse tecnologiche, il progetto Case) nelle mani di una società privata. Operazione non priva di ostacoli, che torna in bilico. La prossima settimana il testo arriverà alla Camera e ieri Dario Franceschini, capogruppo del Pd, ha chiesto di congelarlo.

    Secondo alcuni osservatori, il fatto che i piccoli guai giudiziari di Bertolaso siano stati tutto sommato affrontati con garbo dall'opposizione è legato sia alla riconosciuta professionalità del capo della Protezione civile, sia al suo profilo bipartisan. Bertolaso gestisce la struttura dal 7 settembre 2001 e anche nei mesi in cui l'inquilino di Palazzo Chigi era Romano Prodi (aprile 2006 - marzo 2008) nessuno ha mai davvero pensato di sostituire l'attuale sottosegretario.

    Lo stesso Balducci, inoltre, era stato nominato da Prodi nella Protezione civile su proposta dell'allora ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, e nel 2007 fu proprio il profesore bolognese ad affidare a Bertolaso la gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. Gestione che costò a Bertolaso il suo primo avviso di garanzia. Arrivò il 5 febbraio 2009: quando la procura di Napoli lo iscrisse nel registro degli indagati, nell'ambito di un'inchiesta relativa all'accertamento della gestione dell'emergenza rifiuti in Campania in cui era stata coinvolta anche l'ex vice capo del Dipartimento Marta di Gennaro: che nel 2007, proprio durante l'ultimo governo di Romano Prodi, Bertolaso aveva voluto al suo fianco come subcommissario straordinario.

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    • Claudio Cerasa Direttore
    • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.