PUBBLICITÁ

Il blocco della prescrizione è un orrore condiviso

Andrea Mercenaro

La pensano così molto politici, magistrati e uomini di cultura. Credo che potrebbe arrivare a pensarlo anche Zingaretti (con l'aiuto di Bettini)

PUBBLICITÁ

L’hanno definita irrazionale, illogica e incostituzionale. L’hanno bollata così molti politici, non pochi magistrati importanti, alcuni uomini di cultura (gli uomini di cultura, come richiede la cultura, domandano sempre più tempo per riflettere). Nell’identico modo la definiscono il buonsenso e perfino, absit iniuria, quel poco di senso civile sopravvissuto nonostante: i Davigo, i Mentana, i De Bortoli, i Damilano, i Giannini, la nuova Inps, le Milella, le Sarzanini, l’Anpi, Maurizio Belpietro, i Pelù, la Regione Sicilia, i Paolo Crepet, Urbano Cairo, gli Attilio Bolzoni, i Ferrarella, i la Loggia professor della Galli, che sempre più fanno gli Ernesto, i professori Zagrebelsky, il dottor Di Matteo, in quanto sottomarca dei Davigo, più i notissimi Santoro&Ruotolo o i meno noti Floris ma poi toh, aggiungiamo buon peso un Formigli. La legge che abolisce la prescrizione costituisce in altri termini un orrore condiviso. Intasa il traffico, moltiplica l’Iva, stoppa il ciclo mestruale dei canguri, smussa le erezione maschili (vieppiù), induce latte alle ginocchia, rosicchia i pilastri delle autostrade e appare come nemmeno una madre Teresa di Calcutta beccata dal paparazzo nello scannatoio per gli scambi di coppia. Ma non solo. Resto convinto che Zingaretti, se Bettini s’impegna, possa arrivare alla stessa idea partendo da sinistra.

Di più su questi argomenti:
PUBBLICITÁ