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Il sesso di Repubblica

Andrea Mercenaro

Il giornale di Verdelli ribalta il cliché del pessimismo, della depressione generale su un argomento strategico

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Potrà piacere, potrà non piacere, fatto sta che la nuova Repubblica concepita da Carlo Verdelli è più verace, più aderente alla realtà, corrisponde in maniera più convincente a quello che ci pare vero. “Il sesso ritrovato”, per esempio. Un servizio di approfondimento uscito ieri dove il cliché del pessimismo, della ritirata e della depressione generale su un argomento strategico come quello trattato, veniva ribaltato e restituito, numeri alla mano, verifiche eseguite più Censis confermante, alla sua reale dimensione: “Sesso libero, ma tanto, in Italia. Tanto. Sesso diffusissimo, tra giovani e no. Sesso oltre i confini e i tabù. Sesso decomplessato dove tutto è lecito. Attraverso il tradizionale amplesso, ma non solo, anche con pratiche un tempo percepite come non ortodosse”. Esattamente così. E’ che in tanti lo negavano. Laddove noi avvertivamo, almeno da un annetto, la sensazione nettissima che non solo Salvini, Di Maio più nature, ci stessero sodomizzando a milioni.

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