Raggi "testa la sterilizzazione" dei gabbiani romani

Edgar Meyer, il responsabile del Benessere animale dell’assessorato all’Ambiente di Roma capitale, ha colto una contraddizione in seno al Cambiamento. Aveva lavorato talmente bene, il dottor Mayer, che il benessere dei gabbiani capitolini stava allargandosi un po’ troppo. Scorazzavano, beccavano, si moltiplicavano come sorci e stavano, insomma, come dei pascià del cielo. O volendo, dei tetti. Ne risultava un contributo non desiderato al disagio di altri animali, quelli umani, che dopotutto qualcosa contavano, poiché votavano. Aveva parlato della cosa perfino il New York Times. E’ stato a questo punto che al dottor Meyer venne una buona idea: “Rendiamo infertili i gabbiani”. Si ergeva lì, a conforto, una ricerca dell’Enea la quale già aveva riscontrato applicazione, definitiva no, però incoraggiante, su pantegane e piccioni capitali. Si proverà quindi ora sui grandi pennuti: “Testare la sterilizzazione”, avrà per titolo l’apprezzabile tentativo della giunta Raggi. Dovesse andar male, poi, “Sterilizzare le teste” no?

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