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Sempre “in seguito a futili motivi”

Andrea Mercenaro

Una rissa in discoteca, ci scappa il morto. E in televisione il commento è sempre uguale

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Uno ha l’impressione, certe volte, che nemmeno l’ottimismo del Foglio a Firenze il 21 e 22 ottobre, vale a dire nel weekend doverosamente precedente quello dei Morti, potrà cavare un ragno dal buco. Capitano cose che fanno cadere le braccia. Pigliate una questione popolare come quella delle discoteche, che ci scappa tutti sabati una rissa. E’ la sagra degli ormoni, dice, occhei, capita. Ci scappa il morto però, talora. Questo non è occhei. Ma proprio per niente. E fosse finita lì. Tu guardi la televisione la sera, leggi gli straziati commenti dei giornali la mattina dopo, e tutti ti raccontano ogni volta, e giustamente, e non ne mancano una, che il dramma è avvenuto per di più “in seguito a futili motivi”. Sarebbero, “i futili motivi”, le ragazze. O l’alcol. Ma roba da matti. Ingaggiassero mai, nelle discoteche di questo nostro paese ormai da terzo mondo, verso le tre del mattino, una cazzo di rissa giovanile perché il Nobel l’hanno dato a Ishiguro e non a Roth.

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