Bce e mutui

Il pacchetto di misure annunciate giovedì scorso dalla Bce porta il costo del denaro vicino a nuovi minimi. I bassi tassi d’interesse sono destinati a movimentare ancora il settore dei mutui, sia per l’acquisto di casa che per la rottamazione (surroga) di un finanziamento già esistente. In realtà, il mercato aveva anticipato questo scenario al ribasso e nelle ultime settimane di agosto l’Euribor e l’Irs, i due tassi di riferimento per i prestiti a tasso variabile e fisso, si erano in parte ulteriormente ridimensionati verso livelli inferiori e storicamente mai visti. In seguito all’annuncio della Banca centrale europea di tagliare i tassi di altri 10 punti base, un’analisi dell’Osservatorio MutuiOnline sottolinea quanto i nuovi minimi dei tassi possano risvegliare l’interesse degli italiani per i mutui, la cui domanda è in declino da inizio anno. Numeri di Mariarosaria Marchesano.
0,22 percento
E’ il tasso base (a cui bisogna aggiungere spese e commissioni bancarie) che è possibile ottenere oggi per un mutuo a tasso variabile a 20 anni, mentre è 0,57 per cento il tasso base che è possibile ottenere per un prestito a tasso fisso della stessa durata.
0,27 per cento
E’ il miglior tasso base per ottenere un mutuo a tasso variabile a 30 anni, mentre il fisso più conveniente per la stessa durata è allo 0,83 per cento. Per la prima volta nel mercato dei mutui l’intero arco delle migliori offerte, dal variabile al fisso e fino alle durate più lunghe, rimane così al di sotto della soglia già ridotta dell’1 per cento.
61,6 per cento
E’ la percentuale raggiunta dalle richieste di surroga e sostituzione mutui nel bimestre luglio-agosto 2019 rispetto al 38,3 per cento del secondo trimestre e del 33,7 per cento nei primi tre mesi di quest’anno. “La riduzione di quasi un punto percentuale dei tassi in pochi mesi ha aperto il mercato della surroga ad una notevole quantità di mutui, accesi magari anche in anni recenti e che, per i loro tassi già convenienti, non avrebbero goduto di grandi risparmi con i tassi disponibili per la surroga fino alla primavera 2019”, rileva l’Osservatorio di MutuiOnline.
31,3 per cento
E’ la percentuale delle richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa contro il 51,6 per cento di aprile-giugno e il 55,4 per cento di gennaio-marzo. C’è stata, quindi, una forte riduzione ma va considerato che, soprattutto nelle ultime settimane, “questa variazione nella composizione totale delle richieste – nota MutuiOnline – si è accompagnata a un forte incremento dei volumi delle richieste stesse, quindi il mercato dei mutui potrebbe godere di una importante crescita complessiva rispetto allo stesso periodo del 2018”.