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Caro carburanti, taglio delle accise sul gasolio prorogato al 25 agosto

4 ago 2026

Ceuta, governo in allarme: "Preoccupano appelli social per nuovo ingresso di massa a Ferragosto"

(Adnkronos) - Il portavoce del governo di Ceuta, Alejandro Ramirez, si è detto "preoccupato" per i rinnovati appelli sugli account social marocchini per un nuovo ingresso di massa nell'exclave spagnola, previsto per il prossimo 15 agosto.  

"Ovviamente, dopo quello che è successo, preoccupa che ci siano queste voci sui social", ha ammesso Ramirez durante la conferenza stampa convocata al termine di una riunione del Consiglio di governo. Il portavoce ha assicurato che l'esecutivo locale ha segnalato "questi messaggi" alle "autorità competenti, affinché ne tengano conto nel caso in cui possa verificarsi qualcosa di simile". "Speriamo che non sia così", ha concluso il portavoce. Negli ultimi giorni hanno iniziato a circolare, principalmente su TikTok e WhatsApp, pubblicazioni che invitano a partecipare a gruppi di messaggistica creati con l'obiettivo di coordinare un tentativo di attraversamento collettivo verso la città autonoma il prossimo 15 agosto.  

Con il ritrovamento di altre tre cadaveri, è salito a 75 il numero dei morti fra i migranti che nei giorni scorsi hanno tentato di arrivare a Ceuta a nuoto. Lo ha riferito la delegazione del governo spagnolo nell'exclave in Marocco, mentre il governo della città autonoma parla di 88 vittime. 

"Gli ingressi si sono fermati completamente", ha detto il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, parlando degli arrivi di migranti a Ceuta e fornendo gli ultimi dati ufficiali. Nell'exclave spagnola in Marocco sono arrivate 72mila persone "e di queste 70mila sono già rientrate".  

Il ministro Fernando Grande-Marlaska ha definito "priva di necessità e proporzionalità" la decisione dell'Italia di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen con la Spagna e reintrodurre i controlli negli aeroporti in risposta alla crisi di Ceuta. Il ministro spagnolo ha esortato l'Italia a revocare "il prima possibile" i controlli alle frontiere. "Lo spazio Schengen non è stato in alcun modo compromesso. È stato chiarito che Ceuta ha un regime speciale all'interno di Schengen e che nessuna persona può lasciare Ceuta senza un controllo effettivo", ha aggiunto Marlaska dopo il Consiglio Affari Interni informale in videoconferenza. 

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha iniziato il proprio intervento nel Consiglio Affari Interni informale in videoconferenza esprimendo "sincera solidarietà" alla Spagna per quanto è accaduto a Ceuta. "Desidero in primo luogo - ha detto - esprimere al governo spagnolo la sincera solidarietà dell’Italia. Vorrei al contempo chiarire in modo netto la natura della nostra decisione sul ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne aeree e marittime: non si tratta in alcun modo di una misura rivolta contro la Spagna o contro alcun altro partner". 

"È una scelta, di natura cautelare e organizzativa, intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell'intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come avvenuto in tantissimi altri casi", ha spiegato Piantedosi. 

4 ago 2026

Sport e Salute, da piazza spaccio a piazza di futuro: a Trapani apre Illumina primo presidio del Sud

(Adnkronos) - Ci sono luoghi che sembrano destinati a raccontare sempre la stessa storia. E poi ci sono luoghi che qualcuno decide di riscrivere. A Trapani, in un'area nei pressi di via del Cipresso, oggi è stato inaugurato Illumina, il primo spazio del progetto nel Sud Italia. Un luogo restituito ai cittadini, ai bambini, alle famiglie. Un luogo che, proprio nei mesi successivi alla candidatura del progetto, un'indagine giudiziaria avrebbe rivelato essere una consolidata piazza di spaccio, simbolo di una profonda fragilità sociale. Oggi, invece, quello stesso spazio ha cambiato volto. Dove prima c'erano degrado e illegalità, oggi risuonano i palloni che rimbalzano sul parquet, gli applausi per le evoluzioni di freestyle, l'energia del calisthenics e soprattutto le risate dei tanti bambini del quartiere, veri protagonisti di una giornata che ha il sapore di un nuovo inizio.  

Perché Illumina non è solo uno spazio sportivo. È una scelta. È l'idea che lo sport possa arrivare prima del disagio, che un canestro possa diventare un punto di riferimento, che una sbarra per allenarsi possa trasformarsi in un appiglio per il futuro. È la dimostrazione concreta che investire negli spazi pubblici significa investire nelle persone. Trapani aggiunge una nuova luce alla mappa di Sport Illumina, il progetto ideato da Sport e Salute e finanziato dal Ministro per lo Sport e i Giovani che sta trasformando spazi urbani in luoghi di incontro, crescita e opportunità, dimostrando che lo sport può essere il motore della rigenerazione sociale. A condurre la giornata è stato l’ex campione del mondo di karate Stefano Maniscalco, accompagnando un pomeriggio di sport e partecipazione. Tra tiri a canestro, dimostrazioni di freestyle e prove di calisthenics, il quartiere ha mostrato il suo volto più autentico: quello di una comunità pronta a riappropriarsi dei propri spazi.  

All'inaugurazione hanno preso parte anche Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, e l'assessore allo Sport del Comune di Trapani Andrea Genco. “Oggi a Trapani inauguriamo un altro degli 85 playground del progetto Sport Illumina che termineremo tra meno di un anno, il primo nel Mezzogiorno, continuando a testimoniare la volontà di questo Governo di garantire il diritto allo sport ovunque, senza differenze tra nord e sud, centro e periferia, grandi città e piccoli comuni. Offrire e restituire uno spazio sportivo alla comunità significa promuovere la fiducia nei confronti delle Istituzioni, creare un luogo di incontro, educazione, benessere, partecipazione e coesione sociale, dove lo sport diventa uno strumento di crescita personale e comunitario, capace di prevenire e contrastare la solitudine e i suoi effetti, rafforzando i legami sociali, i rapporti umani. Sport Illumina ha un secondo piano di interventi che ci ha già consentito di realizzare in due anni più di 1.300 dei 1.543 campetti multisport previsti nei Comuni del sud Italia con meno di 10 mila abitanti. Operiamo quotidianamente e diffusamente per affermare il diritto a praticare sport in tutte le sue forme e a viverlo felicemente, perché sia un diritto di tutti e per tutti. Il Governo guidato da Giorgia Meloni, grazie alla preziosa collaborazione della società Sport e Salute, sta rendendo costante l’offerta di nuove opportunità di pratica sportiva diffusa, pubblica e gratuita. Ogni playground inaugurato è un impegno mantenuto, un luogo restituito alle persone e un contributo al rafforzamento di una indispensabile difesa immunitaria sociale e individuale. Continueremo a investire perché lo sport è salute, educazione, inclusione, sicurezza e sviluppo delle comunità, perché è così che trasformiamo gli impegni in fatti, migliorando il contesto sociale, offrendo a bambini, adolescenti e giovani alternative sane alla sedentarietà e ai rischi del disagio, delle dipendenze e delle devianze. Con lo sport continueremo a investire sul futuro, con effetti nel presente” il pensiero del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.  

"Illumina nasce per questo: dimostrare che lo sport non arriva dopo il cambiamento, ma è il cambiamento. Oggi inauguriamo il primo Illumina del Sud in un luogo che, fino a poco tempo fa, raccontava una storia di marginalità e illegalità. Oggi quello stesso spazio racconta tutt'altro: bambini che giocano, famiglie che si ritrovano, una comunità che torna a vivere un bene comune. È questa la forza dello sport: trasformare i luoghi e, insieme, le persone. Ogni spazio che realizziamo è un investimento in fiducia, in relazioni, in opportunità. Perché un canestro, una sbarra per allenarsi o un campo aperto a tutti possono diventare il punto da cui ricomincia una comunità. Illumina non porta soltanto luce negli spazi urbani: accende possibilità, costruisce appartenenza e dimostra che il futuro può iniziare esattamente dal luogo in cui sembrava più difficile immaginarlo", le parole dell’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris.  

Con Trapani, Illumina accende la sua prima luce nel Mezzogiorno e lancia un messaggio che va oltre lo sport. La rigenerazione urbana non si misura solo nel cemento, ma nelle opportunità che crea. Nelle traiettorie che cambiano. Nei sorrisi di un bambino che oggi tira a canestro nello stesso luogo che, fino a ieri, rappresentava un confine da evitare. Perché ogni spazio riconquistato è una vittoria collettiva. E ogni canestro segnato oggi può essere il primo punto di una partita molto più importante: quella del futuro. 

4 ago 2026

Argentero in 'Doc' anche nella quinta stagione, passaggio di testimone sarà graduale

4 ago 2026

Saluto nazista davanti all'ambasciata del Marocco a Madrid, chi è l'attivista 24enne virale sui social

(Adnkronos) - Stanno facendo il giro dei social di tutta Europa le immagini di una giovane ragazza dai capelli bruni e dallo sguardo determinato che parla al megafono davanti all'ambasciata del Marocco a Madrid, concludendo il suo comizio con un plateale saluto nazista. Si tratta di Isabel Peralta, 24enne spagnola nota per le sue posizioni neonaziste e falangiste, tornata sotto i riflettori nel pieno della crisi migratoria che coinvolge l'enclave spagnola di Ceuta. Nel video diventato virale si vede la giovane, classe 2002, invocare apertamente la violenza radicale: "Se l'obiettivo è fermare il diritto degli spagnoli a esistere, farebbero meglio a iniziare con i proiettili alla nuca invece di sprecare tempo", ha dichiarato alla folla, aggiungendo che non si fermerà "finché la Spagna non tornerà a essere la Spagna". 

Già nel maggio 2021, davanti alla sede diplomatica marocchina a Madrid, Peralta aveva guidato un comizio gridando "morte all'invasore". Quelle dichiarazioni le sono costate una condanna, poi confermata dal Tribunale Superiore di Giustizia di Madrid, a un anno di reclusione per incitamento alla discriminazione e all'odio nei confronti dei migranti, oltre all'interdizione dai diritti politici e a una multa. 

 

 

Figlia di Juan Manuel Medina, ex consigliere comunale del Partido Popular a Sesena, nella provincia di Toledo e con un passato giovanile nella destra radicale, Isabel Peralta ha iniziato il proprio attivismo politico a soli 13 anni, età in cui, ha raccontato, avrebbe scoperto la sua identità di estrema destra. Dopo gli esordi nel Sindicato Espanol Universitario, organizzazione legata alla Falange, e nel gruppo neonazista ormai sciolto Bastión Frontal, la sua notorietà è esplosa durante una commemorazione della División Azul, fanteria dell'esercito nazista composta da spagnoli, quando dichiarò: "L'ebreo è il colpevole, e la División Azul ha combattuto per questo".  

In un'intervista rilasciata a El Mundo nel febbraio 2021, Peralta si è definita apertamente falangista, fascista, nazionalsocialista e negazionista dell'Olocausto, dichiarando la propria ammirazione per Adolf Hitler e la sua totale avversione alla democrazia. In quell'occasione non aveva risparmiato neppure l'estrema destra parlamentare di Vox, accusata di essere troppo moderata: "Mi disgustano persino più di Podemos", aveva affermato, rivendicando la propria volontà di operare ai margini del sistema costituzionale. 

Secondo quanto raccontato dalla stessa Peralta in un'intervista a El Espanol nel 2021, il padre l'avrebbe cacciata più volte di casa a causa del suo estremismo ideologico, spingendola a rifugiarsi a Lanzarote dalla madre, che dirige una scuola buddista e, pur essendo del tutto contraria alle sue idee, avrebbe cercato di convivere con esse. "Mio padre mi disse che se fossi andata al Valle de los Caidos per rendere omaggio a Primo de Rivera non sarei dovuta tornare; ci sono andata e mi ha cacciata", aveva raccontato. Oltre ai frequenti guai con la giustizia spagnola, tra cui l'interdizione dai diritti politici per l'istigazione all'odio contro la comunità marocchina e musulmana, l'attivista ha avuto problemi con la legge anche all'estero: nel 2022, mentre beneficiava di una borsa di studio legata al gruppo estremista tedesco Der Dritte Weg, fu arrestata all'aeroporto di Francoforte perché trovata in possesso di una bandiera con la svastica e di una copia del Mein Kampf. In seguito all'episodio, fu espulsa dalla Germania con un divieto d'ingresso a vita. 

Con il protarsi della crisi a Ceuta, Peralta continua a cavalcare sul suo account X la sua battaglia contro l'immigrazione. "Quando si esaurirà il vostro 'eroico' buonismo e vi renderete conto che ciò che rimarrà delle vostre città sarà un aumento di rapine, violenze sessuali, occupazioni e omicidi", ha scritto l'attivista in un post di oggi commentando un video dei giovani migranti a Ceuta. 

4 ago 2026

Incidente sulla Ternana, le immagini della strage registrate da una dash cam: sequestrata dagli inquirenti

4 ago 2026

L’Italia trema con i terremoti di oggi a Pisa e Cosenza: c'entra il caldo? La risposta dell'Ingv

(Adnkronos) - Dopo il sisma di magnitudo 4.7 registrato venerdì scorso nella zona dei Campi Flegrei (Napoli), l’Italia oggi è tornata a tremare. In mattinata, alle 10:15, l’Ingv ha segnalato un terremoto di magnitudo 4.3 nel Pisano; poi, nel pomeriggio, poco dopo le 15, un altro c’è stato a Celico, tra Cosenza e Rende, di magnitudo 3.5. Paura tra la popolazione, sia in Toscana che in Calabria. Si tratta, tuttavia, di eventi non collegati tra di loro.  

Lo ha spiegato all’Adnkronos Carlo Meletti, sismologo della sezione di Pisa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). “A Pisa abbiamo avuto uno sciame sismico con una decina di repliche, tutte di minore entità rispetto all’evento principale ad eccezione di una scossa di più di 3 gradi di magnitudo registrata intorno alle 13. Potrebbero essercene altre nelle prossime ore, ma la situazione è sotto controllo. Si tratta di terremoti legati a faglie che si muovono lungo la costa tirrenica toscana, che anche in passato hanno prodotto terremoti di magnitudo superiore a 4, come nel 1984 e nel 2003”, ha detto l’esperto, che ha precisato che non c’è alcun collegamento col terremoto di Cosenza: “E’ un altro mondo, qui c’è una sismicità storica ancora più importante, ma i due epicentri sono geograficamente troppo distanti”.  

Nessun collegamento neppure con l’ondata di caldo, che in questi giorni sta facendo segnare temperature record su tutta Italia. Sul web abbondano le ricerche sull'eventuale collegamento tra fenomeni: "Non c’è legame con i terremoti di oggi. Questi eventi si sviluppano a chilometri di profondità, che nulla hanno a che vedere con quello che avviene in superficie”.  

4 ago 2026

Aereo atterra e pilota vede un 'oggetto volante': "Era un Ufo"

(Adnkronos) - Un ufo... a Gatwick. Un pilota di un aereo di linea ha riferito di aver visto quello che assomigliava a tutti gli effetti a un "disco volante" proprio mentre si preparava ad atterrare all'aeroporto di Londra. Un mistero che è stato 'confermato' da un altro pilota, che ha riportato come quello che sembrava un drone si sia avvicinato al suo aereo, tanto da essere riuscito a vedere le eliche. 

L'incidente è avvenuto lo scorso aprile a Londra e da lì sono partite una serie di indagini: "Il pilota dell'A319 riferisce che, durante la discesa e una virata a sinistra, ha visto un drone, presumibilmente a forma di disco o 'disco volante', volare molto vicino in direzione opposta, alla stessa quota, passando accanto alla sua ala destra", si legge, secondo quanto riportato dal Sun, nel rapporto, "a circa 30-90 metri dall'ala del loro aereo. L'oggetto sembrava un disco con segni più scuri sul bordo, probabilmente un drone, ma non ne siamo certi". 

"Era molto vicino all'aereo, ma non è stata necessaria alcuna manovra evasiva poiché erano già in virata", la ricostruzione nel rapporto, secondo cui l'oggetto volante avrebbe sensibilmente ridotto la sicurezza del velivolo. Gli investigatori dell'Uk Airprox Board, per far luce sulla vicenda, hanno tirato in ballo un secondo 'incidente', verificatosi sempre a Londra: "Il pilota dell'A321 riferisce che, durante una virata a sinistra per l'avvicinamento all'aeroporto di Heathrow, è stato visto un drone sorvolare il lato sinistro dell'aereo a una distanza tale da poter distinguere dettagli come il colore, la forma e le singole eliche in rotazione". 

La scorsa settimana invece lo stesso Board che ha condotto le indagini ha rivelato come due piloti avessero riportato di un possibile Ufo in volo sul Mare del Nord, vicino a Norfolk, lo scorso febbraio. Un membro dell'equipaggio della petroliera Voyager ha visto l'oggetto non identificato volare a circa 30-40 metri di distanza a velocità sostenuta. E lo stesso ha confermato un pilota del caccia Typhoon, che avrebbe visto il presunto Ufo mentre si recava a fare rifornimento. 

 

4 ago 2026

Ceuta, Ue: "Crisi risolta, superato il test sul confine esterno"

(Adnkronos) - La crisi migratoria di Ceuta era "un test" per la "resilienza europea" e per la solidità del confine esterno dell'Ue. E, secondo il commissario alle Migrazioni Magnus Brunner, l'Ue questo test "l'ha passato". Dopo cinque giorni di liti tra gli Stati membri, la presidenza di turno irlandese è riuscita, convocando una riunione dei ministri dell'Interno in videoconferenza su richiesta dei leader, a tamponare una crisi d'agosto che ha esposto davanti a tutti le profonde divisioni che percorrono l'Ue, specie su un tema politicamente ipersensibile come le migrazioni.  

Le immagini delle decine di migliaia di giovani marocchini che hanno attraversato a nuoto la frontiera con la città spagnola sulla costa nordafricana hanno mandato l'intera Ue in cortocircuito, inclusa la Commissione. La presidente Ursula von der Leyen, in occasione di precedenti crisi migratorie non dissimili, si era recata a portare solidarietà ai governi europei vittime di attacchi ibridi, in cui le migrazioni erano usate come un'arma.  

Nel marzo 2020, mentre la Lombardia chiudeva a causa del Covid, von der Leyen, davanti ai migranti inviati sugli autobus dalla Turchia di Recep Tayyip Erdogan, era al confine greco-turco per dire che la Grecia era l''aspida', lo scudo dell'Europa, a fianco del premier Kyriakos Mitsotakis (Ppe). Il 17 settembre 2023, con Giorgia Meloni (Ecr), era in visita a Lampedusa, nel cuore di una grave crisi migratoria. Il 31 agosto 2025 era al confine tra Polonia e Bielorussia, al fianco del premier Donald Tusk (Ppe). 

Questa volta, davanti all'afflusso di decine di migliaia di cittadini marocchini, e non solo, secondo molteplici testimonianze incoraggiati ad andare a Ceuta dalle autorità di Rabat, si è limitata a twittare che le immagini erano "inaccettabili", senza alcun accenno di solidarietà con la Spagna del socialista Pedro Sanchez. 

E' noto che nel Ppe il Partido Popular conta parecchio. E si sa che i Popolari spagnoli non hanno ancora digerito la sconfitta politica che ha loro inflitto Pedro Sanchez alle ultime elezioni politiche, grazie anche alla deludente prestazione di Vox. Questa combinazione di fattori determina frequenti tracimazioni della politica interna spagnola, ad alto tasso di conflittualità, a livello dell'Unione.  

Per l'ex Alto Rappresentante Josep Borrell, a Ceuta "è morta" la solidarietà europea, dato che la Spagna ha subito un "attacco ibrido" e i Paesi partner, anziché aiutarla, l'hanno criticata. I ministri dell'Interno, riuniti oggi in videoconferenza, hanno espresso "forte solidarietà" alla Spagna, hanno fatto le "condoglianze" per le decine di persone morte nel tentativo di raggiungere Ceuta e hanno riconosciuto che la comunicazione dell'Ue, specialmente in tempo di crisi, dovrebbe essere più "coerente".  

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha spiegato che i controlli alle frontiere introdotti dall'Italia non sono una misura "contro la Spagna", alla quale ha espresso "solidarietà", per poi ricordare che nel 2023 l'Italia dovette caricarsi sulle "spalle" la crisi di Lampedusa, mentre gli altri Paesi si preoccupavano solo di evitare i "movimenti secondari". I controlli di frontiera, ha ricordato dal canto suo il commissario Brunner, devono essere "temporanei" e motivati: la Commissione condurrà una "valutazione", ha detto, esprimendo comprensione per la decisione presa dalle autorità italiane, "perché la gente era preoccupata". 

Tuttavia, ha aggiunto, "ora la situazione è cambiata", perché è chiaro ormai che il confine esterno dell'area Schengen non è stato violato neanche da un singolo migrante di quelli entrati a Ceuta, dato che per volare o navigare dall'exclave alla Spagna occorre passare il confine, come se si arrivasse dal Senegal.  

La lettera dei 22 capi di Stato e di governo di sabato scorso, che criticava le politiche spagnole, non portava la firma né del presidente francese Emmanuel Macron (Renew), né di quello portoghese Luis Montenegro (Ppe). Francia e Portogallo sono gli unici due Paesi che hanno un confine terrestre con la Spagna e dunque sono, in teoria, quelli maggiormente esposti ad eventuali movimenti secondari dei migranti arrivati a Ceuta, molti dei quali sono tornati indietro. 

Brunner ha anche escluso che ci sia un "legame diretto" tra le regolarizzazioni di migranti disposte dalla Spagna e la crisi migratoria di Ceuta. Questa misura era già stata oggetto di critiche durante il Consiglio Europeo di giugno, critiche alle quali il premier Pedro Sanchez aveva risposto facendo notare che si tratta di una competenza esclusivamente nazionale e che l'economia spagnola ha bisogno di personale.  

Il commissario Brunner, pur riconoscendo che si tratta di una competenza nazionale e che la maggior parte dei regolarizzati sono latinoamericani, quindi vicini agli spagnoli per cultura e per lingua, ha fatto chiaramente capire che la misura alla Commissione non è affatto piaciuta: "Non è un bel segnale, proprio no", ha detto.  

Il problema, ha fatto capire Brunner, è che le immagini di Ceuta, con la loro potenza, hanno oscurato i progressi fatti finora dall'Ue nel porre sotto controllo l'immigrazione irregolare. "L'immigrazione clandestina - ha rivendicato - è diminuita del 55% negli ultimi due anni e di quasi il 40% dall'inizio dell'anno. Ciò ha comportato che poco più di 49mila persone hanno attraversato illegalmente i confini esterni dell'Unione Europea".  

Si tratta, ha spiegato Brunner, all'incirca dello "stesso numero di persone arrivate nelle sole isole greche in una singola settimana di ottobre 2015". Questo calo degli arrivi comporta anche, ha notato, "una diminuzione delle richieste di asilo in tutta l'Unione Europea". In Germania, ad esempio, "i numeri sono diminuiti di oltre un terzo anche quest'anno. La Svezia, ad esempio, ha registrato 8.400 domande l'anno scorso. Si tratta del dato più basso degli ultimi 40 anni. La Danimarca ne ha registrate 1.800 entro la fine di novembre. Anche lì si tratta di un minimo storico".  

Per Brunner, "sotto ogni punto di vista, l'Europa non ha avuto un controllo così elevato sull'immigrazione clandestina da decenni. Ma, ovviamente, gli eventi di Ceuta, e questo è piuttosto chiaro, dimostrano che le immagini drammatiche hanno più peso delle migliori statistiche".  

Il commissario ha poi definito "legittimi", per il diritto Ue, gli hub per i rimpatri ubicati in Paesi terzi sicuri che "cinque o sei Paesi" vorrebbero creare, anche come deterrente contro le partenze, dei quali ha parlato esplicitamente il ministro Piantedosi invitando a superare "vecchi tabù". Ha però invitato a guardare anche alla possibilità, ora prevista dal diritto Ue, di espletare le procedure di asilo in Paesi terzi sicuri. Per Brunner, comunque, la crisi di Ceuta è ora "risolta". 

Non lo è quella latente tra i Socialisti europei. La seconda famiglia politica dell'Ue conta tre capi di Stato e di governo in carica: lo spagnolo Pedro Sanchez, la danese Mette Frederiksen e il maltese Robert Abela. Gli ultimi due hanno firmato la lettera dei 22 capi di Stato e di governo di sabato, che criticava le politiche spagnole del loro compagno Sanchez. Si vedrà al rientro dalle vacanze se questa frattura avrà prodotto degli effetti visibili nel gruppo S&D e nel Pes.  

Da parte dell'Ue, poi, nessuno si è pubblicamente esposto contro il Marocco, il Paese che detiene il rubinetto delle migrazioni verso la Penisola Iberica e, ancora di più, come si è visto, verso le enclave di Ceuta e Melilla. "L'integrità dell'area Schengen è stata preservata - ha detto Brunner - e questo è il risultato di una stretta e costante cooperazione tra Spagna, Marocco e Commissione negli ultimi giorni. Voglio ringraziare la Spagna e l'amministrazione di Ceuta per aver ristabilito l'ordine e per aver lavorato a stretto contatto con il Marocco, per garantire un rapido ritorno alla normalità".  

La monarchia nordafricana ha uno Stato che funziona e ha già dimostrato in passato di poter controllare a suo piacimento i flussi migratori verso le enclave spagnole. Rabat ha rapporti consolidati con l'Ue ed è un Paese molto importante, come hanno lasciato intravedere alcuni elementi emersi dall'inchiesta belga sul cosiddetto Qatargate. Non pochi a Bruxelles pensano che, se non fosse stato per i Mondiali di calcio in Qatar che richiamava l'attenzione dei media internazionali, quell'inchiesta avrebbe avuto un nome diverso.  

4 ago 2026

'Fascisti 2.0', scontro alla Camera tra M5S e Futuro Nazionale

(Adnkronos) - "Fascisti 2.0". È scontro alla Camera tra Movimento 5 Stelle e Futuro nazionale durante l'esame degli ordini del giorno collegati al disegno di legge contenente misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo, in particolare del documento presentato dalla deputata pentastellata Susanna Cherchi a sostegno delle imprese operanti nel settore della canapa industriale. 

"Quel Duce lì, il caro Benito del busto che c'è nell'ufficio del presidente La Russa, nel 1935 -attacca il deputato Cinquestelle Antonino Iaria- aveva implementato le coltivazioni di canapa per aumentare l'autarchia del nostro Paese, perché aveva delle sanzioni, per avere materia prima, questa è storia. Quindi io dico, se vi vedesse, se vi vedesse il duce adesso che bloccate la canapa, cosa direbbe? Ragazzi, non è perchè qualcuno che si fuma le canne voi bloccate una filiera industriale che riesce a recuperare ettari di terreno. Questo è il tema di oggi, cari fascisti 2.0". Un'espressione ripetuta più volte che porta il vicepresidente della Camera e presidente di turno dell'Assemblea, Sergio Costa, anch'egli esponente M5S, a richiamare il collega, chiedendogli se si riferisca a qualcuno in particolare. 

"Mi riferisco al generale e in generale", replica Iaria. "Anche io sono un generale", ribatte Costa. "Quando una collega di Fratelli d'Italia dice 80 volte Giuseppi prendendolo in giro -riprende Iaria riferendosi agli attacchi rivolti a Giuseppe Conte- non viene interrotta, io faccio un discorso politico, perché per me il fascismo esiste e va combattuto e lei mi ferma perchè ho detto fascismo? Se loro si sono arrabbiati, forse perché si sentono toccati?" "L'importante -insiste Costa- è che non si riferisce a nessuno in Aula". 

 

Passa qualche minuto e prende la parola Rossano Sasso, di Futuro Nazionale: "Noi possiamo essere accusati di essere una componente identitaria, sovranista, di destra vera, l'unica qua dentro", dice il parlamentare della formazione di Roberto Vannacci. "Però, presidente, non è consentito a nessuno di dire quello che ha detto il collega Iaria. O lei interviene ogni volta che Iaria dà spettacolo e segni di degrado in quest'Aula altrimenti così non va bene, presidente. Detto questo, è evidente che il tema sia caro al Movimento 5 Stelle, però presidente, per suo tramite, io dico: ma il livello del dibattito di quest'Aula ogni qual volta interviene un esponente del Movimento 5 Stelle, può essere sempre simbolo di degrado? È ora di finirla". 

Sempre da Futuro nazionale sceglie la strada del sarcasmo Gianangelo Bof: "L'onorevole Iaria, sostenendo il suo emendamento sulla filiera della canapa, si riferisce al periodo fascista, perché riconosce che in quel periodo le istanze del Movimento 5 Stelle erano portate avanti proprio dal duce nel ventennio. Complimenti onorevole Iaria, il fatto che lei abbia scoperto la storia, finalmente, ci fa sommo piacere e il fatto che a sinistra si riconosca veramente la storia del nostro Paese ci fa piacere". 

4 ago 2026

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