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Manuela Arcuri: "Innamorata del principe Pallavicino? Mai dire mai, persona meravigliosa"

(Adnkronos) - "Io innamorata del principe Pallavicino? Mai dire mai". Così Manuela Arcuri, ospite a Verissimo oggi domenica 25 ottobre, ha parlato pubblicamente per la prima volta del suo rapporto con il principe Domenico Antonio Pallavicino, suo datore di lavoro presso la fondazione Pallavicino. Nelle ultime settimane attorno all'attrice si è creata un'indiscrezione su una presunta relazione con il principe, scatenando polemiche legate alla differenzad'età: lei 49 anni, lui 82.  

L'attrice nel salotto di Silvia Toffanin ha commentato le foto diventate virali che ritraevano i due a Montecarlo mentre si tenevano per mano: "A me sembra abbiano costruito una storia su delle foto innocenti dove non c'è mai stata una dichiarazione, nessun fidanzamento o matrimonio. È semplicemente una mano". Manuela Arcuri e il principe Pallavicino si conoscono da oltre 5 anni: "Noi abbiamo istaurato un bel rapporto di lavoro, collaboriamo insieme. Io sono testimonial della sua fondazione e sono la sua immagine. Collaboriamo e lavoriamo insieme. Lui per me è un amico, si è sempre comportato bene in maniera discreta, è un principe di nome e di fatto. Una persona molto colta che mi sa dare anche dei consigli, è molto saggio. Abbiamo fatto questi viaggi insieme per lavoro".  

L'attrice ha parlato poi della reazione degli haters: "Mi ha fatto male, si sono scagliati contro di me e il principe. Io un giorno mi sono svegliata e ho letto che dovevo sposarmi col principe a dicembre. Io capisco di essere un personaggio pubblico ma hanno ricamato troppo da delle semplici foto. Hanno commentato in maniera esagerata con cattiveria". 

Manuela Arcuri ha quindi smentito: "Non c'è nessuna relazione. A me lui piace come persona, mi piace come spessore umano. Mi piace prenderci del caffè, sa ridere e scherzare. È una persona meravigliosa". E alla domanda di Toffanin se ci sarà mai la possibilità di innamorarsi in futuro: "Mai dire mai nella mia vita, al momento non è così. Al momento lo stimo, è il mio datore di lavoro". E sui pregiudizi relativi alla differenza d'età, l'attrice tiene a sottolineare: "Ognuno fa le sue scelte. Anche se non è questo il caso", dice l'attrice sottolineando che al momento non c'è alcun sentimento, almeno da parte sua. "Se lui è innamorato di me? Dovete chiederlo a lui. Magari ha un debole sì, è un uomo". L'attrice quindi non nega che ci sia un rapporto basato su un legame profondo, ma al momento è solo amicizia: "Per ora non c'è altro. Non ci sono le basi per un amore futuro, non ci ho nemmeno mai pensato".  

25 ott 2026

Cancro seno triplo negativo, oncologa Fabi: "Nuove opzioni già dalla prima linea di cura"

(Adnkronos) - Il tumore della mammella triplo negativo "rappresenta circa il 15-17% di tutti i tumori del seno ed è caratterizzato dall’assenza dei recettori per estrogeni, progesterone ed Her2. Al congresso Esmo 2026 di Madrid sono stati presentati nuovi dati degli studi Ascent-03 e Ascent-04, dedicati alle pazienti con questa neoplasia in stadio avanzato alla prima ricaduta. I due studi valutano sacituzumab govitecan rispetto alla chemioterapia standard". Lo ha detto Alessandra Fabi, responsabile dell’Unità di Medicina di Precisione in Senologia presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma, e nel consiglio direttivo di Aiom (Associazione italiana oncologia medica) intervenuta al congresso della Società europea di oncologia medica.  

"Ascent-03 - ha aggiunto l'oncologa - riguarda le pazienti per le quali l’immunoterapia non è indicata. Ascent-04 coinvolge invece le pazienti nelle quali l’immunoterapia può essere utilizzata. I nuovi dati mostrano un beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione in diversi sottogruppi di pazienti. Tra questi, le donne con metastasi viscerali o cerebrali e quelle che presentano una ricaduta della malattia dopo più di sei mesi". "I risultati dei due studi – conclude Fabi – ci portano verso una vera innovazione terapeutica, con sacituzumab govitecan come importante opzione di prima linea nelle pazienti con tumore al seno triplo negativo avanzato, idonee o meno al trattamento immunoterapico. Gli aggiornamenti presentati riguardano una serie di caratteristiche prettamente cliniche: metastasi viscerali, metastasi cerebrali, intervallo libero da malattia alla prima ricaduta superiore ai sei mesi e pazienti che hanno effettuato anche trattamenti chemioterapici diversi. In tutti questi quattro sottogruppi abbiamo un impatto, in entrambi gli studi, in termini di sopravvivenza libera da progressione".  

25 ott 2026

Campo largo, Di Battista: "Schlein non è credibile e strutturata"

25 ott 2026

Papa Leone XIV "non dovrà sottoporsi a immunoterapia"

(Adnkronos) - Il Papa non dovrà sottoporsi a immunoterapia. Lo fanno sapere fonti vaticane smentendo ipotesi circolate in proposito nelle ultime ore. Nell’ultimo bollettino medico di venerdì scorso i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora informavano che, “come da programma, il Santo Padre è stato sottoposto a radiografia del torace di controllo. L'esame ha confermato l'ottimo andamento del decorso post-operatorio”.  

Anche gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico Leone XIV al Gemelli per rimuovere un tumore al polmone destro hanno confermato che "la malattia era localizzata. Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia". 

Il Papa, “per favorire la ripresa a seguito dell’intervento di chirurgia toracica di martedì della scorsa settimana, seguendo il consiglio dei medici, non sarà presente ad Assisi il 27 ottobre, per l’incontro 'Pace disarmata e disarmante', nel 40° anniversario della Giornata di preghiera mondiale per la pace, convocata da San Giovanni Paolo II, ha fatto sapere nel frattempo il Vaticano. 

"Seguo con preoccupazione la grave situazione umanitaria nello Yemen, in particolare città di Taif, dove la popolazione soffre per la mancanza di cibo, acqua e cure mediche. Rivolgo un accurato appello affinché cessino le ostilità e venga garantito al popolo yemenita e a tutti i popoli della regione di vivere nella pace", ha detto il Pontefice al termine dell'Angelus in piazza San Pietro. 

"Dopodomani, 27 ottobre, uniamoci spiritualmente ai capi di chiese e ai leader religiosi che si raduneranno ad Assisi nel 40º anniversario dell'incontro convocato da San Giovanni Paolo II. Mai come oggi è evidente che le guerre oltre a seminare morte e distruzione, impoveriscono e danneggiano il mondo che il Signore ispiri scelte di dialogo e di pace", ha proseguito.  

"Assicuro la mia preghiera per quanti sono rimasti uccisi e feriti venerdì scorso nell'attentato terroristico contro i fedeli della chiesa ortodossa di St. George a Hmoud in Giordania. Sono vicino a quella comunità e all'intero paese che si distingue per la pacifica convivenza e il rispetto tra le diverse religioni. Continuiamo insieme a pregare per la pace", ha detto ancora. 

25 ott 2026

Salvini rieletto segretario della Lega con 465 voti: Garavaglia si ferma a 146

(Adnkronos) - Matteo Salvini è stato rieletto segretario della Lega con 465 voti, per Massimo Garavaglia i voti sono stati 146. Sono i risultati del voto del congresso straordinario della Lega che si chiude oggi, domenica 25 ottobre.  

"Da oggi basta a chi ha trattato fratelli militanti come nemici, bisogna ripartire con responsabilità. Vogliamo rispetto per le posizioni della Lega, non tollererò più che la Lega sia considerata un alleato di serie B in nessuna regione dove governa il centrodestra. Noi non siamo secondi a nessuno, chiediamo rispetto, i numeri sono i numeri, chiediamo rispetto delle nostre posizioni anche al governo. Possiamo vincere le prossime elezioni come secondo partito coalizione", le prime parole di Salvini dopo l'ufficializzazione del risultato. "Sento una grande responsabilità, spero che la stessa responsabilità la sentano tutti coloro che a vario titolo dalle massime cariche a livello territoriale in questi mesi hanno trattato i loro fratelli militanti come nemici", aggiunge. 

Nel discorso prima del voto, Salvini ha detto che porterà in Consiglio dei ministri il no alla fornitura di armi e finanziamenti all'Ucraina. "Nel 2026 le guerre non finiscono sul campo con i fucili e con i cannoni, questa maledetta guerra finirà al tavolo diplomatico e prima si riporta il conflitto sul tavolo della diplomazia meglio è per tutti. "Ho fatto l'esempio del conflitto in Ucraina, è da ormai più di quattro anni che noi sosteniamo giustamente un popolo aggredito e bombardato, provato sanzioni su sanzioni, inviato 90 miliardi di euro, inviato non so quanti pacchetti di armi, ormai ho perso il conto", sottolinea. "Ci si può domandare al congresso della Lega, forza di governo responsabile e leale ma mai silente o paurosa, se dopo quattro anni di conflitto e centinaia di migliaia di morti pensare per altri anni di mandare altre armi, altri soldi, di preparare altre sanzioni sia la via migliore?", sottolinea. "Abbiamo sempre sostenuto un popolo aggredito, imponiamo fortemente sul tavolo la necessità di investire tutto quello che si può investire in diplomazia", conclude. 

"Oggi pomeriggio comincia un percorso", dice prima di un riferimento ai media. "Mi porto dietro le considerazioni di questi mesi, ma lo dico con il massimo rispetto. Ci sono giornalisti che evidentemente non dico che siano costretti, ma lavorano in contesti per i quali il racconto della realtà passa in secondo piano rispetto alla speranza dei padroni di questa testata che sperano che la Lega muoia da 40 anni e per i prossimi 40 anni rimarranno con un palmo di naso". 

 

Salvini è stato confermato segretario della Lega con 465 voti, quasi il 66% (65,96%) dei voti dei 705 delegati del congresso straordinario del Carroccio mentre lo sfidante Garavaglia, con 146 voti, si è fermato poco sopra il 20% (20,71%). All'appello mancano circa 94 voti (il 13,33%), finiti tra astenuti, schede bianche e nulle. 

Se si considerano solo i voti validi, pari a 611, Salvini è stato eletto con una percentuale del 76,1% mentre il 23,9% ha scelto di sostenere il senatore Garavaglia. Al precedente congresso della Lega svoltosi ad aprile 2025 a Firenze, Salvini era stato riconfermato leader senza alcuna votazione. In quell'occasione infatti, a differenza della conta di oggi (tramite voto segreto) non c'erano stati sfidanti a contendergli la segreteria. Di conseguenza, la sua leadership era stata confermata per acclamazione e all'unanimità dai delegati della platea congressuale. 

25 ott 2026

Germania, nuovo incendio al Nido dell’Aquila di Hitler: fermato un 33enne, danni per milioni

25 ott 2026

Melanoma, la firma mutazionale del cancro potrà cambiare la cura

(Adnkronos) - Il vaccino terapeutico personalizzato, basato sulla firma mutazionale del tumore, potrà cambiare la storia della cura del melanoma. Si tratta intismeran autogene - una nuova terapia sperimentale personalizzata basata sulla selezione di neoantigeni tumorali specifici del singolo paziente e veicolati tramite tecnologia mRNA, sviluppata congiuntamente da Msd e Moderna - in associazione a pembrolizumab, la terapia anti-PD-1 di Msd, come trattamento adiuvante per i pazienti con melanoma in stadio IIB-IV completamente resecato. Sono stati presentati per la prima volta durante il Simposio presidenziale del congresso 2026 della European Society for Medical Oncology (Esmo), in corso a Madrid, i risultati late-breaking dello studio di Fase 3 INTerpath-001, selezionati per un incontro stampa ufficiale di Esmo e accettati per la pubblicazione sul The New England Journal of Medicine. Dopo un follow-up mediano di 24,6 mesi, intismeran in associazione a pembrolizumab ha ridotto significativamente del 42% il rischio di recidiva o morte. Inoltre ha ridotto del 38% il rischio di metastasi a distanza o morte rispetto a pembrolizumab da solo. Nei primi sei mesi di trattamento, l’efficacia dell’immunizzazione con intismeran in associazione a pembrolizumab è risultata comparabile a quella di pembrolizumab da solo in termini di rischio di recidiva o morte e di rischio di metastasi a distanza o morte. A partire dai sei mesi, dopo il regime di immunizzazione con intismeran, un’analisi di sensibilità pre-specificata dell’endpoint primario ha mostrato che l’aggiunta di intismeran a pembrolizumab ha ridotto del 58% il rischio di recidiva o morte e ha dimezzato il rischio di metastasi a distanza o morte rispetto a pembrolizumab da solo. "I risultati trasformativi di INTerpath-001 hanno il potenziale di determinare un cambiamento fondamentale nel modo in cui trattiamo i pazienti con melanoma negli stadi più precoci in ambito adiuvante" ha dichiarato Georgina Long, sperimentatrice principale dello studio, direttrice medica del Melanoma Institute Australia e titolare della cattedra di Oncologia medica del melanoma e ricerca traslazionale presso l’Università di Sydney. "Per decenni, il trattamento oncologico è stato definito in larga misura dalla sede anatomica di origine del tumore. I risultati di INTerpath-001 supportano un approccio radicalmente nuovo e personalizzato al trattamento adiuvante del melanoma resecato, che adatta la terapia alla firma mutazionale unica del tumore di ciascun paziente per potenziare la risposta immunitaria antitumorale. Sebbene questi risultati riguardino pazienti con melanoma in stadio IIB-IV completamente resecato, offrono indicazioni preziose e contribuiranno ad approfondire la nostra comprensione di intismeran mentre la ricerca clinica prosegue in altri tipi di tumore e setting terapeutici". 

25 ott 2026

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25 ott 2026

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25 ott 2026

Atp Lione, Musetti batte Fritz 6-3, 6-4 in finale e vince un titolo dopo quattro anni

(Adnkronos) - L'azzurro Lorenzo Musetti, numero 26 Atp e numero 6 del seeding francese, vince il torneo Atp di Lione battendo nettamente in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 in 1 ora e 24 minuti, lo statunitense Taylor Fritz, numero 14 al mondo e 2 del tabellone. Musetti, in un anno molto difficile, torna a vincere un titolo Atp dopo quattro anni, dopo quello di Napoli. Una gara perfetta quella del carrarrino che sfrutta al meglio gli errori di Fritz ma gioca un tennis di altissimo livello, con tante variazioni e con un rovescio tra i più belli del circuito. Dopo la vittoria Musetti si è gettato a terra, quasi commosso, dopo aver giocato una gara praticamente perfetta, senza mai arretrare e costringendo l'americano sempre ad inseguire. Musetti è il primo italiano nella storia a vincere a Lione, torneo ospitato a Marsiglia fino alla scorsa stagione. Per il carrarino era la seconda finale in carriera su cemento indoor dopo Atene dello scorso anno. 

"Direi che è una vittoria totalmente inaspettata, i match precedenti sono stati incredibili fino alle semifinali. Onestamente prima di entrare in campo oggi sentivo dolore ovunque, ma giocando il match è poi scomparso. Penso di aver giocato il mio miglior tennis", ha detto un emozionato Lorenzo Musetti dopo il successo nel torneo Atp di Lione. "Più rilassato? Lo spirito da combattente. In questo torneo ho avuto una grande attitudine, grazie al mio team, al mio fisioterapista che mi ha rimesso in piedi. Oggi nella mia testa ero estremamente rilassato ed è stata una grande performance", ha aggiunto Musetti che ora andrà a Vienna dove se la vedrà subito con Tiafoe. "E' quasi un sogno, adesso mi devo risvegliare. Avrò qualche giorno per godermi la vittoria e poi vedremo", ha concluso Musetti.  

 

 

 

25 ott 2026

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