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A San Siro il trionfo della Liguria, Tedua festeggia così 10 anni di carriera

(Adnkronos) - Da Genova a San Siro ci sono 143 chilometri. Tedua, per percorrerli, ci ha messo 79 dischi di platino, 39 dischi d’oro e dieci anni di carriera. Stasera è arrivato fin qui. E si è preso tutto, senza lasciare briciole. 

È quello che il rapper ligure ha dimostrato sul palco della Scala del calcio, al suo primo San Siro. Quello che per anni gli artisti sognano a occhi aperti e che poi, una volta vissuto, non lo dimenticano più. Per una sera così non bastano solo le canzoni. Servono le radici. Servono i luoghi da cui si arriva e le persone che c’erano prima che tutto questo accadesse. Per questo, sul palco, con lui ci sono anche gli amici. Quelli di sempre. Perché prima di farsi chiamare Tedua, Mario Molinari era solo un ragazzo con un sogno: portare la sua musica ovunque. E prima di riuscirci, prima di arrivare sul palco dello stadio più importante della musica italiana, ha dovuto rimboccarsi le maniche. 

Lo ricordano bene i suoi “fratelli” Bresh e Rkomi che, prima di essere ospiti stasera del concerto, sono stati suoi conquilini in un appartamento della Milano ben lontana dai palazzetti e dagli stadi. Lo hanno visto fare quello che fanno tutti i ragazzi della sua età: lasciare qualche faccenda domestica a metà, bruciare qualche piatto di troppo e scrivere barre. Tante barre. Senza saperlo, stavano assistendo all’inizio di una delle carriere più apprezzate della nuova scena musicale italiana. Una scena che, a pensarci bene, ha qualcosa di incredibile. 

Perché una buona parte degli artisti saliti sul palco al fianco di Tedua arriva dalla stessa terra. Dalla Liguria. Da quella regione, tra mare e montagna, che negli ultimi anni ha dato vita a una quantità non indifferente di talenti. Tanto da meritarsi un'etichetta. La chiamano Drilliguria, diventata il simbolo di una scena che ha trasformato Genova in uno dei punti più fertili del rap italiano.  

E basti pensare che negli ultimi due Festival di Sanremo un artista ligure, Sayf, è arrivato secondo e un altro, Olly, ha vinto. Ora Tedua si prende San Siro. È un altro pezzo di storia che parte da Genova. I tempi cambiano e la musica si evolve. E se un tempo c’era la scuola genovese — quella di Luigi Tenco, Gino Paoli e Fabrizio De André — che ha rivoluzionato il cantautorato italiano, oggi ci sono nuovi volti, nuove strofe e nuove vite da raccontare. 

E Tedua di vite da raccontare ne ha tante. E lo fa con un linguaggio dantesco. O meglio, si ispira a quello per portare nella musica se stesso, seguendo la struttura che tutti conoscono: quella che parte dall’Inferno, che attraversa il Purgatorio e arriva in Paradiso. Un percorso tra cadute e successi, paure e presa di coscienza, alla ricerca di un’identità precisa.  

E questo è anche il motivo per cui l’attenzione deve rimanere tutta sulle canzoni. Niente scenografie imponenti stasera. Nemmeno una passerella. Solo fiamme e schermi Led. Solo Tedua e la sua musica. E ai lati del palco due strutture che ricordano dei palazzi. A ogni piano, i musicisti che, in punta di piedi, lo hanno accompagnato nella scaletta composta da ben 40 canzoni.  

Da giorni, Milano toglie il respiro. Stare fermi, uno accanto all’altro, sui gradini di cemento, sembra quasi una prova di resistenza. Eppure San Siro stasera è pieno. Tutto sold out. Anche se il caldo non concede tregua, la gente canta. Suda. Salta. Nessuno sembra voler essere altrove. Tedua ce l’ha fatta. Con 36 gradi è riuscito nell’unica cosa che a Milano da giorni si desidera: far dimenticare il caldo. Per una notte, ha portato un pezzo del suo mare e il profumo della Liguria. E San Siro, in cambio, ha cantato con lui fino alla fine. 

25 giu 2026

Italia-Francia, oggi vertice Meloni-Macron: focus su difesa, spazio, energia e trasporti

(Adnkronos) - Quasi cinque anni dopo la firma dell’Accordo del Quirinale a novembre del 2021, ad Antibes Italia e Francia tornano a riunirsi per un vertice intergovernativo. Cooperazione transfrontaliera, cooperazioni nella difesa, nello spazio, nel settore dell’energia, nei trasporti e nelle infrastrutture sono i temi sul tavolo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. L’obiettivo del vertice bilaterale, spiegano fonti dell’Eliseo, “è tornare alla realtà concreta dei fondamentali” dei rapporti tra i due paesi “rafforzando i legami in particolare nella difesa, nello spazio e nell’energia”.  

I riflettori sono punti sul nuovo incontro bilaterale tra Meloni e Macron, quasi un anno dopo quello del 3 giugno 2025 a Roma e dopo che negli ultimi anni i momenti di tensione tra Parigi e Roma sono stati molti. I due leader, spiegano fonti dell’Eliseo, "sono partner europei che condividono un confine e un rapporto stretto di cooperazione in numerosi settori" e in particolare nella difesa, nell’energia, nei trasporti e nello spazio. “C’è una realtà imprescindibile” nei rapporti tra l’Italia e la Francia e durante l’incontro di Antibes “si punterà a lavorare ad approfondire una relazione evidente tra due grandi partner dell’Ue, della zona euro e con interessi economici e politici incrociati che sono particolarmente forti”. 

I rapporti tra Parigi e Roma sono forti e “dinamici” a livello economico. Basta pensare che nel 2025 lo scambio commerciale tra i due paesi ha superato oltre 100 miliardi di euro. Al vertice italo-francese sono presenti otto ministri di entrambi i paesi: i ministri degli Esteri, della Difesa, dell’Economia, dell’Energia, dell’Interno, dei Trasporti, dell’Agricoltura, della Cultura e dell’Istruzione e della ricerca. E' attesa la firma di diversi accordi, tra cui una road map per il 2026-2031 per quanto riguarda la difesa; una dichiarazione di intenti che riguarderà il progetto Bromo (la joint venture che unisce Leonardo, Airbus e Thales) nel settore spaziale; una cooperazione nel nucleare civile che riguarderà mini reattori nucleari modulari; un memorandum sul sostegno, la promozione e la protezione delle denominazioni di origine controllata e delle indicazioni di origine controllata; accordi nei trasporti in particolare per quanto riguarda la linea Marsiglia-Genova, Torino – Lione, il tunnel del Colle di Tenda e del Frejus. 

A margine del vertice anche il Business forum franco-italiano che si svolgerà oggi a Le Cannet. Durante il summit è prevista una visita nella sede di Thales Alenia Space a Cannes e una visita ad Antibes al Museo Picasso. Oltre all’atteso tête-à-tête tra Macron e Meloni ci sarà anche una riunione di lavoro congiunta presieduta dai due leader con i ministri per fare il punto sulle cooperazioni. Questo vertice, spiegano fonti dall’Eliseo, “arriva dopo il G7 di Evian durante il quale si è registrato una convergenza su diversi temi tra cui il sostegno all’Ucraina, la stabilizzazione nel Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz”. Probabilmente si parlerà anche della situazione in Libano “dove Francia e Italia hanno un ruolo da giocare con il sostegno all’Unifil e per le riflessioni sul post Unitil” e dell’agenda europea in vista del prossimo bilancio pluriennale dell’Ue 2028-2034 “e dei numerosi punti di convergenza tra Italia e Francia su questo tema”. 

Il summit potrebbe anche essere l’occasione per Macron e Meloni di fare il punto sui rapporti transatlantici pochi giorni dopo le tensioni tra la premier e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Fonti dell'Eliseo non si sbilanciano su questo tema ma ribadiscono che nei rapporti transatlantici “è necessario avere una relazione basata sulla difesa degli interessi europei e sul rispetto degli interessi Ue”. 

 

25 giu 2026

Voli low cost, dalla scelta del posto al bagaglio: costi extra fanno aumentare prezzo biglietto fino a 5 volte

(Adnkronos) - Prenotare un volo per pochi euro è ancora possibile, almeno sulla carta. Basta una ricerca veloce sui siti delle compagnie aeree o sui comparatori online per imbattersi in offerte che promettono di raggiungere destinazioni italiane ed europee con cifre che sembrano irrinunciabili. Il problema è che quel prezzo, nella maggior parte dei casi, rappresenta soltanto il punto di partenza. Negli ultimi anni il modello delle compagnie low cost si è evoluto sempre più verso una logica di 'unbundling': il biglietto include soltanto il trasporto essenziale, mentre tutto il resto viene venduto separatamente. Il risultato è che servizi considerati normali da molti viaggiatori – come portare un trolley, scegliere il posto o imbarcare una valigia – diventano voci aggiuntive che possono trasformare radicalmente il costo finale del viaggio.  

Per questa ragione Altroconsumo guarda con favore ad alcune delle nuove norme europee in discussione, sulle quali sembra sia stato raggiunto un accordo. La proposta prevede che il prezzo mostrato inizialmente ai consumatori includa sempre il bagaglio a mano (tipo trolley), una novità positiva che favorisce una maggiore trasparenza e rende più semplice confrontare le offerte delle diverse compagnie. Resta però un elemento critico: le compagnie potranno comunque consentire ai passeggeri di rimuovere il bagaglio a mano in una fase successiva della prenotazione, ottenendo una tariffa più bassa. Il rischio è che quello che dovrebbe essere un diritto garantito e compreso nel trasporto, come sosteniamo da tempo, venga di fatto trattato come un servizio accessorio. 

In questo modo si rischia di legittimare e normalizzare un costo aggiuntivo che non dovrebbe esistere, lasciando alle compagnie un ulteriore margine per aumentare i prezzi dei servizi extra. L'indagine Altroconsumo ha analizzato 60 voli operati dalle cinque principali compagnie low cost presenti in Italia – Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea – simulando l’acquisto completo di un biglietto per una breve vacanza estiva. Lo scenario preso in considerazione è quello più comune: un passeggero che, oltre alla piccola borsa inclusa nella tariffa base, desidera portare un trolley in cabina, un bagaglio da stiva e scegliere il proprio posto a sedere. I risultati mostrano che il prezzo finale può crescere mediamente del 200% rispetto alla tariffa iniziale. In alcuni casi l’aumento supera addirittura il 400%. Il volo che sembrava costare poche decine di euro finisce così per costarne quattro o cinque volte tanto. 

Ovviamente questo non vuol dire necessariamente che le compagnie low cost non siano convenienti, ma è un dato di fatto che confrontare i prezzi è diventato più difficile: quando il costo reale dipende da una lunga serie di servizi aggiuntivi, il prezzo mostrato nella prima schermata spesso non dice quale compagnia sia davvero la più economica. L’analisi conferma che il fenomeno dei supplementi continua a rappresentare una parte sempre più importante della spesa finale. Considerando i voli esaminati, il rincaro massimo medio registrato rispetto alla tariffa iniziale raggiunge il 316%, leggermente più alto dello scorso anno (era il 300%): tradotto, il prezzo finale può essere più di quattro volte superiore a quello pubblicizzato nella prima fase d’acquisto. 

I supplementi incidono ormai quanto e talvolta più del biglietto stesso. E' il caso del bagaglio a mano, della scelta del posto e dei bagagli da stiva, servizi che molti passeggeri considerano indispensabili e che nelle compagnie tradizionali – almeno i primi due – sono spesso inclusi nel prezzo. L’indagine evidenzia inoltre come il settore stia puntando sempre di più sui ricavi ancillari, cioè tutte quelle entrate che non derivano direttamente dalla vendita del biglietto. Bagagli, assegnazione del posto, priorità d’imbarco e servizi accessori rappresentano una quota crescente dei ricavi delle compagnie aeree. La compagnia che ha fatto registrare l’incremento massimo più elevato è easyJet. In uno dei casi analizzati, un volo Milano Malpensa-Barcellona pubblicizzato a 16 euro è arrivato a costare 82 euro una volta aggiunti trolley, bagaglio da stiva e scelta del posto (+414%). Subito dietro troviamo Vueling: un volo Ibiza-Milano Malpensa è passato da 25 a 124 euro, cinque volte il prezzo iniziale. 

Anche Wizz Air mostra incrementi molto consistenti. Nel caso della tratta Milano Bergamo-Tirana, il prezzo iniziale di 14 euro è salito fino a 63 euro (+341%). Con Ryanair un volo Cagliari-Milano Bergamo è passato da 18 a 65 euro (+264%), mentre con Volotea la tratta Milano Bergamo-Olbia è salita da 24 a 64 euro (+167%). Ci sono differenze in termini di aumenti tra le varie compagnie, ma il filo conduttore è che il prezzo iniziale racconta solo una parte della storia. Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dall’indagine è che, in molti casi, i servizi aggiuntivi costano più del volo stesso. Nel caso di easyJet, sul volo Milano-Barcellona il biglietto costava 16 euro, mentre il solo trolley arrivava a 29 euro. Con Vueling, su una tratta che partiva da 25 euro, il bagaglio da stiva piccolo costava 48 euro, quasi il doppio del volo. 

Questo a testimonianza del fatto che la componente realmente variabile della spesa è l’insieme dei servizi accessori, molto più che il volo stesso. E questo fenomeno rende sempre più difficile capire il costo effettivo di un viaggio senza arrivare quasi alla fine della procedura di acquisto. La variabilità dei prezzi è molto ampia ed è condizionata da diversi fattori: il primo è chiaramente la compagnia, poi la tratta e il momento della prenotazione. Ma l’ampio numero di rilevazioni ci permette di individuare alcuni valori massimi particolarmente significativi: per scegliere un posto standard si può arrivare a spendere fino a 32 euro; un posto considerato più comodo può raggiungere i 42 euro; un trolley da portare in cabina può costare fino a 45 euro; per un bagaglio da stiva piccolo si possono spendere fino a 51 euro; se si opta per una valigia da stiva più grande, la cifra può arrivare a 80 euro. 

Ci sono poi le penali. Chi arriva al gate con un bagaglio fuori misura rischia di pagare fino a 75 euro. E chi effettua il check-in in aeroporto anziché online può spendere fino a 55 euro. Il confronto con l’anno scorso evidenzia che il prezzo medio dei voli analizzati è aumentato dell’11%, ma la crescita più sostanziale riguarda alcuni servizi accessori: la voce che registra il rincaro più consistente è la scelta del posto standard, aumentata mediamente del 42%. Il posto “premium” o più comodo cresce invece soltanto del 10%. Anche il bagaglio a mano mostra un incremento medio, pari a circa il 6%, mentre i bagagli da stiva restano sostanzialmente stabili o registrano lievi diminuzioni. 

Non tutte le compagnie applicano gli stessi livelli tariffari. Per quanto riguarda il trolley in cabina, le più convenienti risultano Ryanair e Volotea, che si fermano a un massimo di 21 euro contro i 45 euro rilevati con Vueling. Volotea ottiene risultati positivi anche sui bagagli da stiva, con i prezzi massimi più bassi sia per il bagaglio piccolo sia per quello grande. Vueling si distingue invece per la scelta del posto standard, che raggiunge al massimo 14 euro, meno della metà dei 32 euro registrati con Ryanair. E non applica costi per il check-in in aeroporto, a differenza della compagnia irlandese. Sul fronte delle penali per bagagli fuori misura, la meno onerosa è easyJet, che si ferma a 60 euro contro i 75 euro di Ryanair e Vueling. 

Una delle domande più frequenti riguarda le tariffe 'bundle', cioè quei pacchetti che includono insieme bagaglio a mano, scelta del posto, imbarco prioritario e altri servizi aggiuntivi. La nostra analisi mostra che non esiste una risposta valida per tutti. In alcuni casi il pacchetto permette effettivamente di risparmiare rispetto all’acquisto separato dei singoli servizi. In altri casi, invece, il bundle finisce per costare di più. Le offerte più convenienti sono risultate alcune formule di easyJet, Ryanair e Wizz Air. In particolare, i pacchetti Extra e Smart+ di easyJet consentivano risparmi rispettivamente del 27% e del 10% rispetto all'acquisto separato dei servizi. Anche le formule Regular e Plus di Ryanair e la tariffa Wizz Smart di Wizz Air si sono dimostrate mediamente più convenienti. Al contrario, altre proposte possono comportare un costo sensibilmente superiore. Il caso più evidente è la tariffa Flexi Plus di Ryanair, che nella nostra simulazione è risultata più cara del 244% rispetto all’acquisto dei singoli servizi equivalenti: in questo caso specifico il prezzo è così alto perché la tariffa include anche il cambio volo, altrimenti a pagamento. Anche alcune formule di Vueling e easyJet presentavano sovrapprezzi compresi tra il 9% e il 27%. 

Questo disallineamento si verifica perché il risparmio può essere reale solo quando il pacchetto include soltanto servizi che il passeggero avrebbe comunque acquistato. Quando invece comprende servizi dal valore più soggettivo (come maggiore flessibilità, cambi volo, fast track o altre opzioni che potrebbero non essere utilizzate), il vantaggio economico tende a ridursi o a scomparire. Per questo motivo conviene sempre confrontare il prezzo del pacchetto con quello dei singoli servizi realmente necessari prima di completare la prenotazione. 

Un capitolo specifico dell’indagine riguarda i viaggi con neonati e bambini molto piccoli. Tutte le compagnie consentono di viaggiare con un bambino fino a due anni in braccio all’adulto accompagnatore, applicando una tariffa fissa che varia generalmente tra 25 e 32 euro per tratta o per volo. La situazione si complica, però, quando si desidera acquistare un posto separato per il bambino utilizzando un seggiolino omologato. Solo Volotea non prevede questa possibilità. Le altre compagnie la consentono, ma spesso non permettono di completare la procedura direttamente online, obbligando il passeggero a contattare il servizio clienti dopo la prenotazione. E, come ci ha confessato un operatore di Ryanair nella chat dedicata, 'sul sito le indicazioni sono molto scarne'. 

Un dato interessante riguarda invece la scelta del posto per chi viaggia con bambini. Dopo alcune segnalazioni dell’Antitrust sui possibili sovrapprezzi applicati alle prenotazioni adulto-bambino, la verifica effettuata da Altroconsumo non ha rilevato differenze di prezzo tra le diverse tipologie di passeggeri nelle compagnie analizzate. 

La prima regola dunque è non fermarsi mai al prezzo mostrato nella schermata iniziale. Prima di confrontare due voli bisogna arrivare almeno alla fase in cui vengono mostrati bagagli, posti e altri supplementi. Solo così si può conoscere il costo reale del viaggio. Vale poi la pena verificare se i pacchetti proposti dalle compagnie siano realmente convenienti. L’analisi mostra che non esiste una risposta valida per tutti. In alcuni casi il bundle permette un risparmio, soprattutto se si ha bisogno contemporaneamente di bagaglio, scelta del posto e imbarco prioritario. In altri casi, invece, acquistare soltanto i servizi necessari costa meno. Per tutti gli altri consigli su come risparmiare quando si prenota un volo low cost consulta la nostra guida. 

25 giu 2026

Terremoto ai Campi Flegrei, la nuova scossa di magnitudo 3.6

25 giu 2026

Mondiali, chi gioca oggi? Il programma, le partite e dove vederle in tv

(Adnkronos) - Continua la terza giornata della fase a gruppi dei Mondiali 2026. La Coppa del Mondo, che si gioca in Messico, Stati Uniti e Canada, si è aperta ufficialmente con le prime partite della fase a gironi e oggi, giovedì 25 giugno, torna in campo il girone E. Ad aprire la serata italiana saranno Germania-Ecuador e Curacao-Costa d'Avorio, in campo in contemporanea alle 22. Ecco il programma di tutte le gare di giornata dei Mondiali, i gironi e dove vederle in tv e streaming su Dazn e in chiaro sui canali Rai. 

Ecco i gruppi dei Mondiali 2026:  

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Cechia 

Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera 

Gruppo C: Brasile, Marocco, Scozia, Haiti 

Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia 

Gruppo E: Germania, Curacao, Costa d'Avorio, Ecuador 

Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia 

Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda 

Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay 

Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia 

Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania 

Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia 

Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama 

Ecco il calendario di tutte le partite dei Mondiali di oggi e dei prossimi giorni:  

25 GIUGNO  

Ore 22:00 - Curacao-Costa d’Avorio (Gruppo E) - Dazn 

Ore 22:00 - Ecuador-Germania (Gruppo E) - Rai e Dazn 

26 GIUGNO 

Ore 1:00 - Giappone-Svezia (Gruppo F) - Dazn 

Ore 1:00 - Tunisia-Olanda (Gruppo F) - Dazn 

Ore 4:00 - Turchia-Usa (Gruppo D) - Dazn 

Ore 4:00 - Paraguay-Australia (Gruppo D) - Dazn 

Ore 21:00 - Norvegia-Francia (Gruppo I) - Rai e Dazn 

Ore 21:00 - Senegal-Iraq (Gruppo I) - Dazn 

27 GIUGNO 

Ore 2:00 - Capoverde-Arabia Saudita (Gruppo H) - Dazn 

Ore 2:00 - Uruguay-Spagna (Gruppo H) - Dazn 

Ore 5:00 - Egitto-Iran (Gruppo G) - Dazn 

Ore 5:00 - Nuova Zelanda-Belgio (Gruppo G) - Dazn 

Ore 23:00 - Panama-Inghilterra (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - Croazia-Ghana (Gruppo L) - Rai e Dazn (ipotesi) 

28 GIUGNO 

Ore 1:30 - Colombia-Portogallo (Gruppo K) - Dazn 

Ore 1:30 - RD Congo-Uzbekistan (Gruppo K) - Dazn 

Ore 4:00 - Algeria-Austria (Gruppo J) - Dazn 

Ore 4:00 - Giordania-Argentina (Gruppo J) - Dazn 

SEDICESIMI DI FINALE 

28 GIUGNO 

Ore 21:00 - 2 A-2A B - Rai e Dazn 

29 GIUGNO 

Ore 19:00 - 1C - 2F - Dazn 

Ore 22:30 - 1E - 3ABCDF - Rai e Dazn 

30 GIUGNO 

Ore 3:00 - 1F - 2C - Dazn 

Ore 19:00 - 2E-2I - Rai e Dazn (ipotesi) 

Ore 23:00 - 1I-3CDFGH - Rai e Dazn (ipotesi) 

1 LUGLIO 

Ore 3:00 - 1A - 3CEFHI - Dazn 

Ore 18:00 - 1L - 3EHIJK - Dazn 

Ore 22:00 - 1G - 3AEHIJ - Rai e Dazn 

2 LUGLIO 

Ore 2:00 - 1D - 3BEFIJ - Dazn 

Ore 21:00 - 1H - 2J - Rai e Dazn 

3 LUGLIO 

Ore 1:00 - 2K - 2L - Dazn 

Ore 5:00 - 1B - 3EFGIJ - Dazn 

Ore 20:00 - 2D - 2G - Rai e Dazn 

4 LUGLIO 

Ore 24:00 - 1J - 2H - Dazn 

Ore 3:30 - 1K - 3DEIJL - Dazn 

OTTAVI DI FINALE 

4 LUGLIO 

Ore 19:00 - Dazn 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

5 LUGLIO 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

6 LUGLIO 

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

7 LUGLIO 

Ore 2:00 - Dazn 

Ore 18:00 - Dazn 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

QUARTI DI FINALE 

9 LUGLIO 

Ore 22:00 - Rai e Dazn 

10 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

11 LUGLIO 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

12 LUGLIO 

Ore 3:00 - Rai e Dazn 

SEMIFINALI 

14 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

15 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn 

FINALE TERZO POSTO 

18 LUGLIO 

Ore 23:00 - Rai e Dazn 

FINALE 

19 LUGLIO 

Ore 21:00 - Rai e Dazn. 

I Mondiali 2026, in programma dall'11 giugno al 19 luglio, saranno visibili in diretta tv in chiaro sui canali Rai e in streaming su Raiplay (35 partite su 104) e in diretta e in streaming su Dazn (tutte le partite). 

25 giu 2026

Mondiali 2026, Repubblica Ceca-Messico 0-3 e Sudafrica Corea del Sud 1-0

(Adnkronos) - Il Messico batte la Repubblica Ceca per 3-0 nell'ultima giornata del Gruppo A dei Mondiali 2026 e chiude il girone a punteggio pieno. Il Sudafrica supera la Corea del Sud per 1-0 oggi 25 giugno e a sorpresa è secondo a quota 4: i Bafana Bafana scavalcano la selezione asiatica, si qualificano ai sedicesimi di finale e affronteranno il Canada. La Corea, terza a 3 punti, è e ad un passo dall'eliminazione. Out la Repubblica Ceca, ultima a quota 1. 

A Città del Messico, i padroni di casa completano il percorso netto nella prima fase con una netta vittoria maturata nella ripresa. Il Messico, dopo un primo tempo opaco senza nemmeno un tiro in porta, cambia marcia nella ripresa e prende il largo. La selezione del ct Aguirre sblocca il risultato al 55' con Chavez che, innescato da Romo, evita l'intervento disperato di un difensore e fa centro di sinistro: 1-0. Al 61' arriva il raddoppio che chiude il match e, virtualmente, i Mondiali della Repubblica Ceca. Il Messico riparte con un rapido contropiede, Kovar in uscita argina Sanchez ma non può nulla sul tap-in di Quinones: 2-0. In pieno recupero, il tris. Kovar mette una pezza sul tiro di Gimenez ma deve alzare bandiera bianca sulla conclusione di Fidalgo, 3-0 al 94' e game over. 

 

Il Sudafrica piazza il colpo a Monterrey: il gol di Maseko al 63' vale la vittoria per 1-0 contro la Corea, il secondo posto nel girone e la qualificazione ai sedicesimi di finale, dove sfiderà il Canada. I Bafana Bafana escono vincitori da una sfida movimentata sin dalle prime battute. La Corea parte col piede sull'acceleratore e sfiora il vantaggio per 2 volte nei primi 10 minuti. Il Sudafrica resiste all'urto della selezione asiatica, che impone un ritmo forsennato, e progressivamente prende il controllo del match. Al 19' Maseko si presenta davanti alla porta di Kim Seung-Gyu, che salva in uscita. L'estremo difensore coreano sale in cattedra al 30' con un doppio intervento: prima dice no a Mbatha, poi rimedia anche sul tap-in di Makgopa. 

La Corea del Sud rallenta, quasi a gestire il risultato che garantirebbe il secondo posto. Il Sudafrica nella ripresa fatica a creare occasioni con continuità ma riesce a piazzare il colpo decisivo al 63'. Moremi innesca Maseko che, dal limite dell'area, indovina il sinistro vincente sul primo palo: 1-0.  

La Corea si riversa nella metà campo avversaria nell'ultima mezz'ora del match: il possesso di palla non si traduce però in reali opportunità per il pareggio. Il ritmo è compassato, la difesa sudafricana riesce a chiudere tutti i varchi. La selezione asiatica colleziona corner ma non tira in porta, il Sudafrica conquista la seconda vittoria della propria storia ai Mondiali e per la prima volta si qualifica per la seconda fase del torneo. 

 

25 giu 2026

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