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Nepi Molineris: "A Colle Oppio sport, cinema e arte per parlare ai giovani"

23 ott 2026

Sport e Salute, a Roma docufilm 'Lo Sport è Vita', protagonisti i ragazzi, tra urban culture, arte e basket

(Adnkronos) - A Colle Oppio non c’è stato un confine tra chi raccontava e chi ascoltava: il cinema è uscito dalla sala, le storie hanno preso voce e lo sport ha smesso di essere uno spettacolo da guardare per tornare a essere quello che è sempre stato: vita vera. Lo Sport è Vita, il docufilm di Sport e Salute presentato nell’ambito della Festa del Cinema di Roma non è stato uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza da vivere insieme, in cui le persone sono diventate protagoniste e uno spazio nel cuore di Roma si è trasformato in un luogo di incontro, condivisione e nuove opportunità.  

Un appuntamento che ha portato lo spirito della kermesse fuori dall’Auditorium e lo ha messo in connessione con la protagonisti del docufilm che hanno introdotto la proiezione insieme ai moderatori Massimo Caputi e Gabriele Anakin. Le immagini hanno restituito esperienze e percorsi personali, diventando il punto di partenza di un racconto più gra città reale. È questa la visione di Sport Illumina, il progetto di Sport e Salute che punta a restituire ai territori spazi pubblici dedicati allo sport, all'incontro e alla partecipazione. Non soltanto luoghi attrezzati, ma punti di riferimento capaci di generare vita, relazioni e nuove opportunità. A raccontare questa storia sono stati innanzitutto i giovaninde: quello di uno sport che sa creare opportunità, accendere passioni e cambiare il modo di vivere i luoghi: «Il campetto più bello del mondo», «seconda casa», «ormai questa è casa mia». Dopo la proiezione, la parola è passata nuovamente ai ragazzi con un momento di open mic. Pensieri, esperienze e punti di vista si sono intrecciati in una narrazione collettiva, senza filtri e senza copioni, nella quale ciascuno ha potuto raccontare cosa significa trovare il proprio spazio e sentirsi parte di una comunità.  

Non solo cinema, anche l'arte ha lasciato il suo segno. Lucamaleonte, tra i protagonisti della scena artistica urbana romana, ha lavorato alla realizzazione di un'opera capace di dialogare con il luogo e con la sua identità. Un intervento che ha aggiunto un'altra dimensione al racconto di Colle Oppio: quella di un luogo capace di esprimersi attraverso linguaggi diversi, ma che trova nello spazio pubblico un terreno comune. Poi la scena è passata al campo. Con l'ingresso dei giocatori della Maxima Roma, Matt Ryan, Federico Bonacini, Giovanni Veronesi e Gora Camara, di Emanuele Curti club manager della BC Roma e di Giacomo Galanda, Ambassador Illumina, il basket è diventato il centro di una sfida 3x3 che ha coinvolto atleti, ragazzi e rappresentanti delle istituzioni in squadre miste. Una partita che ha trasformato il playground in uno spazio di incontro concreto, dove le distanze si sono accorciate e il gioco ha dato forma alla partecipazione. Perché qui lo sport è anche un modo per crescere: c'è chi racconta di essere «migliorato come giocatore e persona», chi trova nel campo uno «sfogo» e chi ha scoperto un ambiente in cui sentirsi accolto: «qui tutti ti rispettano». Al termine della sfida, il campo si è aperto alla community per una foto di squadra, a suggellare il senso di una giornata vissuta insieme. 

A chiudere il programma è stata la musica con Francesco Caggiano, Fasma, Ozymandias e il DJ set di Antonello D'Arrigo. Il ritmo ha accompagnato il free basket, le attività sportive aperte alla community e i momenti di socialità, prolungando l'energia dell'evento oltre il programma ufficiale. A Colle Oppio, il messaggio è passato dallo schermo al microfono, dalla musica al muro, dal muro al campo. E ha raccontato una visione precisa: lo sport illumina quando genera possibilità, crea connessioni e offre ai ragazzi uno spazio in cui essere sé stessi e immaginare il futuro. 

23 ott 2026

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23 ott 2026

"Meghan Markle è molto turbata", il padre Thomas accusato di possesso di materiale pedopornografico

(Adnkronos) - Meghan, duchessa di Sussex, consorte di Harry, conferma di essere stata informata nel 2018 di "accuse inquietanti" che riguardavano Thomas Markle, il padre con il quale afferma di non avere più contatti, e si dice "profondamente turbata".  

In una dichiarazione, riporta la Bbc, afferma che una segnalazione di accuse nei confronti di Thomas Markle è stata inviata quell'anno alla Metropolitan Police e poi condivisa con lei. Parole, precisa la rete britannica, che arrivano dopo le notizie secondo cui immagini di abusi sessuali ai danni di minori sarebbero state trovate nella ex residenza nelle Filippine dell'82enne, che vive negli Usa e nega di essere in possesso di un simile materiale. 

"Sono profondamente turbata per le notizie emerse nelle ultime 24 ore e il mio pensiero va a tutti i bambini ai quali potrebbe esser stato fatto del male", è il commento della duchessa, appena rientrata nel Regno Unito con Harry, dopo le accuse rivelate dal Sun. Con la precisazione che quando le arrivò la segnalazione delle accuse contro il padre, le venne data "garanzia che sarebbero state oggetto di indagine" e che sperava si potesse capire la ragione della sua volontà di prendere le distanze dal padre e di "non consentirgli di avere contatti con i nostri figli". L'obiettivo era "proteggerli", afferma, parlando di accuse che considera "più disgustose di quanto si possa immaginare". "La sincera speranza è che sia fatta giustizia e che la priorità resti la sicurezza e la tutela di bambini innocenti", aggiunge. 

Al Sun il fratellastro, Thomas Markle Jr, ha raccontato di aver trovato immagini di abusi su minori nella casa del padre nelle Filippine e di aver segnalato tutto alla Polizia. Alla Bbc dal Dipartimento di Giustizia delle Filippine Nicholas Ty ha spiegato che il caso è "oggetto di indagini" da parte di una task force di Cebu. Sempre alla rete britannica il ministro degli Interni delle Filippine, Jonvic Remulla, ha spiegato che la Polizia ha sequestrato un computer di Thomas Markle. 

Meghan è l'unica figlia che ha avuto da Doria Ragland, ma Thomas Markle ha altri due figli - Samantha e Thomas Markle Jr - avuti da un precedente matrimonio. 

23 ott 2026

David Rossi, Giletti: "L'Italia è un Paese di misteri, servono inchieste coraggiose"

23 ott 2026

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23 ott 2026

Innovazione, a Maker Faire Mit Technology Review Italia presenta Innovators Under 35 Eu

(Adnkronos) - Presentata oggi, nel corso della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome - The European Edition, la nuova edizione del premio 'Innovators Under 35 Europe', la cui cerimonia di premiazione si svolge per la prima volta in Italia. La manifestazione si conferma così un punto di riferimento europeo per l’innovazione, capace di anticipare le nuove tendenze dello sviluppo tecnologico e valorizzare i talenti emergenti. 

L’iniziativa è promossa da Mit Technology Review Italia in collaborazione con eFM ed Opinno, grazie al sostegno di ROAD – Rome Advanced District ed Eni. Il riconoscimento, nato dalla storica rivista del Mit - Massachusetts Institute of Technology, mappa e valorizza a livello internazionale i migliori talenti under 35 capaci di sviluppare tecnologie d'avanguardia a forte impatto sociale, scientifico ed economico. Nella sua storia il premio ha avuto tra i suoi partecipanti, prima che diventassero noti al grande pubblico, figure come Larry Page, Linus Torvalds, Mark Zuckerberg, Helen Greiner, Kostya Novoselov. 

La partnership strategica con eFM, azienda leader nella digitalizzazione degli ambienti di vita e di lavoro, guidata da Daniele Di Fausto, CEO e Chairman di Mit Technology Review Italia, rafforza l'impegno comune a promuovere un'innovazione che metta le persone al centro, favorendo una transizione orientata ai bisogni umani e al principio di 'Tech for Humanity': “Con Innovators Under 35 Europe – ha detto Daniele Di Fausto - vogliamo costruire una community europea di innovatori capace di individuare e far emergere i talenti che costruiranno il futuro della nostra società”. 

 

Per Claudio Granata, Presidente Road, “il Premio Mit under 35 conferma l’importanza del ruolo che ROAD e i distretti dell'innovazione svolgono. Sostenere lo sviluppo di imprenditorialità e tecnologia. Essere acceleratori di ricerca applicata e promotori di impresa e talento".  

La scelta di lanciare la nuova edizione del premio proprio a Maker Faire Rome non è casuale: l'evento rappresenta un ecosistema privilegiato di incontro tra ricerca accademica, creatività dei maker, mondo imprenditoriale e investitori. 

Oggi è stata ufficialmente aperta la call rivolta alla prossima generazione di talenti italiani ed europei della scienza, della tecnologia e dell'impresa, pronti a contribuire con le proprie idee e innovazioni a ridisegnare il futuro. La call, aperta dal 23 ottobre 2026 al 15 maggio 2027, si rivolge a chi ha meno di 35 anni e vive in uno dei Paesi europei partecipanti. Sono previste due modalità di partecipazione: la candidatura diretta e la nomination da parte di terzi. Le candidature saranno valutate da esperti e giurati dell’ecosistema dell’innovazione in nove aree di impatto, dalle biotecnologie all’intelligenza artificiale, dal climate tech alla cybersecurity. I 35 vincitori saranno premiati nell’autunno 2027. Al premio, si affianca la community, una vasta rete dell’innovazione in Europa: ricerca, imprese, accademia, istituzioni e professionisti possono entrare a farne parte, diventando parte attiva di un network esclusivo di leader e innovatori europei. 

23 ott 2026

Barbara De Rossi: "Ho vissuto un amore tossico, sono stata vittima di maltrattamenti"

(Adnkronos) - Barbara De Rossi è ospite di Nunzia De Girolamo a Ciao Maschio, su Rai 1 nella puntata in onda sabato 24 ottobre dalle 17.05. Nel corso della puntata l’attrice racconta la propria esperienza di maltrattamenti all’interno di una relazione tossica e riflette sui meccanismi della manipolazione, spiegando come il suo impegno contro la violenza sulle donne non l’abbia messa al riparo dal trovarsi coinvolta in prima persona. Quando Nunzia De Girolamo le domanda se abbia vissuto un amore tossico, Barbara De Rossi risponde: "Sì, io ho vissuto un amore tossico tanti anni fa, ne sono uscita a fatica, è stata un’esperienza della mia vita molto dura, difficile". 

L’attrice ricorda il suo impegno iniziato molto prima che questi temi trovassero spazio in televisione: "Io mi occupo di maltrattamenti e di violenza contro le donne dall’89, da quando ancora non c’erano le trasmissioni". Racconta il lavoro di un’associazione attiva nel comprendere le dinamiche della violenza, sottolineando come quella consapevolezza non sia bastata a proteggerla. De Rossi si sofferma sul coinvolgimento affettivo e sulla capacità di manipolare di alcuni partner: "Le persone si innamorano, e si innamorano magari delle persone sbagliate, o di persone che sanno manipolare". Persone capaci di individuare e sfruttare la disponibilità dell’altro, scegliendo, nelle parole dell’attrice, "le persone che sono magari più… non fragili, non deboli, anzi, le persone più generose". È in questo contesto che richiama la convinzione di poter salvare o cambiare il proprio compagno: "Quelle che hanno un grande senso della Croce Rossa, non so come dirti, lo cambierò, ti aiuto, sono qua". 

L’intervista affronta anche il rapporto con il padre e un’adolescenza segnata dalla gelosia degli uomini di casa: "Io avevo papà e due fratelli maschi molto gelosi, quindi a me era permesso uscire la domenica pomeriggio con i miei fratelli". Poi racconta:"Quando è cominciato a crescere il seno io ho finito di uscire di casa". 

23 ott 2026

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23 ott 2026

Sanremo 2027, Morgan: "Stefano De Martino? E' un ottimo ballerino..."

(Adnkronos) - "Qual è l'unica cosa che manca a Sanremo? La musica. Mi piange il cuore e sono stanco di vedere umiliato l'unico spazio nazionale a disposizione per fare la canzone. Il prossimo conduttore del festival Stefano De Martino? È un ottimo ballerino". A parlare è Marco Castoldi, in arte Morgan, in occasione della presentazione del documentario a lui dedicato 'Non importa dove' di Francesco Fei e Consuelo Moschella, in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.  

Un rapporto conflittuale, quello tra Morgan e il festival, soprattutto dopo l'edizione del 2020, quando partecipò in coppia con Bugo con il brano 'Sincero'. Durante un'esibizione sul palco dell'Ariston, l'artista modificò il testo della canzone inserendo versi polemici rivolti al collega, all'anagrafe Cristian Bugatti. Spiazzato dall'accaduto, Bugo abbandonò il palco, provocando l'immediata squalifica della coppia dalla competizione. "Perché la Rai o lo Stato, come servizio pubblico, non lo prendono seriamente? Perché non hanno la capacità di capire che Sanremo è una cosa bella? Perché lo trattano così male?", si chiede l'artista continuando: Quelli che non sanno cosa siano le canzoni non possono dirigere un festival della canzone. Così come quelli che non capiscono cosa significhi un'orchestra non possono mettersi a dirigere il festival della musica che si fa con l'orchestra. Io non vado a dirigere un campionato sportivo. Ci sono molte persone che si intendono di sport, così come di musica, e io sono tra questi, ma ce ne sono tantissimi altri. Sanremo è un'occasione perduta ormai da troppi anni". 

Per Morgan "se capissero l'importanza culturale di Sanremo, ci metterebbero dentro la competenza, la ricchezza dell'arte e della musica italiana. Noi che siamo quelli che hanno Vivaldi, Verdi, siamo gli inventori dell'opera e della lingua della musica. Si dice 'fortissimo', 'tempo', 'maestro' in tutto il mondo. Anche in America, quando dirigi un'orchestra, devi dire 'tempo' e non 'time'. La musica parla italiano in tutto il mondo e noi siamo qui a farci prendere per il c**o. Da chi? Da chi non la conosce?". Sul valore del festival, aggiunge: "Io do importanza a Sanremo. Innanzitutto è un concorso statale. È una delle poche occasioni in cui la televisione si concentra su quella che si chiama canzone. Io ho a cuore la canzone. La canzone, come forma della musica, per me è una delle più importanti. È come Natale: perché l'Italia da tanti anni, da quasi un secolo, si riunisce davanti alla tv per guardare il festival. Pasqua è meno potente. Sanremo è veramente radicato nella famiglia, nella cultura e nella tradizione italiana".  

Il festival, sottolinea Morgan, "è il più grande programma televisivo che fa ascolti nonostante i vari direttori artistici si fregino degli ascolti. Sappiano che non dipende da loro. Così come non è grazie al panettone che è seguito il Natale, così come non è grazie ai conduttori, ai presentatori e ai direttori che è seguito Sanremo. Sanremo è un'istituzione che va al di là di chi temporaneamente transita lì dentro, come un ministero. C'è il ministro, poi dopo se ne va e ne arriva un altro, ma il ministero rimane". E sul prossimo conduttore di Sanremo, Stefano De Martino, dice: "È un ottimo ballerino, io l'ho conosciuto come ballerino, mi ricordo veniva a casa mia a insegnarmi dei passi perché quando facevo 'X Factor' ogni tanto avevo dei balletti da fare. Allora mi mandavano De Martino come insegnante". Infine, un ricordo personale: "Sanremo è bellissimo, lo guardavo sempre con Battiato. Noi avevamo una passione e le serate più divertenti erano sentire quante gliene diceva dietro. In quell'edizione con Bonolis, a un certo punto si presenta Vasco... non posso dire quello che disse Battiato. Ma è stato divertente, commentava il look", conclude. 

23 ott 2026

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