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26 lug 2026

La Russa: "Meloni presidente della Repubblica? Lo diventerà, magari non stavolta..."

(Adnkronos) - Giorgia Meloni presidente della Repubblica? "Secondo me lo diventerà presidente della Repubblica, magari la prossima volta e non questa". Ignazio La Russa, presidente del Senato, vede un futuro al Quirinale per l'attuale presidente del Consiglio. "Quando, non lo so. Ma se un giorno Meloni diventasse presidente della Repubblica sarebbe un grande bene per l'Italia. Non credo voglia farlo adesso ma non c'è nessuna ragione che possa suonare come allarme", dice La Russa all'Estate del principe a Viareggio. Secondo il presidente del Senato, "anche una fetta del centrosinistra" ne sarebbe felice. L'esponente di Fratelli d'Italia non si considera un candidato alla successione di Sergio Mattarella. La presidenza della Repubblica "non è una cosa che io potrei reggere", è un ruolo, "mi perdoni il presidente della Repubblica, un po' ingessato, un po' chiuso". 

Capitolo legge elettorale: "Immaginare che arriva una norma" come la legge elettorale "e nessuno presenta gli emendamenti non è mai capitato. Quello che capita di frequente è che poi alla fine il primo testo licenziato viene riconfermato, ma in questo caso il primo testo confermato è passato per un voto con gravi disattenzioni della maggioranza", dice La Russa facendo riferimento alla bocciatura dell'emendamento sulle preferenze. "Alcuni ministri addirittura non hanno votato, presiedeva uno di centrodestra, non presiedeva uno di sinistra, non presiedeva il presidente della Camera" facendo in modo che "il vicepresidente di centrodestra votasse". "Io sono convinto che se ripresenteranno" l'emendamento sulle preferenze "è possibile che questa volta senza voto segreto, il che costringe tutti a metterci la faccia, si vede chi è favorevole e chi è contrario veramente. Bocciare una legge non è come bocciare un emendamento", conclude La Russa. 

26 lug 2026

Attentato Berlino, il sospettato è morto: Abdul Ballout ucciso dalle forze speciali

(Adnkronos) - Abdul Ballout, ricercato per l'attacco al Pride di Berlino, è morto. Il 21enne è stato ucciso oggi domenica 26 luglio in un'operazione delle forze speciali nella capitale tedesca è in particolare nel quartiere di Spandau. La polizia di Berlino ha reso noto su X che l'uomo è stato colpito da un proiettile ed è morto nonostante i tentativi di rianimazione. Le forze speciali sono intervenute in un orto dove sarebbe stato individuato un capanno, a quanto pare di proprietà del padre del sospettato. L'operazione è iniziata alle 15: gli agenti hanno isolato l'area, controllata dall'alto dagli elicotteri, e verso le 18 sono entrati in azione. 

Il giovane ha affrontato gli agenti con un'arma da taglio, le forze speciali hanno aperto il fuoco e ucciso il 21enne. La ricostruzione di Bild evidenzia che Ballout, individuato grazie alle informazioni fornite da persone a lui vicine, è deceduto alle 18.34. Testimoni hanno riferito di aver sentito due raffiche ravvicinate di 4 colpi ciascuna. Secondo l'agenzia di stampa tedesca Dpa, l'uomo è stato colpito da un proiettile ed è deceduto.  

Anche il ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt (CSU) ha riferito alla ZDF di un'operazione delle forze speciali durante la quale è stato esploso un colpo d'arma da fuoco e nella quale una persona è morta a seguito dello sparo. 

La morte di Ballout non pone fine all'inchiesta sull'attentato, che nella serata di sabato 25 luglio ha provocato la morte di una donna e il ferimento di 29 persone. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze secondo cui, a bordo del van utilizzato per l'attacco, sarebbe stata presente una seconda persona. Secondo informazioni ottenute da Bild, gli inquirenti hanno fermato e interrogato tre persone vicine al sospettato. Due di loro sono state rilasciate, mentre una rimane in custodia. "Dobbiamo arrivare ad avere elementi concreti nei confronti di questi individui. Se non ci riusciamo, dovranno essere rilasciati dopo 48 ore", ha spiegato Florian Nath, portavoce della polizia. 

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26 lug 2026

Caso Fakir, Tg1: fotogramma da bodycam poliziotto mostra ferita sulla nuca

(Adnkronos) - La mano dell'agente che afferra la maglia di Fakir e una macchia di sangue sulla nuca del 42enne: è il fotogramma, estrapolato dal video della bodycam che il poliziotto indossava durante l'intervento al Pilastro, mostrato in esclusiva dal Tg1. L'immagine spiegherebbe la chiazza di sangue a terra. In quei secondi registrati dalla telecamerina privata dell'agente si vede il poliziotto che ha una mano sotto alla testa di Fakir per impedirgli il contatto con l'asfalto. "L'uomo all'improvviso si divincola, morde alla gamba un agente ed è in quei frangenti che si fa male alla nuca, istanti in cui viene usato lo spray urticante sulla faccia dell'uomo", racconta il cronista durante il servizio. 

 

L'avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due agenti, ha spiegato all'Adnkronos di aver "visto tutte le immagini della bodycam" e di aver "identificato il momento in cui si provoca una lesione nella nuca di quest'uomo, che è il momento in cui sfugge dal trattenimento della testa da parte del poliziotto, striscia per terra contro l'asfalto, avanti e indietro per due volte, provocandosi due lacerazioni alla nuca. Niente di particolare, tant'è che non sono state neanche rilevate come dato significativo in sede autoptica". "Certamente si provoca due tagli netti nella nuca, che provocano quella piccola gora di sangue, che è sotto al suo capo", le parole del legale. 

"Avevo visto che quest'uomo era perfettamente intonso - ha aggiunto - Si va a provocare queste due lesioni alla nuca, unicamente nel momento in cui, sfuggendo alla presa del poliziotto, che, come ho fatto notare, teneva la mano sotto perché questi non sfregasse contro l'asfalto e la teneva sopra perché non si inarcasse, a un certo punto Fakir riesce a divincolarsi, si muove rapidamente, abbranca la gamba, va a mordere il polpaccio del poliziotto". "Nel fare questo, striscia per terra avanti e indietro e lì si taglia - ha concluso - Aveva i capelli molto corti, quindi, non avendo quella protezione naturale, si è provocato questi due tagli, che ovviamente sanguinano e lasciano quella gora che si vede e lasciano, con ogni probabilità, anche quella striscia di sangue provocata dal fatto che il sangue andasse verso terra, ovviamente mentre lui era girato”. 

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