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Imprese, a Venezia l'ottava tappa del Roadshow di Cdp e Confindustria

(Adnkronos) - Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di Cdp e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che oggi - dopo Roma, Cagliari, Bologna, Firenze, Bari, Torino e Napoli - ha fatto tappa a Venezia. Presenti all'incontro il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini, l'ad di Cdp Dario Scannapieco, il vice presidente di Confindustria per il credito, la finanza e il fisco Angelo Camilli, la Presidente di Confindustria Veneto est Paola Carron e il presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini. 

L’incontro - si sottolinea in una nota - "mira a individuare strategie comuni per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, supportare gli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilanciare il Mezzogiorno e rafforzare l’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa. A questi obiettivi si aggiunge il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonché a tutte le attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato". 

Obiettivi che "verranno perseguiti da Cdp e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria". La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa. Cdp e Confindustria potranno poi condividere l’impegno per sostenere la crescita all’estero delle aziende venete attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione dando slancio alle principali filiere strategiche locali e nazionali. Infine, verrà promossa la partecipazione del tessuto imprenditoriale ai progetti dedicati alla cooperazione internazionale con particolare attenzione ai mercati del Continente africano. 

 

"La tappa in Veneto del Roadshow di Cdp e Confindustria rappresenta un momento di particolare rilevanza nel percorso di avvicinamento di Cassa ai territori - ha detto Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp - In una Regione che esprime un tessuto produttivo tra i più dinamici del Paese, è fondamentale consolidare un dialogo costante e qualificato con le imprese, in stretta sinergia con le Istituzioni locali, per costruire le migliori condizioni che permettano un maggiore sviluppo del territorio. In questa prospettiva, Cdp guarda al futuro con una visione di lungo periodo, orientata a valorizzare il capitale produttivo e sociale del Veneto, trasformando le potenzialità in opportunità concrete e durature per l’intero sistema Paese”. 

Per la presidente di Confindustria Veneto est, Paola Carron "la sfida di crescere e di competere passa oggi da un rafforzamento strutturale del capitale e della governance, soprattutto per le pmi. Da una cultura d’impresa sempre più orientata alla crescita dimensionale, attraverso reti, aggregazioni, apertura del capitale per investire ed innovare. In questo quadro, l’accordo tra Confindustria e Cdp e l’impegno del Gruppo di destinare alle imprese oltre il 60% delle risorse costituiscono una scelta strategica e una leva essenziale di politica industriale, anche per il Veneto: nuovi strumenti di credito, finanza ed equity accessibili anche alle pmi, mettendo al centro investimenti, innovazione, filiere e tecnologie ad alto potenziale, soluzioni per l’abitare sostenibile e giovani. La crescita è una missione collettiva che deve vederci tutti attori protagonisti: istituzioni, associazioni d’impresa e sindacati, banche e finanza. Come Confindustria Veneto Est, sentiamo forte questa responsabilità, affinché produca risultati misurabili, diffusi e duraturi a beneficio dell’economia e dei nostri territori”. 

24 giu 2026

Veneto, Scannapieco: "E' locomotiva del Paese, Cdp ha investito 7,1 miliardi da 2022 a 2025"

24 giu 2026

Medio Oriente, lo Iai riunisce a Roma i negoziatori del Golfo per affrontare le crisi regionali

(Adnkronos) - Il Golfo guarda a Roma per cercare una via d’uscita alla crisi mediorientale. A quanto apprende l'Adnkronos, si svolge oggi nella Capitale il Med-Gulf Summit, promosso dall’Istituto Affari Internazionali con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo-Fondazione Csf: un incontro a porte chiuse che riunisce consiglieri, negoziatori ed esperti provenienti, tra gli altri Paesi, da Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Libano e Palestina, insieme a rappresentanti di alto livello del ministero degli Esteri e dell’Unione europea. 

Al centro del confronto ci sono la situazione regionale, lo stato dei negoziati sulla crisi in Medio Oriente e i possibili spazi di mediazione in una fase segnata da equilibri fragili e da un’incertezza crescente. Nel pomeriggio il vertice, che include anche i principali think tank della regione, si allargherà anche ad alcune aziende socie e partner dello Iai, attive in settori strategici come finanza, energia e difesa, per affrontare il nodo dello sviluppo economico e delle infrastrutture regionali. 

L’iniziativa nasce dalla constatazione che, dopo la guerra Usa-Israele contro l’Iran e il successivo accordo quadro tra Washington e Teheran, nessuno dei tre attori centrali della crisi sembra oggi in grado di garantire stabilità. Il tentativo israeliano di ridisegnare gli equilibri regionali non ha prodotto l’ordine atteso, l’Iran resta in una posizione di stallo e gli Stati Uniti continuano a inviare segnali contraddittori. 

In questo vuoto strategico emerge il ruolo degli Stati del Golfo. Grazie alla loro capacità diplomatica, alla visione di lungo periodo e alla leva economica, le monarchie della regione possono contribuire alla costruzione di un nuovo equilibrio insieme ai partner mediterranei, nel delicato bilanciamento tra deterrenza e diplomazia. 

La premessa del summit è che l’instabilità mediorientale non sia più confinabile entro una geografia ristretta. Da Gaza al Libano, fino allo Stretto di Hormuz, le crisi incidono ormai su rotte commerciali, sicurezza energetica, investimenti, infrastrutture e flussi migratori. Golfo e Mediterraneo vengono così letti come un unico spazio geopolitico, attraversato da corridoi, porti, gasdotti e reti ferroviarie alternative. 

Il tassello mancante, secondo l’impostazione dell’iniziativa, è un coordinamento d’insieme capace di mettere in relazione questi progetti e trasformarli in una cornice politica più stabile. Il Med-Gulf Summit punta proprio a questo: costruire una rete di fiducia tra diplomatici, negoziatori, imprese ed esperti, promuovendo un multilateralismo agile, attivabile sia nelle fasi di crisi sia nei momenti di stabilità. 

L’obiettivo, rivelano i partecipanti al summit all'Adnkronos, è contribuire alla nascita di un ordine regionale più duraturo e inclusivo, fondato non solo sulla gestione dell’emergenza, ma anche su una prospettiva di pace, sicurezza e prosperità condivisa. (di Giorgio Rutelli) 

24 giu 2026

Lombardo: "Al via edizione record Wmf 2026 con oltre 800 espositori"

24 giu 2026

Harry torna ad Althorp House? Il principe potrebbe soggiornare nella tenuta di Diana durante visita nel Regno Unito

(Adnkronos) - Il principe Harry e Meghan Markle potrebbero soggiornare ad Althorp House durante la loro visita nel Regno Unito per gli eventi che si terranno a Birmingham tra il 10 e il 17 luglio in preparazione degli Invictus Games. Lo rivelano i media britannici. Althorp House, la dimora ancestrale della defunta madre del principe Harry, Diana Spencer, principessa del Galles, dista solo un'ora di macchina da Birmingham, il che rende la location una scelta logica. Secondo quanto riportato sul suo sito web, la storica casa che appartiene agli Spencer da oltre 500 anni, rimarrà chiusa tra il 10 e l'11 luglio. La proprietà di oltre 5mila ettari apre al pubblico ogni anno tra il 1° luglio e il 31 agosto, offrendo ai fan di Diana di tutto il mondo l'opportunità di visitare la casa d'infanzia dove la principessa è sepolta.  

Il fatto che la tenuta rimarrà chiusa per due giorni durante questo periodo indica che i Sussex potrebbero soggiornare presso il conte Charles Spencer, fratello minore della madre di William e Harry, durante gli eventi degli Invictus Games. Secondo Hello! Magazine, la residenza è stata offerta a Harry e Meghan, ma la coppia non ha ancora deciso se soggiornarvi. Non è stato confermato se il Duca e la Duchessa di Sussex riceveranno una scorta di sicurezza finanziata dai contribuenti durante il loro soggiorno. Il principe Harry deve presentare la richiesta con 30 giorni di anticipo rispetto alla data del viaggio, e la concessione viene decisa caso per caso. 

È confermato che Harry e Meghan porteranno i loro figli, il principe Archie, di sette anni, e la principessa Lilibet, di cinque, nel Regno Unito per la prima volta dal 2022. Archie è nato al Portland Hospital di Westminster il 6 maggio 2019 e ha trascorso i primi cinque mesi di vita a Frogmore Cottage, a Windsor, prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Lilibet, invece, è nata al Santa Barbara Cottage Hospital, in California, il 4 giugno 2021, dopo il trasferimento dei genitori a Montecito, nei pressi di Los Angeles, dove vive la madre di Meghan, Doria Ragland. Lilibet ha viaggiato nel Regno Unito all'età di un anno per celebrare il Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II, dove ha incontrato Re Carlo per la prima volta. 

Il principe Harry aveva già soggiornato ad Althorp House nel 2024 per partecipare al funerale di Lord Robert Fellowes. Nel suo libro di memorie 'Spare', Harry ha descritto dettagliatamente la sua visita alla tomba della principessa Diana con Meghan in occasione del 25° anniversario della sua morte. L'ex moglie di Carlo riposa su un'isola nel lago Oval, nella tenuta di Althorp. Il duca ha scritto: "Nessuna visita in questo luogo è mai stata facile, ma questa... Venticinquesimo anniversario. E la prima volta per Meg. Finalmente, stavo portando a casa la ragazza dei miei sogni per presentarla alla mamma. Abbiamo esitato, ci siamo abbracciati, e poi sono andato io per primo. Ho deposto dei fiori sulla tomba. Meg mi ha lasciato un attimo di respiro, e ho parlato con mia madre nella mia mente, le ho detto che mi mancava e le ho chiesto guida e chiarezza". 

24 giu 2026

Università, inaugurato Centro servizi clinici psicologici in Ateneo Vanvitelli, è il primo del Sud Italia

(Adnkronos) - Non solo un presidio accademico ma un polo strategico capace di coniugare clinica, ricerca e formazione in un’unica visione orientata al benessere mentale e all’inclusione. E' stato inaugurato il primo Centro dei servizi clinici universitari psicologici (Scup) del Sud Italia nell’Ateneo Vanvitelli. "Questa giornata assume un valore particolarmente significativo – ha detto il rettore Gianfranco Nicoletti - non soltanto per la nostra comunità accademica, ma per l’intero territorio campano, e più in generale per il Mezzogiorno, al quale il nostro Ateneo è storicamente e profondamente legato. Oggi, infatti, inauguriamo il Centro di Ateneo dei servizi clinici universitari psicologici, che nasce da una visione chiara e lungimirante: quella di tradurre le competenze scientifiche della psicologia in una risorsa concreta, accessibile e integrata, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, a partire dai nostri studenti fino ad abbracciare l’intera collettività".  

"Questo progetto si inserisce pienamente – prosegue il rettore - nella cosiddetta 'terza missione' dell’Università: non soltanto produrre sapere, ma restituirlo al territorio, contribuendo alla crescita civile, sociale ed economica delle comunità in cui opera. Viviamo, infatti, in un contesto in cui il benessere mentale è sempre più riconosciuto come componente essenziale della qualità della vita. Investire nella salute psicologica significa quindi investire nel futuro, nella coesione sociale e nella dignità delle persone. In questa prospettiva, lo Scup si impegnerà a promuovere l’inclusione e l’equità, con particolare attenzione alle studentesse e agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento, contribuendo a rendere l’Ateneo sempre più accessibile, equo e rispettoso delle differenze". Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega di funzioni in materia di Politiche per il Sud, Luigi Sbarra, "questa giornata è un momento particolarmente significativo non solo per la comunità accademica, ma anche per il territorio e per l’intero Mezzogiorno, che ha bisogno di istituzioni capaci di generare conoscenza, innovazione e servizi di qualità a beneficio degli studenti, della comunità accademica e a favore della collettività".  

 

"L’apertura del Centro - ha aggiunto - testimonia la vitalità e la capacità progettuale dell’Ateneo, confermando il ruolo dell’università quale motore di crescita sociale, culturale e civile. Un modello innovativo che integra competenze, servizi e percorsi formativi, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni". "Servizi clinici psicologici, prevenzione, formazione, ricerca, comunicazione e inclusione per gli studenti con disabilità e Dsa – ha spiegato la direttrice dello Scup, Barbara Morgillo – sono le principali aree di attività del Centro. Lo Scup mira a promuovere benessere, cultura e sviluppo professionale all’interno della comunità accademica e nel territorio campano. E' un luogo che accompagna ciascuno nel proprio cammino di crescita, consapevolezza e benessere. Un luogo che allegerisce e restituisce libertà, consapevolezza, possibilità". 

Il Centro coordina i servizi psicologici, diagnostici e clinici dell’Ateneo all’interno di una struttura unitaria, assicurando appropriatezza e continuità delle prestazioni. L’integrazione tra competenze e la collaborazione con le eccellenze del territorio permettono di offrire percorsi di consulenza e supporto fondati su evidenze scientifiche.  

24 giu 2026

Farmaceutica, Nicoletta Luppi (Msd Italia) nuova presidente di Vaccines Europe

(Adnkronos) - Nicoletta Luppi nominata presidente di Vaccines Europe. La presidente e amministratrice delegata di Msd Italia affiancherà questo incarico al ruolo di vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, nonché a quello di coordinatrice del gruppo Prevenzione e invitata del Comitato di presidenza di Farmindustria. Alla guida dell'organizzazione porterà una consolidata esperienza nel settore farmaceutico e una visione strategica del ruolo chiave della prevenzione e dell'innovazione per il futuro dei sistemi sanitari europei. Lo comunica con una nota Msd. Vaccines Europe - ricorda l'azienda - è il gruppo di riferimento per il settore dei vaccini e dell'immunizzazione all'interno di Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), la federazione che rappresenta l'industria farmaceutica innovativa europea. Nata nel 1991 con l'obiettivo di rappresentare la voce dell'industria dei vaccini in Europa, l'organizzazione riunisce aziende di tutte le dimensioni attive nel settore, comprese le principali realtà globali impegnate nella ricerca e nello sviluppo di vaccini, insieme a piccole e medie imprese innovative. In questo ruolo, si legge nella nota, Luppi "contribuirà a orientare il dialogo dell'industria con decisori pubblici e stakeholder sui temi dell'immunizzazione e delle priorità di salute pubblica a livello europeo, continuando a dimostrare un forte impegno nei confronti dei pazienti, della scienza e dell'innovazione. Attraverso una partecipazione di lungo corso alle principali piattaforme associative nazionali ed europee, tra cui Vaccines Europe in qualità di membro del Board, ha contribuito ad affermare e rafforzare il contesto di policy in cui opera il settore".  

"Assumere la presidenza di Vaccines Europe rappresenta per me un onore straordinario e una responsabilità di grande rilievo, che accolgo con profondo senso del dovere e piena consapevolezza della complessità e della portata delle sfide che ci attendono - ha dichiarato Luppi - Oggi più che mai l'Europa è chiamata a rafforzare la propria leadership sulla scena globale, definendo una visione ambiziosa e lungimirante sulle priorità di salute pubblica, sulla competitività scientifica e sulla capacità di innovazione del continente. In questo contesto, la prevenzione vaccinale e l'immunizzazione costituiscono un asset strategico essenziale, chiave. Non solo perché rappresentano uno degli strumenti più efficaci a disposizione per proteggere la salute delle persone e favorire un invecchiamento in buona salute, ma anche perché contribuiscono a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari, la produttività delle economie e la capacità dell'Europa di rispondere alle sfide demografiche, epidemiologiche e sociali dei prossimi decenni. Per questo, promuovere una cultura della prevenzione significa affermare una visione delle politiche sanitarie orientata al futuro, nella quale salute, innovazione e sostenibilità non siano obiettivi distinti, ma elementi di una medesima strategia di sviluppo e progresso. È con questa convinzione che, sono certa, Vaccines Europe continuerà a promuovere il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, industria e tutti gli attori coinvolti, affinché l'innovazione vaccinale e di immunizzazione possa tradursi in benefici concreti per la salute pubblica e contribuire a rafforzare la sicurezza sanitaria europea. In questo nuovo ruolo, metterò a disposizione tutta la mia esperienza e il mio impegno personale per contribuire a costruire una visione condivisa, capace di affermare il valore della prevenzione come priorità strategica per il futuro dell'Europa e delle sue comunità", ha aggiunto.  

Laureata con lode in Lingue e Letterature moderne e con un Mba Luiss, Nicoletta Luppi entra in Msd nel 1993 e ricopre nel tempo ruoli di crescente responsabilità fino a diventare nel 2012 presidente e Ad di Sanofi Pasteur Msd, nel 2015 President and Managing Director dell'affiliata italiana di Msd e nel 2018 Senior Vice President. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricoperto diversi e importanti incarichi istituzionali e associativi. La sua nomina, conclude la nota, "riflette non solo il grande valore dell'esperienza, della credibilità e della visione strategica della dottoressa Luppi, ma altresì la volontà di considerare l'immunizzazione e la prevenzione come asset per il progresso della salute pubblica e il futuro dei sistemi sanitari in Europa". 

24 giu 2026

Innovazione, al via a Bologna il We Make Future 2026

(Adnkronos) - Si è aperto oggi a BolognaFiere il WMF – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital, ideato e organizzato da Search On Media Group. A dare il via ufficiale alla tre giorni è stata l’Opening Ceremony, il momento che ogni anno riunisce la community del WMF attorno ai valori fondanti della manifestazione: costruire un futuro migliore, insieme, attraverso gli strumenti dell’innovazione tecnologica e digitale, mantenendo al centro la società, le persone e il bene comune. 

L’edizione 2026 è la più ampia e ricca mai realizzata dal WMF: 70.000 mq di area fieristica, 9 hall, 90 stage, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, 3.000 tra startup, PMI e investitori, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e più di 40 eventi partner, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. Numeri che raccontano la portata di una manifestazione che, dal 24 al 26 giugno, farà del WMF una piattaforma internazionale di incontro tra innovazione, formazione, business, ricerca, istituzioni, cultura e impatto sociale. 

La cerimonia di apertura ha rappresentato il primo atto simbolico della manifestazione: non solo l’avvio del programma, ma il momento in cui il WMF ha riaffermato la propria visione dell’innovazione come responsabilità collettiva. Sul palco, tre testimonianze hanno riportato al centro la dignità umana, il coraggio della denuncia, la memoria, la solidarietà e il dovere di non voltarsi davanti alle tragedie del presente. 

 

Ad aprire questo racconto è stata Alicia Hanf, che ha portato sul palco una testimonianza legata alla propria esperienza in Afghanistan, richiamando il valore dell’umanità nei contesti più estremi. A partire dal legame con il suo interprete afghano, che la protesse durante un attacco, Hanf ha ricordato il principio della “human obligation to human beings”: il dovere umano verso altri esseri umani. Nel suo intervento ha invitato a costruire un mondo in cui le persone non siano perseguitate e possano sognare e amare liberamente, sottolineando che il futuro non è qualcosa che accade, ma qualcosa che si costruisce insieme. 

È poi intervenuta Alessandra Cuevas, giovane studentessa e testimone di una storia familiare segnata dalla violenza. Vittima da bambina, insieme alla sorella, di abusi, ha ricordato la scelta della madre Teresa Bonocore, uccisa dopo aver denunciato l’autore delle violenze. Oggi Alessandra porta la propria testimonianza nelle scuole e nei contesti educativi, con un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani: denunciare ogni forma di abuso, riconoscere i segnali della violenza e investire sull’educazione affettiva come strumento di prevenzione e cambiamento culturale. 

Sul palco anche Nader Aljorf, nato e cresciuto a Gaza, che ha condiviso la propria testimonianza personale e familiare della guerra. Ha raccontato una vita attraversata da sei grandi conflitti e dal dolore per la perdita di familiari, amici e vicini, ricordando come sopravvivere non significhi soltanto restare in vita, ma anche difendere la propria storia perché non venga ridotta solo a guerra e distruzione. Da qui il suo appello a usare innovazione e tecnologia per proteggere la dignità umana e costruire opportunità per ogni persona. 

 

 

“Ringrazio Alessandra Cuevas, Nader Aljorf e Alicia Hanf perché le loro testimonianze ci ricordano il senso più profondo del WMF: anche in un mondo attraversato da grandi tecnologie, big tech e trasformazioni globali, sono i singoli esseri umani, con le loro scelte, il loro coraggio e la loro responsabilità, a poter cambiare il mondo”, afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “Il tema di questa edizione, Build What Matters, nasce da una domanda semplice e radicale: che cosa ha davvero senso costruire? Il WMF è nato come evento dedicato al digitale e al marketing, ma nel tempo ha scelto di andare oltre il business, mettendo al centro l’impatto positivo, la società e il bene comune. Le storie che hanno aperto questa edizione ci indicano una direzione chiara: usare innovazione, competenze e tecnologie per costruire ciò che è davvero necessario.” 

Con Build What Matters, il WMF 2026 invita a orientare ricerca, impresa, istituzioni, tecnologie e cultura verso ciò che può generare valore reale per persone e territori. Un messaggio che attraverserà l’intero programma della manifestazione: dal Mainstage agli stage formativi, dal GovTech Summit al World Startup & VC Fest, dall’area expo ai tech show, fino ai momenti dedicati alla musica, alla creator economy, allo sport, al gaming e alle nuove forme di intrattenimento tecnologico. Nei tre giorni del WMF 2026, BolognaFiere ospiterà speaker, istituzioni, aziende, startup, investitori, centri di ricerca, università, creator, artisti e community da tutto il mondo, in un programma che attraversa le principali direttrici dell’innovazione contemporanea: Intelligenza Artificiale, tecnologie avanzate, salute, space economy, fintech, cybersecurity, competenze del futuro, sostenibilità, mobilità, GovTech, industria culturale e creativa, startup e open innovation. 

L’Opening Ceremony ha segnato così l’inizio di una tre giorni che unisce visione e azione, confronto e partecipazione, tecnologia e responsabilità. Un momento corale che ha aperto ufficialmente il WMF 2026 e rinnovato il senso più profondo della manifestazione: costruire futuro non come esercizio astratto, ma come impegno collettivo verso ciò che conta. WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. 

24 giu 2026

A Milano la 'World Tech Conference', Fontana: "Momento importante per condividere idee

24 giu 2026

Ondata di caldo in Europa: nuovo record in Francia, Eurostar cancella diversi treni tra Parigi e Londra

(Adnkronos) - L’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Europa occidentale segna un nuovo record in Francia, dove è stata registrata la temperatura media stagionale più alta dal 2003. Lo ha comunicato Météo-France, precisando che la giornata di ieri è stata “la più calda mai registrata” nel Paese. 

L'indicatore termico nazionale delle temperature massime, che corrisponde alla media delle più alte registrate in 30 stazioni di riferimento, ha segnalato ieri 38,2°C, superando il record precedente del 5 agosto 2003 (37,7°C). 

Sempre in francia si registrano ancora due morti per annegamento. Le vittime, riferisce Bfmtv, sono un bambino e un adolescente, deceduti ieri. A Bègles è morto un bambino di sei anni che si era allontanato dai genitori ed è stato poi ritrovato tra le onde, ma per lui non c'è stato nulla da fare ed è morto in ospedale. A Champs-sur-Marne è morto un adolescente che insieme a un altro era entrato in acqua in una zona vietata. Il ragazzo che era con lui è stato trasportato in ospedale. Dal 18 giugno sono almeno 42 i morti per annegamento in Francia. 

Eurostar ha annunciato la cancellazione di diversi treni tra Parigi e Londra questa settimana, a causa di "condizioni meteorologiche avverse", con temperature massime da record in Francia e il Regno Unito in allerta rossa per il caldo estremo. Secondo Météo-France, ieri è stato il giorno più caldo mai registrato in Francia dal 1947, con una temperatura media nazionale di 29,8 °C. Da parte sua, il Met Office prevede picchi fino a 40 °C nel sud dell'Inghilterra. 

L'operatore ferroviario indica che due treni giornalieri tra le capitali francese e britannica non saranno in servizio fino alla mezzanotte di giovedì 25 giugno. Eurostar non ha dettagliato con precisione le cause tecniche dietro queste cancellazioni, ma ha menzionato rischi meteorologici eccezionali che incidono sul funzionamento della rete. 

Scuole chiuse e raccomandazioni alla popolazione di evitare gli spostamenti in gran parte della Gran Bretagna a causa delle allerte meteo di livello rosso per il caldo. Oggi e domani le temperature potrebbero raggiungere i 40° in alcune zone dell'Inghilterra e del Galles, a causa di una "cupola di calore" che si sta spostando sull'Europa occidentale e che sta portando condizioni estreme in tutto il continente. Durante il picco dell'ondata di calore in questi due giorni, la temperatura potrebbe avvicinarsi al record assoluto del Regno Unito di 40,3°, misurato nel Lincolnshire nel luglio 2022. 

Si prevede inoltre che l'ultima ondata di calore superi il record per il mese di giugno di 35,6° stabilito nell'Hampshire nel 1976. Oltre 850 scuole in Inghilterra e Galles hanno comunicato ai genitori che rimarranno completamente chiuse o termineranno le lezioni in anticipo, e in alcuni istituti gli alunni potranno indossare la tuta da ginnastica anziché l'uniforme scolastica completa.  

I servizi ferroviari di Great Northern, Southern, Avanti West Coast e Thameslink subiranno interruzioni fino a venerdì, e gli operatori di Eurostar e Gatwick Express avvertono di possibili ritardi. La compagnia ferroviaria Chiltern Railways ha cancellato più della metà dei suoi servizi fino a venerdì "per garantire la sicurezza della linea". L'esercito ha inoltre annullato le operazioni cerimoniali, tra cui il cambio della guardia a Buckingham Palace, a Londra e a Windsor, per "tutelare il benessere dei suoi soldati".  

Avanti West Coast è stata la compagnia ferroviaria che ha subito i maggiori disagi stamattina, con quattro corse su cinque cancellate e ritardi di oltre 30 minuti. La compagnia ferroviaria Chiltern Railways ha annunciato che fino a venerdì effettuerà meno della metà dei suoi servizi abituali "per garantire la sicurezza della linea". Coinvolti i servizi ferroviari da e per l'aeroporto di Londra Marylebone, con collegamenti per Birmingham, Oxford e Aylesbury via Amersham. La Great Western Railway ha lanciato un appello affinché i suoi servizi vengano utilizzati solo per "viaggi essenziali". 

24 giu 2026

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