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Meteo, è arrivata la quinta ondata di caldo estremo: punte fino a 45 gradi al Sud, venerdì il picco

(Adnkronos) - Il caldo estremo non molla la presa sull'Italia. Anche la fine del mese di agosto sarà caratterizzata da temperature record, complice l'anticiclone africano che si spingerà addirittura fino alla Danimarca, trascinando con sé enormi quantità di sabbia del deserto e trasformando tutta mezza Europa in una terra subtropicale. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che siamo purtroppo entrati ufficialmente nella quinta ondata di calore di questo 2026. Avrà due caratteristiche fondamentali: durerà poco, ma si rivelerà la più estrema e intensa dell'intera stagione per il Sud e per alcune zone del Centro Italia. 

Già nelle prossime ore l'aria diventerà incandescente. Inizieremo con massime impressionanti: 42°C a Caltanissetta, 40°C a Oristano e 39°C a Cosenza, con il caldo che tornerà a farsi sentire prepotentemente anche al Centro (36°C a Firenze e 35°C a Roma). Ma questo sarà solo l'antipasto prima del vero picco, atteso a cavallo tra venerdì e sabato. 

Il picco estremo è previsto per venerdì 28 agosto, che potrebbe passare alla storia come la giornata più calda dell'Estate, specialmente in Sicilia e sul Medio Adriatico. In Sicilia orientale previsti picchi fino a 44-45°C (con la possibilità di sfiorare il record assoluto europeo); in Sardegna fino a 44°C di massima accompagnata da notti "super-tropicali" in cui le minime in pianura non scenderanno mai sotto i 25°C, rendendo difficile riposare. Ma attesi anche 42°C a Foggia, 40°C a Isernia e ben 38-39°C all'ombra del Colosseo a Roma. 

Sabato 29 agosto l'Italia si divide a metà. Mentre il Centro inizierà a respirare grazie a una provvidenziale flessione delle temperature (Roma e Firenze torneranno su valori più umani intorno ai 34°C, uscendo dalla fascia della "febbre"), il Sud continuerà a bruciare in una fase eccezionale in cui potrebbero crollare alcuni record storici, soprattutto della terza decade agostana. 

 

Non farà solo un caldo eccezionale per l'Estate in sé, ma lo farà a 5 giorni dall’inizio di Settembre quando ormai le giornate si accorciano, il sole tramonta anche prima delle ore 20 e le notti si allungano. Ma questa è proprio la nota più allarmante: il cambiamento climatico sta letteralmente stravolgendo le nostre stagioni, dilatando l'Estate fino a farla sembrare senza fine. 

Giovedì 27. Al Nord: soleggiato o velato, qualche addensamento sulle Alpi. Al Centro: soleggiato o velato, molto caldo. Al Sud: sole e caldo eccezionale. 

 

Venerdì 28. Al Nord: soleggiato e caldo, temporali forti su Alpi e Prealpi. Al Centro: soleggiato con caldo eccezionale. Al Sud: soleggiato e caldo fin oltre i 40°C.  

 

Sabato 29. Al Nord: soleggiato, meno caldo. Al Centro: qualche isolato acquazzone sui rilievi, meno caldo. Al Sud: soleggiato con caldo eccezionale. 

 

Tendenza: ancora super-anticiclone subtropicale al Sud con 38-39°C, flessione termica altrove. 

 

27 ago 2026

Terremoto in Friuli, scossa di magnitudo 3.3 in provincia di Udine: paura ma nessun danno

27 ago 2026

Eclissi lunare del 28 agosto, a che ora e dove vederla in Italia: la mappa e i consigli

(Adnkronos) - Eclissi di Luna del 28 agosto 2026, a che ora vederla e dove vederla in Italia? L'appuntamento è all'alba, quando la Luna entrerà nell'ombra della Terra e il suo disco sarà oscurato per oltre il 90%. Il momento del massimo è previsto alle 6:12-6:13, ma dall'Italia sarà meglio iniziare a osservare il fenomeno prima, perché la Luna sarà molto bassa sull'orizzonte e il cielo inizierà a schiarirsi. Ecco gli orari, le località più favorevoli, la mappa interattiva e i consigli dell'esperto per non perdere l'eclissi. 

La fase parziale dell'eclissi inizierà in tutta Italia intorno alle 4:34 del 28 agosto. Il massimo è atteso alle 6:12-6:13, ma sarà proprio questa la fase più difficile da osservare: a quell'ora la Luna sarà molto bassa sull'orizzonte e il cielo sarà già illuminato dalle prime luci dell'alba. 

"La massima copertura dell'eclissi sarà alle 06:13, ma in gran parte d'Italia il cielo a quell'ora è già troppo chiaro: conviene osservarla un po' prima", spiega all'Adnkronos Alessio Zanol, divulgatore scientifico e autore di una mappa interattiva dedicata all'osservazione dell'eclissi. 

La conclusione, nelle condizioni ideali, è prevista intorno alle 6:30, con variazioni di alcuni minuti a seconda della località. Dall'Italia, però, non sarà possibile seguire tutte le fasi perché la Luna tramonterà mentre l'eclissi è ancora in corso. 

Per capire qual è il momento migliore per vedere l'eclissi lunare del 28 agosto è disponibile una mappa interattiva realizzata da Zanol. Lo strumento permette di individuare la finestra di osservazione in base alla propria località, tenendo conto anche dell'alba e dell'altezza della Luna sull'orizzonte. 

Gli orari cambiano infatti sensibilmente da una zona all'altra d'Italia. A Lecce il cielo inizierà a rischiararsi già intorno alle 5:40, mentre a Roma il fenomeno sarà osservabile fino a poco prima delle 6. A Milano il cielo inizierà a schiarire intorno alle 6:10 e a Torino verso le 6:15. 

L'esperto consiglia quindi di non aspettare il momento del massimo per uscire: conviene prepararsi e iniziare a osservare la Luna prima delle 6. 

 

L'eclissi sarà visibile da tutta Italia, ma le condizioni saranno generalmente più favorevoli nelle località del Centro-Sud, dove la Luna resterà sopra l'orizzonte più a lungo. 

Il fattore decisivo sarà comunque la presenza di un orizzonte libero verso Ovest e Sud-Ovest. La Luna sarà infatti molto bassa e potrebbe essere nascosta da montagne, alberi o palazzi. 

"Nelle valli strette o con rilievi vicini si potrebbero avere problemi", spiega Zanol. Anche nelle città sarà quindi importante scegliere con anticipo un punto dal quale avere una visuale aperta. 

A Roma, per esempio, alcune zone possono risultare sfavorevoli a causa dei rilievi. L'esperto cita Villa Madama e alcune aree di via dello Stadio Olimpico come luoghi nei quali la visuale può essere ostacolata da Monte Mario. 

 

Durante l'eclissi la Luna potrebbe assumere una colorazione rossastra, ma l'effetto sarà meno evidente rispetto a quello di un'eclissi lunare totale. 

"Se ci sarà, l'effetto luna rossa comunque sarà modesto perché l'eclissi non sarà totale", spiega Zanol. Il colore dipenderà anche dalla quantità di polveri presenti nell'atmosfera e dalla luce solare che, attraversando l'atmosfera terrestre, raggiungerà la superficie lunare. 

 

4:34 circa: inizio della fase parziale dell'eclissi. 

6:12-6:13: massimo dell'eclissi, con oltre il 90% del disco lunare oscurato. 

Dopo le 6: la Luna sarà sempre più bassa sull'orizzonte e l'osservazione diventerà più difficile. 

Intorno alle 6:30: l'eclissi terminerà in condizioni ideali, ma dall'Italia la Luna sarà già tramontata in alcune località. 

No. A differenza dell'eclissi solare, l'eclissi lunare può essere osservata a occhio nudo senza rischi per la vista. 

"Per l'eclissi lunare non c'è alcun rischio per la vista", spiega all'Adnkronos Salute Domenico Schiano, oculista, ricercatore Unicamillus e responsabile del Segmento Anteriore dell'Irccs-Fondazione Bietti. 

Durante un'eclissi lunare, infatti, la Terra si trova tra il Sole e la Luna e proietta la propria ombra sul satellite. Non è quindi necessario utilizzare gli appositi occhiali richiesti per osservare direttamente il Sole durante un'eclissi solare. 

Per godersi meglio lo spettacolo può essere utile un binocolo o un piccolo telescopio, che permettono di distinguere più facilmente i dettagli della superficie lunare e il bordo dell'ombra terrestre. 

27 ago 2026

Iran-Usa, Teheran accusa: "Washington in guerra economica dopo aver esaurito armi ". Hegseth: "Non escludiamo ricorso ad attacchi militari"

(Adnkronos) - Continua il botta e risposta tra Iran e Usa in attesa di sviluppi sul fronte diplomatico. Nelle ultime ore il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha fatto sapere che Washington non esclude nuove azioni militari contro Teheran dopo le nuove pesanti sanzioni decise in settimana con l'obiettivo di aumentare il suo isolamento economico. "La pressione economica, lo sappiamo, è ciò che in questo momento li colpisce maggiormente, ma non escludiamo in alcun modo il ricorso ad attacchi militari in qualsiasi punto dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Hegseth in un'intervista all'emittente americana Newsmax. 

L'aver spostato la guerra sul piano economico da parte degli Usa sarebbe dovuto a una riduzione delle proprie scorte di armi strategiche durante il recente conflitto. Almeno è questa la lettura di Hossein Mohebbi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (Irgc), citato dall'agenzia ufficiale Irna. "Gli Stati Uniti hanno subito una carenza di armi strategiche in seguito alla recente guerra contro l'Iran e per ricostituire alcune delle scorte esaurite potrebbero essere necessari anni", ha dichiarato Mohebbi ai giornalisti a Isfahan. 

"Washington si aspettava che con il passare del tempo le scorte di missili dell'Iran si esaurissero, ma le operazioni missilistiche iraniane sono proseguite - ha aggiunto il portavoce - la riduzione delle scorte americane di armi strategiche è stata una delle ragioni che hanno spinto Washington a ritirarsi". 

Sulla questione è intervenuto anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha chiesto alle Nazioni Unite di condannare l'Operazione "Economic Outcast" avviata dagli Stati Uniti, definendola una campagna di "terrorismo economico" contro l'Iran. In una lettera inviata al segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, al presidente del Consiglio di Sicurezza e agli Stati membri, Araghchi ha affermato che "l'obiettivo dichiarato di questa cosiddetta 'operazione' è porre fine alle legittime relazioni economiche con l'Iran, attraverso la minaccia di sanzioni secondarie e dell'esclusione dal sistema finanziario statunitense".  

Secondo il ministro, Washington starebbe cercando di estendere le proprie leggi e i propri obiettivi di politica estera oltre la propria giurisdizione, costringendo Stati sovrani a modificare i loro legittimi rapporti commerciali.  

"Il Consiglio di Sicurezza e tutti i membri delle Nazioni Unite si trovano ora davanti a un momento decisivo", ha scritto Araghchi, sostenendo che la scelta sia tra difendere "l'uguaglianza sovrana, la non ingerenza e i diritti sovrani degli Stati" oppure "sottomettersi all'unilateralismo e alle prepotenze di uno Stato canaglia". Teheran ha inoltre chiesto a Guterres di valutare e riferire sulle conseguenze umanitarie e sui diritti umani delle misure americane, in particolare sull'accesso a cibo, medicinali, assistenza sanitaria, energia, trasporti e aiuti umanitari. L'Iran, ha concluso Araghchi, si riserva il diritto di percorrere "tutte le strade disponibili" per ottenere l'accertamento delle responsabilità, un risarcimento e una riparazione per i danni provocati dalla campagna statunitense. 

27 ago 2026

Alluvione in Nepal, almeno 165 morti e oltre 1.300 dispersi. USGS: "Collassato un ghiacciaio"

(Adnkronos) - È di almeno 165 morti e oltre 1.300 dispersi il bilancio delle devastanti inondazioni che hanno colpito la zona di confine tra Nepal e Cina. Il numero delle vittime potrebbe tuttavia aumentare, mentre proseguono le ricerche delle centinaia di persone di cui non si hanno ancora notizie. 

Secondo l'agenzia nepalese per la gestione delle emergenze, tra le 823 persone irreperibili in Nepal figurano 579 turisti, dei quali 393 stranieri. Sul versante cinese, le autorità hanno invece segnalato 558 persone disperse. 

Particolarmente preoccupante la situazione dei turisti presenti nella regione, attraversata da uno degli itinerari più frequentati per raggiungere il Monte Kailash, in Tibet, meta di pellegrinaggio per induisti, buddisti, giainisti e fedeli della tradizione Bon. 

Secondo quanto riportato dall'agenzia AP, oltre 300 cittadini stranieri risultano dispersi, tra cui almeno 47 statunitensi. 

Un gruppo di 47 persone, compresi due bambini, era composto da 15 australiani, 10 canadesi, 9 nepalesi, 8 americani, 2 britannici, 2 cittadini di Singapore e una persona con doppia cittadinanza russa e statunitense, ha dichiarato Sanket Pandey, direttore generale di Himalayan Glacier. 

A provocare la devastazione sarebbe stata una violenta frana, che ha ostruito il corso del fiume Bhote Koshi, causando un'enorme massa d'acqua che si è riversata a valle, dalla Cina verso il Nepal. 

La ricostruzione dell'USGS contribuisce a chiarire la dinamica della tragedia. L'agenzia ha precisato che l'attività sismica inizialmente segnalata come terremoto "era in realtà il crollo di una massa glaciale" seguito da una colata detritica capace di riversarsi violentemente verso valle. 

La massa d'acqua e detriti ha quindi travolto le aree lungo il corso del fiume Bhote Koshi, provocando devastanti inondazioni e distruggendo infrastrutture e villaggi nella regione di confine tra Nepal e Cina. 

Le immagini diffuse sui social media mostrano la violenza dell'evento: un enorme torrente d'acqua travolge la zona di confine tra Nepal e Cina e sommerge interi villaggi. Una colata di fango ha inoltre investito il valico di Gyirong, in territorio cinese. 

Le operazioni di soccorso e ricerca continuano, ma l'elevato numero di dispersi fa temere che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. 

27 ago 2026

Morta Yayoi Kusama, addio all'avanguardista giapponese regina dei pois: aveva 97 anni

(Adnkronos) - L'artista giapponese d'avanguardia Yayoi Kusama, nota come la "Regina dei Pois", è morta all'età di 97 anni. Lo annuncia la sua casa editrice in un comunicato. "Nel corso di una vita straordinaria interamente dedicata alla creazione artistica, Yayoi Kusama ha condotto una carriera acclamata a livello mondiale come artista d'avanguardia pionieristica, la cui pratica creativa ha spaziato tra arti visive, performance, narrativa e poesia", si legge nella nota. 

L'artista, nata nel 1929, era famosa in tutto il mondo per i suoi motivi a pois e le sue installazioni immersive. Immediatamente riconoscibile per la sua parrucca rosso acceso e gli audaci abiti a pois, traeva ispirazione dalle allucinazioni che sperimentava fin dall'infanzia. Figura tanto singolare quanto popolare, ha trasformato questo universo mentale in una prolifica produzione artistica che spazia tra pittura, scultura, performance, letteratura e poesia. 

Nel 2014, The Art Newspaper ha nominato Kusama l'artista più popolare al mondo. Era anche una delle più quotate, con uno dei suoi dipinti raffiguranti una "rete infinita" venduto all'asta nel 2019 per quasi 8 milioni di dollari. Ma fama e fortuna non intaccarono la sua straordinaria originalità, che una volta attribuì alla "serenità dell'anima" che deriva dal trascorrere del tempo in solitudine. "Il pensiero creativo nasce dalla solitudine... stando da sola di fronte all'arte, sono riuscita a forgiare il mio percorso", ha affermato Kusama. Negli ultimi anni della sua vita ha pubblicato diversi romanzi, mentre le sue mostre continuavano ad attirare folle immense. "Il mio desiderio, dopo la mia morte, è che un futuro eternamente luminoso, la bellezza dell'amore umano e la mia anima vengano tramandati", ha dichiarato Kusama ai giornalisti nel 2017. 

"Porteremo avanti l'eredità di Yayoi Kusama e, attraverso l'arte, continueremo a infondere speranza e forza per il futuro alle persone di tutto il mondo", aggiunge il comunicato della sua casa editrice. 

27 ago 2026

Vuelta di Spagna, oggi sesta tappa: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) - La Vuelta di Spagna 2026 prosegue con la sesta tappa oggi, giovedì 27 agosto, che porterà il gruppo da Alcossebre a Castelló lungo un percorso di 177,5 chilometri e oltre 3mila metri di dislivello. Una frazione che, almeno sulla carta, potrebbe prestarsi a una fuga da lontano. Molto dipenderà dalle intenzioni di Tadej Pogacar, maglia rossa e dunque leader della corsa. Se deciderà di muoversi ancora nel finale, il fuoriclasse sloveno potrebbe fare di nuovo la differenza e aumentare ancora il margine sugli inseguitori. Ecco orario, percorso e dove vedere la sesta tappa della Vuelta.  

Il percorso della sesta tappa di oggi si preannuncia impegnativo, con quattro Gpm distribuiti lungo i 177,5 chilometri di gara. Il primo ostacolo sarà il Puerto de La Serratella, una salita di seconda categoria affrontata al chilometro 40,6, seguito dal Coll de la Bandereta, Gpm di terza categoria al km 66,3. La parte centrale della frazione proporrà invece l’Alto del Desierto de las Palmas, seconda categoria situata al chilometro 129. La vera difficoltà del finale sarà il Puerto El Bartolo: a poco più di 20 chilometri dall’arrivo, i corridori dovranno affrontare una salita di prima categoria lunga 9,4 chilometri, con una pendenza media del 7,1% e rampe che raggiungono il 14%. 

La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). La tappa partirà alle 13:34 per finire intorno alle 17.20. 

27 ago 2026

Champions League, oggi sorteggio per Inter, Napoli, Roma e Como: orario, fasce e dove vederlo

(Adnkronos) - Pronti, via. Oggi, giovedì 27 agosto, prende forma la nuova edizione della Champions League con il sorteggio di Monaco. La massima competizione europea per club ripartirà con 36 squadre, tutte a caccia della finalissima del 5 giugno 2027 allo stadio Metropolitano di Madrid. Italia allo start con quattro squadre: Inter, Napoli, Roma e Como (alla prima storica partecipazione) aspettano di conoscere il loro destino nella fase campionato. Ecco orario e dove vedere la cerimonia in tv e streaming.  

Il sorteggio della fase campionato della Champions League 2026/27 si terrà oggi, giovedì 27 agosto, alle 18, nella cornice del Grimaldi Forum di Monaco. Le squadre qualificate sono state inserite in quattro fasce, sulla base del ranking Uefa. Ogni formazione affronterà due avversarie per ciascuna fascia, disputando otto incontri nella fase campionato. 

Ecco la suddivisione delle squadre nelle quattro fasce per il sorteggio:  

Prima fascia: Bayern Monaco, Real Madrid, Psg, Liverpool, Inter, Manchester City, Arsenal, Barcellona, Atletico Madrid. 

Seconda fascia: Borussia Dortmund, Roma, Sporting Lisbona, Aston Villa, Porto, Manchester United, Bruges, Betis Siviglia, Psv. 

Terza fascia: Feyenoord, Lille, Napoli, Lipsia, Villarreal, Shakhtar Donetsk, Galatasaray, Bodo/Glimt. 

Quarta fascia: Slavia Praga, Stoccarda, Como, Lens, Sabah Futbol Klubu, Lask. 

Il sorteggio della Champions League 2026-27 verrà trasmesso in diretta su Sky Sport e Tv8 (in chiaro), ma anche in streaming su Sky Go, Now, Tv8.it e sul sito ufficiale Uefa.  

27 ago 2026

Carburanti, governo proroga sconto sulle accise fino al 5 settembre. Tensioni Fi-Lega su extraprofitti

(Adnkronos) - Meno di un quarto d’ora di riunione e la misura "tampone" sui carburanti è servita. All’indomani del vertice di maggioranza presieduto da Giorgia Meloni, il Consiglio dei ministri vara il nuovo decreto sulle accise, prorogando fino al 5 settembre lo sconto sul gasolio già in vigore, mentre in alcune zone d’Italia il prezzo alla pompa ha raggiunto la vertiginosa soglia dei 3 euro al litro. Un salasso per le tasche degli italiani a cui il governo prova a porre rimedio con un provvedimento ponte, in attesa di una misura strutturale e "sostanziosa", per usare le parole di Matteo Salvini, calibrata sulle fasce di reddito. A finanziare la proroga, un meccanismo di anticipo dell’acconto delle tasse sui dividendi dei grandi gruppi energetici. Esteso per lo stesso periodo anche il credito d’imposta riconosciuto in favore delle imprese di autotrasporto. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 130 milioni di euro.  

 

Ma proprio sull'entità delle risorse si riaccende lo scontro politico. Le opposizioni attaccano il governo. Giuseppe Conte liquida il provvedimento come uno "sconticino", una "beffa", e punge l'esecutivo sul tema delle spese militari: "Il coraggio torna solo quando si parla di soldi per le armi: a chiedere all'Ue quasi 9 miliardi di prestito Safe ci hanno messo un attimo, senza farsi troppi problemi e in barba alle vere necessità di famiglie e imprese". Critica anche la segretaria del Pd Elly Schlein: "Noi avevamo fatto una proposta organica che partiva dal tassare chi si è arricchito con la crisi per aiutare famiglie e imprese. Ma niente, Giorgia Meloni anche stavolta ha dimostrato scarso coraggio e si è preoccupata più di non scontentare Tajani che della stangata che tutti i giorni subisce chi va a fare rifornimento". 

 

Il riferimento è al nervo scoperto della maggioranza: la tassazione degli extraprofitti, in particolare quelli delle banche, invocata dalla Lega per finanziare una riduzione più consistente delle accise e respinta da Forza Italia. Tajani continua a dirsi "contrarissimo" a una misura che "sa di Unione Sovietica". E così il vicepremier azzurro torna nel mirino del Carroccio. 

"Leggo da notizie di stampa che il ministro Tajani è contrario alla tassa sulle banche, proposta dalla Lega per ridurre le accise in modo consistente perché 'sentire la parola tasse mi dà l'orticaria'. Ricordo a Tajani che anche le accise sono imposte, anche se il nome è scritto in modo diverso: la scelta è se le devono pagare i cittadini o un settore che, grazie a quei cittadini, ha fatto duecento miliardi di utili in pochissimi anni. L'alternativa è stracciare il Patto di stabilità della compagna di partito di Tajani, la signora Ursula Von der Leyen e fare più deficit. Anche questo ci va bene", dice il senatore della Lega Claudio Borghi Aquilini. La replica di Forza Italia è altrettanto netta. Interpellato dall'Adnkronos, Raffaele Nevi, portavoce nazionale del partito, invita Borghi a "dormire sonni tranquilli": "Fin quando ci saremo noi, come ha più volte ripetuto il nostro segretario Tajani, non ci saranno mai tasse, su nessuno". 

"Le tasse generano sempre problemi e indeboliscono a cittadini, imprese e complessivamente impediscono al Paese di crescere", osserva Nevi. "Certamente noi non accetteremo mai patrimoniali e non tasseremo nessuno seguendo l'esempio spagnolo. Quello è il modello che segue la Schlein". "Noi proponiamo un altro modello che si basa sul dialogo", prosegue l’esponente di Forza Italia. "Dialogando in modo costruttivo e mettendo al centro l'interesse nazionale, con chi ha disponibilità si possono ricavare risorse molto più significative rispetto a quelle che si otterrebbero imponendo tasse che, come è già avvenuto durante i governi della sinistra, hanno solo generato fuga di capitali e contenziosi", conclude. 

Il dossier, insomma, è soltanto rinviato. Se ne tornerà a discutere a settembre, quando il governo si preparerà a celebrare il record di longevità dell’esecutivo e ad affrontare un autunno che, almeno sul fronte della maggioranza, si annuncia già caldo. 

 

26 ago 2026

Cos'è la malaria, la 'febbre palustre' portata dalle zanzare che ora spaventa la Germania

(Adnkronos) - In passato la chiamavano anche 'febbre palustre', perché si pensava fosse legata all'aria cattiva e all'acqua stagnante delle paludi. La malaria è una malattia antica che ancora oggi colpisce secondo le stime internazionali oltre 280 milioni di persone nel mondo, è endemica in 80 Paesi del pianeta e miete 610mila vittime in un anno, 'viaggiando' sulle ali di zanzare femmine infette. E' infatti causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium che si trasmettono in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare vettore appartenenti al genere Anopheles (la trasmissione è possibile anche con eventi accidentali mediante contagio ematico diretto, per trasfusioni o aghi contaminati) e come riporta Epicentro, il portale dell'Istituto superiore di sanità (Iss), nei Paesi endemici rappresenta la malattia trasmessa da vettore più diffusa al mondo.  

Nelle aree non endemiche resta la più importante malattia d'importazione, legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all'aumento dei flussi migratori, si legge nel focus.  

 

I riflettori si riaccendono in questi giorni sull'infezione per via dell'allerta scattata all'aeroporto di Francoforte, uno dei maggiori in Europa, dove due persone sono morte e altre quattro risultano positive alla malattia, ma l'attenzione su questa infezione è costantemente alta per via dell'impatto che ha in particolare in alcune aree del mondo: la Regione africana dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) conta il 94% dei casi e il 95% dei decessi globali, e i bambini under 5 rappresentano circa il 75% delle vittime nella regione. Secondo l'ultimo report globale del 2025, solo 5 Paesi contribuiscono per quasi la metà di tutti i casi di malattia registrati (Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Uganda ed Etiopia). E in particolare la Niguaria ha riportato il 38,6% dei decessi globali per malaria nei bambini di età inferiore a 5 anni.  

Se l'incidenza globale dell'infezione dal 2000 al 2015 aveva mostrato un'evidente riduzione, passando rispettivamente da 79,4 a 59 casi per 1000 abitanti in aree a rischio, dal 2015 si osserva un'inversione di tendenza - si legge su Epicentro - con un aumento complessivo di circa l'8,5% fino al 2024. Inoltre, nel 2024 si registra un incremento dell'incidenza del 2% rispetto al 2023, passando da 62,7 a 64 casi per 1000 abitanti in aree a rischio.  

 

I sintomi della malattia possono essere lievi o potenzialmente letali. Si va da febbre, brividi e mal di testa a manifestazioni più gravi che comprendono affaticamento, confusione, convulsioni e difficoltà respiratorie. I neonati, bambini di età inferiore a 5 anni, le donne e ragazze in gravidanza, i viaggiatori e le persone affette da Hiv o Aids, segnala l'Oms, sono a maggior rischio di infezione grave. 

La malaria si può prevenire evitando le punture di zanzara e con i farmaci. Prima di recarsi in zone in cui è diffusa, è consigliabile consultare un medico per valutare l'opportunità di assumere farmaci come la chemioprofilassi. E i trattamenti attualmente disponibili possono impedire che i casi lievi peggiorino. 

 

Se non trattata, la malaria da Plasmodium falciparum può progredire in forma grave e portare alla morte entro 24 ore.  

Esistono 5 specie di parassiti del genere Plasmodium che causano la malaria nell'uomo e 2 di queste specie - P. falciparum e P. vivax - rappresentano la minaccia maggiore. Il P. falciparum è il parassita della malaria più letale e il più diffuso nel continente africano. Il P. vivax è il parassita della malaria dominante nella maggior parte dei Paesi al di fuori dell'Africa subsahariana. Le altre specie di malaria umana sono P. malariae, P. ovale e P. knowlesi.  

I sintomi compaiono entro 10-15 giorni dalla puntura di una zanzara infetta e per via di alcuni sintomi non specifici è importante sottoporsi al test precocemente. Il controllo dei vettori è una componente importante delle strategie di controllo ed eliminazione della malaria e si basa su due interventi principali: zanzariere trattate con insetticidi e disinfestazione degli ambienti interni con insetticidi. Sebbene i progressi nella lotta globale contro la malaria siano minacciati dall'emergere di resistenza agli insetticidi tra le zanzare Anopheles, rileva l'Oms, tuttavia le zanzariere di nuova generazione, che offrono una protezione migliore, stanno diventando sempre più diffuse.  

 

Dall'ottobre 2021 l'Oms raccomanda l'uso diffuso del vaccino antimalarico (Rts,s/AS01) tra i bambini che vivono in regioni con trasmissione di malaria da Plasmodium falciparum da moderata ad alta. Nell'ottobre 2023, l'agenzia ha anche raccomandato un secondo vaccino (R21/Matrix-M). Questi prodotti scudo sono ora in fase di introduzione nei programmi di immunizzazione infantile di routine in tutta l'Africa. Si prevede che in Africa possano salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno.  

Quanto ai trattamenti, i farmaci più comuni per la malaria sono: terapie di combinazione a base di artemisinina che sono le più efficaci contro la malaria da Plasmodium falciparum, la clorochina raccomandata per l'infezione da parassita P. vivax solo nei luoghi in cui è ancora sensibile a questo farmaco; la primachina che va aggiunta al trattamento principale per prevenire le recidive di infezione da parassiti P. vivax e P. ovale. La maggior parte dei farmaci utilizzati è in forma di pillola.  

 

E l'Oms nel 2022, ha sviluppato una strategia per contrastare la resistenza in Africa avviando un monitoraggio che ne consenta l'individuazione precoce e la risposta. Per quanto riguarda i test diagnostici, la maggior parte di quelli rapidi si basa sull'individuazione di una o due proteine specifiche prodotte dal parassita Plasmodium falciparum (HRP2 e HRP3). Tuttavia, i parassiti con mutazioni genetiche che impediscono l'espressione di queste proteine non vengono rilevati. Il rischio di ciò è che i pazienti affetti da malaria potrebbero non essere diagnosticati, consentendo la diffusione di questi parassiti mutati. Nel 2024, questi parassiti mutati sono stati segnalati in 42 Paesi endemici per la malaria. 

 

26 ago 2026

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