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Sangiuliano pubblica foto di donna con niqab a Napoli: "Ecco pericolo islamizzazione"

22 set 2026

Il videomessaggio di Di Battista a La7: "I medici cubani mi hanno salvato la vita, tornerò prestissimo"

22 set 2026

America's Cup, presentata a Nisida la seconda regata preliminare. Abodi: "Da qui progetto per la formazione dei detenuti"

(Adnkronos) - È stata presentata questa sera, sulla terrazza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida, la seconda regata preliminare della Louis Vuitton America’s Cup, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre. Un appuntamento internazionale che ha scelto un luogo fortemente simbolico per raccontare non solo la grande sfida sportiva che porterà in Italia e a Napoli i migliori team della vela mondiale, ma anche una visione dello sport, quella del Governo italiano, capace di generare nuove opportunità per i territori e per le giovani generazioni. La serata si è aperta con l’Inno nazionale, seguito dall’esibizione del tenore Gaetano Amore e dal soprano Irene Scarpato che ha interpretato “’O sole mio” e di Edoardo Bennato, che ha emozionato la platea con “L’isola che non c’è”. A dare il benvenuto agli equipaggi e agli ospiti il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, insieme al Presidente e all’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, Sindaco di Napoli e Commissario Straordinario del S.I.N. Bagnoli-Coroglio Gaetano Manfredi, al Presidente della Regione Campania Roberto Fico e al CEO dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli. Nisida non è soltanto la cornice della presentazione, ma parte del messaggio: un luogo di formazione e reinserimento che incontra un progetto internazionale fondato su sport, innovazione e lavoro di squadra. È proprio in questo incontro che la scelta della location acquista una doppia valenza, istituzionale e simbolica. 

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha annunciato un nuovo progetto che coinvolgerà le carceri italiane nel quale i detenuti avranno un’opportunità concreta di essere coinvolti nei tanti eventi sportivi realizzati in Italia. Il progetto partirà proprio dall’IPM di Nisida: “Ci sono eventi nei quali lo sport supera il perimetro della competizione e diventa visione, identità e prospettiva. Le regate preliminari di Nisida sono uno di questi. Dopo Cagliari, il percorso verso la 38ª America’s Cup fa tappa a Napoli, nello straordinario scenario del suo Golfo -ha commentato il Ministro-. È una prima anticipazione dell’incontro tra equipaggi, barche, mare e vento che, nel 2027, renderà Napoli protagonista della più prestigiosa competizione velica del mondo. Ma Nisida non è soltanto un luogo di straordinaria bellezza. È anche un'isola che richiama alla responsabilità, nella quale vivono ragazzi che stanno attraversando un momento difficile della loro vita e ai quali le istituzioni hanno il dovere di offrire una possibilità concreta per ripartire. Perché nessun giovane può essere identificato per sempre con l’errore commesso, nel rispetto di chi lo ha subito, e ogni percorso di recupero ha bisogno di fiducia, formazione e nuove opportunità".  

"È con questo spirito -ha aggiunto Abodi- che, grazie alla collaborazione con il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, abbiamo deciso di coinvolgere i ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Nisida in un percorso che consenta loro di acquisire competenze, assumere responsabilità e tornare a guardare al futuro con maggiore fiducia. L’America’s Cup rappresenterà il punto di partenza. Successivamente, i ragazzi potranno mettere a frutto quanto appreso ed essere coinvolti nelle attività legate agli eventi sportivi internazionali che Sport e Salute organizza sul territorio nazionale, seguendo gli indirizzi del Governo. Vogliamo che questa esperienza non rimanga un’iniziativa isolata, ma diventi un modello da replicare nei prossimi grandi appuntamenti ospitati dall’Italia. È questo il significato più autentico dello sport: non lasciare indietro nessuno, riconoscere il valore di ogni persona e trasformare una seconda possibilità in un’opportunità concreta di riscatto, mettendo in una relazione stretta sport e rispetto”, ha concluso il Ministro Abodi. 

 

Sul palco sono quindi saliti gli equipaggi delle squadre protagoniste della competizione: dal defender Emirates Team New Zealand a Luna Rossa, da GB1 ad Alinghi, da La Roche Posay-Racing Team ad American Racing Challenger. Tra le altre legacy per l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida ci sarà anche il completo rinnovamento del campo da calcio, che verrà riqualificato grazie al supporto del Ministro per lo Sport e i Giovani e di Sport e Salute: un nuovo spazio per lo sport, la formazione e la socialità, destinato a rimanere a disposizione dei ragazzi dell’Istituto anche dopo la conclusione della competizione.  

“Chi lavora in queste settimane per l'America's Cup -ha detto il Presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma- porta con sé l'orgoglio di star contribuendo a fare qualcosa di buono. È un orgoglio che oggi vorrei fosse di tutti. Nisida ha una bellezza sconvolgente e insieme una grande delicatezza: un legame con la terraferma che ci ricorda che si può sbagliare, ma che c'è sempre la possibilità di tornare indietro. È questo il potere dello sport ed è il potere enorme che eventi come l'America's Cup possono avere: portare l'attenzione su luoghi e persone che rischiano di restare in disparte. Dall'altra parte, lo sport ha la forza di accendere scintille di riscatto: riscatto personale, per chi sente la sconfitta dietro l'angolo e prova a ricominciare, e riscatto materiale, come a Caivano e a Bagnoli, grazie al lavoro di tutti. Anche a Nisida – ha annunciato Mezzaroma - vogliamo lasciare qualcosa che resti: su mandato del Governo, faremo riprendere vita al campo da calcio dell'Istituto. Così, quando l’America's Cup lascerà Napoli, anche qui resterà vivo lo spirito dello sport e dell'America's Cup” 

Ospite d’onore della serata è stato il trofeo ufficiale dell’America’s Cup, arrivato a Nisida per incontrare i protagonisti della seconda regata preliminare. "Siamo emozionati e onorati di ospitare in Campania le regate preliminari, un appuntamento che, dopo Cagliari, anticipa quello del 2027 con l'America's Cup. Nei prossimi giorni vedremo il Golfo di Napoli trasformarsi in uno scenografico campo di gara per sfide spettacolari che vedono unirsi l'antica tradizione velica con le tecnologie più all'avanguardia. Diamo, quindi, il nostro benvenuto ai team, ai loro supporter e a tutti gli appassionati e ringraziamo coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento. È con spirito di squadra che stiamo lavorando, consapevoli che grazie a una forte sinergia istituzionale possiamo raggiungere obiettivi importanti per la nostra comunità. In quest'ottica si inserisce l'impegno della Regione che ha voluto dare il proprio contributo per amplificare l'impatto positivo di queste competizioni internazionali sul territorio. E proprio Nisida ci ricorda la portata delle sfide che, come rappresentanti istituzionali e come comunità, siamo chiamati ad affrontare per la costruzione di opportunità per i più giovani, per la cura e la crescita del territorio. Eventi come questi possono essere occasioni preziose per accelerare e rafforzare lo sviluppo economico, infrastrutturale e la valorizzazione della nostra regione” così il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico. 

 

“Con la pre-regata di America’s Cup, Napoli guarda all’Italia, al mondo, da un luogo dal forte significato quale Nisida: un posto di straordinaria bellezza che mette al centro della sua azione l’inclusione sociale. È il valore più alto dello sport, quello che verrà diffuso da una competizione storica che avrà il nostro mare e il nostro patrimonio culturale come scenario privilegiato. Questa tappa di avvicinamento alla Coppa America dell’anno prossimo è il frutto di una sinergia istituzionale con Governo, Sport e Salute e Regione che ci ha consentito di poter ospitare un evento di portata internazionale. Napoli darà grande prova di sé, con le sue peculiarità: accoglienza e bellezza”, così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. 

“L’America’s Cup ha nel suo DNA l’essere itinerante: scoprire nuove città, nuove acque, nuove sfide. Ma per i prossimi mesi, quasi 4.000 persone tra team e organizzazione sposteranno qui la propria vita. Qui stiamo costruendo le nostre basi. Qui vivremo, lavoreremo, ci alleneremo e prepareremo la sfida del prossimo anno. Voglio quindi ringraziare la città, le istituzioni, gli atleti e tutti gli attori che stanno rendendo possibile questo evento, che credo rimarrà nella memoria di tutti. L’America’s Cup non è soltanto una competizione velica. È una sfida in cui la tecnologia e le capacità dell’uomo vengono portate al limite. Il tutto in una cornice unica, per uno spettacolo senza paragoni”, ha commentato Marzio Perrelli CEO America’s Cup partnership. A preparare il catering della serata sono stati i ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni, protagonisti di un’esperienza concreta di formazione e di lavoro, che può rappresentare per loro una nuova chance di crescita e di futuro. 

22 set 2026

Ucraina, Trump vede Zelensky: "Insieme troveremo soluzione per finire la guerra"

(Adnkronos) - "Incontro positivo e produttivo" tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente americano Donald Trump a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. A dirlo è il leader di Kiev secondo cui "sia gli Stati Uniti che l'Ucraina desiderano che questa insensata guerra contro la Russia finisca prima dell'inverno''. Con Trump, ha spiegato Zelensky su 'X', ''abbiamo discusso di possibili misure di de-escalation che possano aprire la strada alla diplomazia''. 

Il presidente ucraino si è detto ''grato che nel frattempo i nostri team continuino a lavorare per avviare la produzione di intercettori Patriot in Ucraina. Questo contribuirà a proteggere vite umane, qualora la Russia rifiutasse i negoziati e continuasse a puntare sul terrorismo missilistico balistico contro il nostro popolo quest'inverno e in futuro''. Con Trump, ha aggiunto, ''abbiamo anche discusso di altre questioni bilaterali e multilaterali, tra cui un pacchetto invernale di difesa aerea per l'Ucraina. Ringrazio il Presidente Trump, il suo team e tutto il popolo americano per il loro sostegno''. 

 

Il leader del Cremlino Vladimir Putin "vuole la fine della guerra" con l'Ucraina, le parole del tycoon prima del bilaterale con il presidente ucraino a New York.  

''Troveremo una soluzione alla guerra'', ha poi aggiunto. "Il presidente Zelensky e io stiamo cercando di trovare una soluzione per quanto riguarda la guerra, e penso che ci riusciremo. Il rapporto è molto forte, e quello con l'Europa è molto forte'', ha dichiarato Trump. 

"Metta fine alla guerra", invece, il messaggio che il presidente degli Stati Uniti ha inviato al suo omologo russo, parlando con i giornalisti al suo arrivo oggi al Palazzo di Vetro. Durante il suo intervento Trump ha detto che il conflitto verrà risolto, "succederà credo più velocemente di quanto la gente pensi". 

 

22 set 2026

Superenalotto, estrazione oggi 22 settembre 2026: centrato '5+1' da oltre 531mila euro

(Adnkronos) - Nessun '6' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 22 settembre. Centrato invece un '5+1' da 531.144,82 euro. Tre punti 'cinque' si aggiudicano una quota unitaria pari a 57.200,21 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è pari a 31,1 milioni di euro. Il 5+1 è stato centrato ad Arcola in provincia di La Spezia, nella tabaccheria di via Aurelia Sud, 223.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

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- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente del concorso di oggi, 22 settembre, è: 12 42 57 65 76 77 numero Jolly 21 e numero SuperStar 54. 

 

22 set 2026

La BC Roma di basket si presenta al Palatiziano, Mannion: "Vogliamo portare il club in alto"

(Adnkronos) - La BC Roma si presenta alla città e lo fa nella sua casa, il PalaTiziano, davanti ad oltre mille spettatori. Una serata che segna il primo incontro tra il nuovo Club, Roma e i suoi tifosi e dà ufficialmente il via alla stagione 2026-27. Un Opening Show di oltre due ore, condotto da Pierluigi Pardo, per raccontare non soltanto la squadra e lo staff, ma l’identità, la visione e le ambizioni del progetto BC Roma. Talk, musica, unveiling della nuova maglia, presentazione del roster, open practice e l’incontro finale tra giocatori e pubblico hanno scandito il primo atto della nuova storia del Club.  

Ad aprire il racconto del progetto Donnie Nelson, General Partner di BC Roma, che ha illustrato la visione della proprietà e le ambizioni alla base della nascita del Club. "Abbiamo tanto lavoro da fare ma la squadra è forte. È un progetto che era nell’aria da molto tempo. Roma ha tutte le caratteristiche per essere un progetto vincente", le parole di Nelson. Sul parquet del PalaTiziano, Pardo ha poi coinvolto alcune delle figure chiamate a rappresentare le diverse anime del progetto: Valerio Bianchini, Presidente Onorario; Sergio Scariolo, Consulente Tecnico; Alessandro Magro, Head Coach; e Nico Mannion, Capitano della squadra. "C’è tanta voglia. Abbiamo scelto di venire qua perché conosciamo progetto e visione. Vogliamo portare Roma più in alto possibile. Il nome sul petto è molto importante, conosciamo la responsabilità che abbiamo e daremo il nostro meglio", le parole di Mannion, chiamato a rappresentare la squadra e il legame che giocatori e Club vogliono costruire con Roma e con i propri tifosi. 

A svelare la nuova maglia è stato proprio il Capitano, protagonista dell’unveiling davanti al pubblico del PalaTiziano. Per la prima volta squadra e tifosi hanno così potuto vedere la divisa che accompagnerà BC Roma nelle gare casalinghe della stagione 2026-27. 

 

A Bianchini il compito di raccontare il rapporto tra Roma, la sua storia cestistica e la cultura della vittoria: "Questi ragazzi sono figli e nipoti di quelli della finale Roma-Milano del 1983. I loro padri e nonni hanno trasmesso loro questa passione. Una passione che poi ha dato luogo a tanti campioni e che è perdurata anche nei tempi bui. Sotto c’era questo fiume carsico che si chiama passione. Sono ottimista, Roma abbraccerà di nuovo il grande basket". 

Scariolo ha invece tracciato i valori e la cultura sportiva sui quali BC Roma vuole costruire il proprio percorso: "Dobbiamo guardare all’eccellenza e avere chiaro che per pretendere bisogna dare. Riconquistare la passione di questa città e di questo pubblico. Con pazienza". Coach Magro ha raccontato l’identità tecnica della squadra, il lavoro iniziato sul parquet e la mentalità che dovrà accompagnare il gruppo durante la stagione: "Fare pallacanestro a Roma è speciale. Approccio questa opportunità con grande senso di responsabilità per poter guidare assieme a queste persone una città e un club a un livello di pallacanestro in cui competere con professionalità del lavoro e sacrificio. Vogliamo riportare Roma ai fasti del passato". 

C'è stato poi il momento musicale con l'arrivo di Carl Brave. L’artista romano, coinvolto nel progetto per la realizzazione dell’inno di BC Roma, ha raccontato il proprio rapporto con la città e la nascita del brano, prima di presentare per la prima volta dal vivo l’inno del Club, accompagnato dai tifosi presenti che hanno vissuto il momento vestendo maglie e sciarpe giallorosse con logo BC Roma fatte recapitare dal club sui seggiolini del PalaTiziano. Sabato 26 settembre si comincia sul parquet con l’esordio in campionato in trasferta contro Treviso. Poi, domenica 4 ottobre, BC Roma tornerà nella sua casa, il PalaTiziano, per la prima partita casalinga della stagione contro Bertram Derthona Tortona.  

22 set 2026

Schlein attacca Meloni: "Provoca Mattarella, totale mancanza di senso dello Stato"

(Adnkronos) - Le opposizioni contro Giorgia Meloni dopo la replica della presidente del Consiglio alle parole sulla scuola pronunciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Il Presidente della Repubblica, quando era Ministro dell'Istruzione, redigeva circolari che più o meno, anche lì invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nella stessa classe, ma perché è una misura di buon senso e che quindi mi pare che sia giusto portarla avanti", ha detto la premier, a '5 Minuti', soffermandosi sulla norma che il governo introdurrà per porre un tetto al numero di studenti stranieri in classe. 

"Tirare per la giacca il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cercando di trascinarlo, come ha fatto Giorgia Meloni, sulla polemica strumentale del giorno è segno evidente di una totale mancanza di senso dello Stato e costituisce una provocazione diretta alla più alta carica dello Stato. Una cosa di cui l’Italia non ha assolutamente bisogno", ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. 

Sulla stessa lunghezza d'onda della segretaria anche Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati: "Quando una proposta è indifendibile nel merito, si cerca uno scudo politico. Meloni, non sapendo come giustificare una misura sbagliata e inaccettabile, tira in ballo in modo squallido il presidente della Repubblica di cui evidentemente non ha gradito le parole: la scuola non deve alzare barriere. È esattamente il contrario di ciò che la sua proposta vuole fare. Non consentiremo al governo di usare la scuola italiana per un’inaccettabile guerra ideologica alla rincorsa della peggiore destra europea". 

"Le parole dette ieri dal presidente della Repubblica sono nette e chiare. Inequivocabili. Sono un evidente messaggio di accoglienza e di apertura, in netto contrasto con le scelte demagogiche e propagandistiche fatte da Giorgia Meloni e dal suo governo. Sono evidentemente parole che hanno dato fastidio alla presidente del Consiglio. Per questo trovo squallido il tentativo di strumentalizzare l’azione e le affermazioni del capo dello Stato. La destra non può usare la scuola e i minori per rincorrere la destra più estrema", ha detto il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia. 

"Giorgia Meloni ormai non ha più limiti. Per giustificare la sua propaganda sul tetto agli studenti stranieri tira in ballo persino il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Meloni dovrebbe occuparsi dei veri problemi della scuola pubblica italiana", è stata invece la reazione di Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa verde, "il problema non sono il burqa o gli studenti stranieri. Il problema sono gli oltre 320 mila precari, gli edifici scolastici fatiscenti e i tanti bambini e ragazzi con disabilità che ancora non ricevono un’assistenza adeguata. Su tutto questo il governo non dà risposte. Continua invece a usare la scuola come terreno di propaganda e apre uno scontro istituzionale con il presidente della Repubblica creando un problema serio al Paese". 

Anche il capogruppo del Movimento 5 stelle al Senato Luca Pirondini ha criticato Meloni: "Delle due, l'una. O Giorgia Meloni non ha capito le parole di Sergio Mattarella sulla sua proposta sconclusionata ed inattuabile del tetto agli stranieri nelle scuole, oppure sta manipolando a suo favore le parole del presidente della Repubblica. In entrambi i casi siamo davanti a una presidente del Consiglio fuori controllo che non si fa scrupolo di fare propaganda sulla pelle della scuola pubblica e attaccare il Quirinale con una sola mossa. Se questa materia è stata sempre regolata da circolari e non da una legge dello Stato, la ragione sta nella doverosa elasticità nella sua applicazione e nell'autonomia che va lasciata alle scuole. Questo Meloni lo sa benissimo, ma ha deciso di avviare la sua campagna elettorale in maniera ancora più sfacciata di quanto non abbia governato in questi anni. Da qui alle elezioni saranno mesi lunghissimi e, davanti alle sparate di Meloni, molto penosi per gli italiani". 

 

22 set 2026

Vespa in onda con fasciatura al braccio e volto tumefatto: "Ho fatto una rovinosa caduta"

22 set 2026

Senatrici del centrosinistra in minigonna per protesta contro Tajani, scoppia la polemica in Aula

(Adnkronos) - Le senatrici del campo largo rispondono presente alla chiamata alle armi della collega di Italia viva Raffaella Paita: oggi tutte in aula con la minigonna per continuare a stigmatizzare le parole del vicepremier Antonio Tajani. Prima una foto a favore di telecamera, in cui si vedono esponenti del Pd, ma anche di Avs e Movimento 5 stelle, oltre ovviamente a quelle del gruppo di Matteo Renzi. Poi la protesta in aula, che genera più di qualche polemica. 

A prendere la parola per prima è la capogruppo renziana, nonché ideatrice della 'rivolta'. La libertà, dice Paita in apertura di seduta, "non passa solo dai vestiti". Non ci sta in primis il presidente Ignazio La Russa: "Mi pare che nessuna dichiarazione abbia detto che è vietato alle donne vestirsi come credono", dice prima di spiegare che era stato già detto alla senatrice di Iv che sull'argomento sarebbe dovuta intervenire a fine seduta e non dopo. Si rumoreggia, e quindi via agli altri interventi. C'è Valeria Valente, del Partito democratico, che mette in luce come "Tajani dopo 24 ore è stato costretto a scusarsi per le sue parole vergognose. Oggi sono arrivate quelle ancora più vergognose di Roberto Vannacci e cosa ancora più grave, una donna che ha rotto il tetto di cristallo in politica, non ha preso le distanze e ha licenziato le parole di Tajani come uno scivolone. Questa è la cultura di questa destra che reputa una scivolata affermazioni gravissime che denotano una subcultura patriarcale". Per Julia Unterberger, presidente del gruppo delle Autonomie, "il ministro Tajani per un quarto d'ora ha parlato con stereotipi degli anni '50 come quelli della donna in funzione degli uomini. E' questo il problema". 

 

 

Dai banchi della maggioranza è la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli a intervenire: "Una frase fuori posto può capitare a chiunque, lo stesso vale per la presidente Meloni che non ha bisogno di uscire con dichiarazioni su questo, visto che ha dimostrato di essere vicina alle donne con atti concreti. Voi parlate di libertà delle donne ma perché non fare la battaglia per quelle donne che sono prigioniere dei loro mariti e non possono partecipare alla vita del paese? Per motivi religiosi acconsentite che ci siano schiave in Italia, anche della poligamia. La serietà vorrebbe che veniste con noi a combattere contro il burqa". Per Forza Italia parla Roberto Rosso: "Questo dibattito arriva fuori tempo massimo perché il ministro Tajani ha già chiarito il senso delle sue dichiarazioni estrapolate da un discorso molto più articolato. Ha spiegato di non aver mai voluto offendere le donne e di non averlo mai fatto nella sua vita, né privata né pubblica. Mi stupisco piuttosto che in quest'aula non sia stato fatto un analogo dibattito quando il ministro Tajani ha nominato due donne come ambasciatori di Iran e di Afghanistan. Paesi in cui, lì sì, i diritti delle donne vengono calpestati. E lo ha fatto anche per rimarcare il fatto che l'Italia è diversa. Perciò, a meno che non si voglia continuare con una polemica puramente strumentale, la questione è da ritenersi chiusa".  

Solidarietà al vicepremier, con tanto di tirata di orecchie alle opposizioni, arriva anche da Fratelli d'Italia. Per Elena Leonardi, "Nell’aula del Senato assistiamo troppo spesso a una inaccettabile solidarietà femminile a corrente alternata, una vera e propria doppia morale che la sinistra applica a seconda della convenienza politica e dell'appartenenza ideologica. Quando gli insulti colpiscono le donne della propria area politica, si grida giustamente allo scandalo e si esige la censura immediata; quando invece il bersaglio è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, scatta un silenzio complice, se non addirittura la minimizzazione. La memoria non è corta, non abbiamo dimenticato le gravissime allusioni sessiste sull'uso di 'ginocchiere' rivolte alla premier in epoca recente, né le inaccettabili definizioni come quella di 'cortigiana' utilizzata dal leader sindacale Landini, per non parlare degli epiteti volgari e bestiali risalenti a qualche anno fa che nessun esponente progressista ha mai fermamente condannato. In tutte queste occasioni non abbiamo visto le donne di sinistra insorgere né mobilitarsi con la stessa foga che usano per battaglie puramente ideologiche o di facciata".  

"Vogliamo vedere le donne di sinistra alla prova dei fatti: escano dall'ambiguità e si schierino al nostro fianco contro quelle ideologie e quei dogmatismi religiosi che vogliono nascondere, annullare e segregare la donna dietro simboli di sottomissione come il burqa. Questa è la vera battaglia di civiltà e di libertà femminile che intendiamo combattere. Chi tace per non disturbare il dogma del multiculturalismo si rende complice della cancellazione della donna. Noi vi aspettiamo al nostro fianco, senza distinzioni di partito, per difendere la dignità di tutte le donne, nessuna esclusa", conclude Leonardi. 

 

22 set 2026

Violenza sessuale al Senato, procura di Roma chiede archiviazione per Silvestro: "Querela non tempestiva"

(Adnkronos) - La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del procedimento nei confronti del senatore di Forza Italia Francesco Silvestro indagato per violenza sessuale dopo la denuncia di una donna. Lo rende noto l’avvocato Teresa Manente, responsabile dell’Ufficio legale di Differenza Donna e legale della persona offesa nel procedimento pendente contro il senatore. "La richiesta di archiviazione è fondata - spiega l’avvocato Manente - esclusivamente su una questione relativa alla procedibilità del reato. Secondo la prospettazione del pubblico ministero, nel caso concreto non ricorrerebbero i presupposti per la procedibilità avendo la persona offesa proposto querela oltre i termini previsti dalla legge. Si tratta, dunque, di una richiesta che non contiene alcuna valutazione negativa sull’attendibilità della persona offesa e non smentisce, nel merito, il racconto da lei reso”. 

“Al contrario - prosegue l’avvocato Manente - risultano acquisiti agli atti elementi significativi e coerenti con la ricostruzione della donna. In particolare, un testimone che ebbe modo di incontrarla nell’immediatezza dei fatti ne ha descritto il profondo turbamento, il pianto e lo stato di sconvolgimento, per quanto accaduto. Anche la circostanza che la donna, nei primissimi momenti successivi ai fatti, non abbia rappresentato immediatamente e integralmente la gravità della violenza subita non può essere letta, si legge nella richiesta di archiviazione, come indice di inattendibilità. La difficoltà di nominare e raccontare un’aggressione sessuale nell’immediatezza costituisce un fenomeno ampiamente conosciuto nella letteratura scientifica e nell’esperienza maturata nel lavoro con le donne vittime di violenza". 

“Choc, vergogna, paura, senso di colpa, timore del giudizio o di non essere credute possono determinare racconti inizialmente parziali, frammentati o progressivamente più completi. La richiesta di archiviazione, dunque per come formulata - spiega ancora la legale - attiene alla sola questione della non tempestività della querela e non costituisce in alcun modo una smentita dei fatti denunciati dalla donna né una valutazione di inattendibilità della persona offesa. È questa una distinzione essenziale, che - conclude Manente - deve essere mantenuta con chiarezza anche nel racconto pubblico della vicenda, affinché una questione esclusivamente processuale venga impropriamente rappresentata come un accertamento di infondatezza della denuncia. Preso atto della richiesta di archiviazione valuteremo le prossime azioni da intraprendere”. 

"Prendiamo atto della richiesta di archiviazione di cui non conosciamo ancora il contenuto. Se la procura ha chiesto l'archiviazione del procedimento ritenendo tardiva la querela, e dunque mancante la condizione di procedibilità, è da escludere che abbia svolto accertamenti nel merito idonei a ritenere il reato ipotizzato astrattamente configurabile e comunque a valutare l'attendibilità delle fonti", afferma quindi l'avvocato Roberto Guida, difensore del senatore di Fi interpellato dall'Adnkronos. “Riservo ogni considerazione all'esito della lettura dell’atto, allo stato ostensibile solo alla denunciante”, conclude il penalista. 

 

22 set 2026

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