Logo Il Foglio

Caro carburanti, dallo stile di guida alle app per i prezzi più bassi: ecco 6 consigli 'salva-pieno'

(Adnkronos) - La guerra tra Iran e Usa si infiamma di nuovo, lo stretto di Hormuz bloccato e i prezzi di benzina e diesel tornano a salire. Con un nuovo intervento sulle accise, il governo taglia il prezzo del gasolio di 17 centesimi al litro fino al 6 agosto. Ma quanto e come i consumatori possono risparmiare sul pieno del carburante? Dalla scelta del distributore allo stile di guida, fino alle app per trovare i prezzi più bassi (compresa quella del ministero appena lanciata), ecco 6 consigli pratici per ridurre subito la spesa del pieno e difendersi dai rincari. 

Se è vero che ogni regione italiana e ogni singola stazione di servizio applica prezzi differenti, è anche vero che, potendo scegliere, la modalità self è sempre meno cara del servito. E questo vale tanto per la benzina quanto per il gasolio. Le differenze tra self e servito possono essere di 10-20 centesimi di euro al litro, quindi su un pieno da 50 litri il risparmio più arrivare a 10 euro a rifornimento, spiegano da Altroconsumo.  

Secondo consiglio. Il prezzo medio in autostrada è sempre superiore al prezzo medio praticato nelle stazioni cittadine o sulle grandi strade non autostradali. In ogni caso, il mercato dei carburanti è un mercato locale e quindi bisogna valutare caso per caso. Ad esempio, notoriamente le 'pompe bianche' sono sinonimo di convenienza; tuttavia le analisi città per città di Altroconsumo dicono che non sempre è così. Ci sono province in cui il prezzo medio per le pompe bianche è inferiore al prezzo medio generale (nel tempo abbiamo notato risparmi anche del 4%), in altre, invece, accade l'opposto. Per questo è sempre importante scegliere controllando i prezzi esposti. 

Terzo: controlla se il benzinaio applica un costo al di sopra o al di sotto del prezzo medio. Dal 1° agosto 2023 presso le pompe sulla rete ordinaria (strade urbane ed extraurbane) puoi trovare cartelli con la pubblicazione dei prezzi medi regionali. Per la rete autostradale, invece, è prevista l’esposizione del prezzo medio nazionale, calcolato, però, sui prezzi degli impianti operanti in autostrada. Si può verificare il prezzo anche utilizzando app che oltre a monitorare il prezzo medio nazionale, indicano i prezzi più economici a livello locale grazie alla collaborazione tra utenti che usano l’applicazione. 

Quarto consiglio: tenere l'auto in condizioni ottimali, facendo manutenzione. La manutenzione periodica (anche dopo il periodo di garanzia) della propria automobile, infatti, non serve solo a mantenere l’efficienza del motore, ma anche a minimizzare i consumi. In particolare se i componenti essenziali del sistema di accensione, iniezione e alimentazione non lavorano in perfetta efficienza i consumi possono aumentare anche del 10-20%. Vediamo quali elementi incidono, se trascurati, sui consumi di carburante. I filtri dell’aria devono essere cambiati o puliti periodicamente. Un intasamento del filtro può causare un incremento dei consumi di carburante fino al 10%. Sostituire l’olio periodicamente non solo è fondamentale per la vita del motore ma anche per i consumi. L’olio ha potere lubrificante e pulente, la riduzione dei consumi con una corretta manutenzione arriva anche al 3%.  

E ancora. Le gomme perdono 'naturalmente' pressione, attraverso piccole perdite costanti non facilmente identificabili. Tuttavia per ogni 0,2 bar di pressione persa, il consumo di carburante aumenta dell' 1-2%. Anche la convergenza non ottimale influisce sul consumo di carburante: meglio farla controllare periodicamente. Bauli da tetto, portabici o portasci, anche vuoti, lasciati montati sul tetto creano resistenza e fanno aumentare i consumi; se li smonti quando non ti servono risparmi tra il 5 e l’8% di carburante. Evita poi di tenere carichi inutili sul veicolo, si rischia un consumo del 2% in più ad esempio per una valigia da 20 kg. 

Quinto consiglio: la velocità. Guidare spesso in autostrada, specie se al massimo della velocità consentita, porta a consumi più alti. Un buon suggerimento è quello di ridurre la velocità: indicativamente, andando in autostrada a 110 km/h anziché a 130 km/h si consuma ben il 20% in meno. Ma anche lo stile di guida in città può influire molto sui consumi: accelerazioni e frenata brusche fanno aumentare sensibilmente i consumi: meglio accelerare dolcemente, cambiando adeguatamente le marce senza salire troppo di giri e cominciare a rallentare sempre dolcemente già quando si capisce che bisognerà fermarsi, come a uno stop o un semaforo che sta diventando rosso. 

E infine l'aiuto della tecnologia. Altroconsumo ricorda che esistono app gratuite che consentono di consultare i prezzi aggiornati dei carburanti distributore per distributore su una mappa, in modo da poter scegliere il distributore migliore (per prezzo del carburante e/o per distanza) per rifornirsi. Ecco due app, fra le più popolari, che da alcune recenti prove sono risultate ben fatte e piuttosto attendibili. Fuelio, è un’app di Sygic, azienda che si occupa di software di navigazione satellitare. L’app si presenta con un layout molto pulito e di facile comprensione. L’home page mostra i distributori più economici nelle vicinanze. Tramite la mappa è inoltre possibile ricercare i distributori e, toccando le relative icone, è possibile consultarne i dettagli: i prezzi dei carburanti disponibili e la data di aggiornamento di tali prezzi nell’app. Fuelio, collegandosi all’app di navigazione che utilizzi sul tuo smartphone, fornisce anche le indicazioni Gps per raggiungere il distributore desiderato. Gli utenti stessi possono segnalare i prezzi dei distributori in modo semplice. 

Prezzi Benzina è invece un’app italiana, ed esiste anche come sito web (prezzibenzina.it). Il layout dell’app non è essenziale e semplice come quello di Fuelio, e ci sono alcuni banner pubblicitari che possono dare un po’ fastidio. Tuttavia, l’app è ricca di informazioni e molto completa, e una volta presa dimestichezza consente di individuare i distributori più economici e quelli più vicini a te, con una chiara indicazione di prezzo con colori che vanno dal verde (più economici) al rosso (più cari). La mappa è di facile consultazione, con molti dettagli quando si tocca il distributore desiderato. Gli utenti stessi possono segnalare i prezzi dei distributori in modo semplice. Registrandosi (gratuitamente) è anche possibile impostare itinerari e scoprire tutti i distributori presenti lungo di essi. 

Tra gli strumenti disponibili c’è anche Osservaprezzi Carburanti, l’app gratuita del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Consente di trovare i distributori più vicini, confrontare i prezzi di benzina, gasolio e altri carburanti e visualizzare il prezzo medio regionale. I dati non sono inseriti dagli automobilisti, ma comunicati direttamente al ministero dai gestori degli impianti, che devono trasmetterli almeno una volta alla settimana e aggiornarli anche durante la settimana quando il prezzo cambia. L’app parla quindi di dati 'in tempo reale', ma non rileva automaticamente il prezzo alla pompa: eventuali ritardi o errori nella comunicazione possono produrre differenze rispetto alla cifra effettivamente esposta. Prima di fare rifornimento è dunque sempre meglio controllare il cartello dell’impianto, facendo attenzione anche alla distinzione tra servito e self-service. L’app si può scaricare per Android e per iPhone. 

 

27 lug 2026

Russia, segnali di cambiamento e l'analisi: "Nel Paese non è più un tabù parlare del dopo Putin"

(Adnkronos) - La guerra lascia il segno in Russia. Nel paese, dopo 4 anni e mezzo di conflitto con l'Ucraina, è in atto un importante cambiamento interno: le élite hanno cominciato a pensare che i vertici politici abbiano perso contatto con la realtà, che la fissa di Vladimir Putin per la sottomissione di Kiev abbia reso significativamente più difficile una governance efficace del Paese.  

 

Voci come quella del tycoon Andrei Melnichenko sull'Economist, prive di toni rivoluzionari e confezionate nel linguaggio della lealtà, fanno emergere la crescente preoccupazione delle élite dell'incapacità del sistema di affrontare i problemi crescenti", ha scritto l'analista russa, ora all'estero, Tatiana Stanovaya, in un articolo per Carnegie Politika in cui precisa che "le presisoni interne non cambieranno la posizione di Putin. Ma aumenteranno la possibilità di spaccature nell'intero sistema".  

 

Parere simile lo ha espresso la politologa Ekaterina Schulmann, 'agente straniero' condannata in contumacia a Mosca lo scorso marzo a un anno di carcere per aver violato le norme sugli agenti stranieri, fino al 2022 analista all'Istituto presidenziale russo di amministrazione pubblica e politiche pubbliche (Ranepa), ora a Berlino, nell'ultima puntata del suo programma su Youtube 'Status': non è solo l'articolo di Melnichenko, ma anche altri casi simili, anche se molto meno importanti, l'influencer Viktoria Bonya, il soldato Aleksander Lunin, e anche il blogger Ilya Remeslo, che indicano come si siano "estesi i confini del lecito". Il primo tabù che è stato rotto, sottolinea, è quello della discussione del futuro, che implicitamente significa una discussione del dopo Putin. "Il sistema dei garanti si è disintegrato" e gli imprenditori che tengono in piedi il sistema, che hanno il loro denaro e il loro asset in Russia, che non sono più benvenuti all'estero, ne chiedono il conto, sottolinea Schulmann. "Il processo ha iniziato a dispiegarsi". E' la prima volta che analisti accreditati, come lo sono Stanovaya e Schulmann, anticipano una scossa all'interno del sistema.  

 

E' sempre più evidente, evidenzia Stanovaya, la biforcazione fra la certezza del presidente nel patriottismo della classe dirigente e nella pazienza dei russi, certezza che lo porta a governare il Paese come se fosse completamente mobilitato alla guerra (e la prova di questo atteggiamento si vedrà a ottobre, quando si prevede una mobilitazione, ndr.) e la modalità di pace con cui invece continuano a operare le istituzioni e la burocrazia. Da un lato c'è la visione di Putin della guerra e l'escalation che genera altra escalation, dall'altra una crescente richiesta di cambiamento, "per una valutazione più realistica delle capacità geopolitiche della Russia, per decisioni competenti in politica interna e obiettivi della guerra più raggiungibili". Questa richiesta è condivisa "perfino da attori filo Cremlino".  

"E' una posizione pericolosa per il regime, proprio perché non è né anti guerra, né anti Putin", a priori. Queste due dinamiche sono destinate ad accelerarsi fino a scontrarsi. "Per il momento, il regime non corre il rischio di implosioni significative. Si sta solo avvicinando a un incrocio: seguirà l'escalation e la radicalizzazione o un percorso che porti a un processo di ristrutturazione interna e a un mondo post putiniano?", si chiede Stanovaya, fondatrice della società di analisi R-Politik.  

27 lug 2026

Iran-Usa, Trump: "Negoziati con Teheran, buone chance di accordo"

(Adnkronos) - Stati Uniti e Iran dialogano per arrivare ad un accordo. Un'altra volta. Così, almeno, assicura Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti annuncia la ripresa dei negoziati 'dietro le quinte'. Teheran non conferma, mantenendo una posizione formalmente rigida. Il dato di fatto è lo stop agli attacchi da 3 giorni, un segnale incoraggiante per puntare alla soluzione diplomatica. "Sono in corso amichevoli negoziati con l'Iran", dice Trump in Michigan per un comizio. "Se non fossimo stati duri ora non ci sarebbero i colloqui, non possiamo permettere che l'Iran abbia l'arma nucleare", ripete il numero 1 della Casa Bianca. Le trattative sono "in una fase seria", secondo una fonte dell'amminsitrazione citata dall'emittente israeliana Kan. Washington e Teheran si sono scambiate proposte, ma un accordo appare ancora lontano. 

"Vediamo quello che succede, credo che vi sia una buona possibilità che qualcosa possa succedere. Se non accade, torneremo a fare quello che facevamo giorni fa", dice Trump procedendo sempre su un doppio binario: se il dialogo si inceppa, ripartono i raid. Per il numero 1 della Casa Bianca sono stati gli iraniani a chiedere la pausa per negoziare:- "Hanno detto molto gentilmente, 'per favore fermatevi e incontriamoci'. L'unica ragione per cui vogliono incontrarci è perché li stiamo colpendo duramente". 

 

Se la soluzione diplomatica non produce risultati, "torneremo ad un'azione militare molto forte". Quanto tempo intende dare alla diplomazia, il presidente ha risposto: "Non molto tempo, o va in porto velocemente o non va per niente". I negoziati sono condotti principalmente da Iran e Oman. Sono attivamente coinvolti anche Qatar, Pakistan, Egitto e gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. "Tutte le persone che hanno a che fare con l'Iran mi hanno chiesto 'non sparare'", dice il presidente americano. 

Guai a dire che gli attacchi sono stati congelati perché gli Usa sono a corto di munizioni e di sistemi Patriot. "Abbiamo un sacco di munizioni, stiamo messi bene, ma di alcune delle cose più sofisticate ovviamente vorremo averne di più", dice Trump. "Vorrei averne di più, per essere onesto, ma così tanto è stato dato all'Ucraina", dice criticando la condotta del suo predecessore Joe Biden. 

A Washington arriva Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano dovrebbe presentare a Trump informazioni di intelligenche per documentare che l'Iran non ha abbandonato le ambizioni di produrre un'arma atomica. "A Bibi dirò che se non fossi stato il presidente, l'Iran ora avrebbe armi atomiche e Israele sarebbe stato distrutto", dice Trump. Il rapporto con Netanyahu, ammette, negli ultimi mesi ha scricchiolato in particolare per i raid israeliani in Libano: "Abbiamo delle piccole differenze" riguardo all'Iran ma, chiosa Trump, "siamo abbastanza vicini". 

27 lug 2026

Caldo, è di nuovo allerta: tornano i bollini rossi, la situazione da Nord a Sud

27 lug 2026

Il portiere finge infortunio? La squadra resta in 10 per 1 minuto, la nuova regola inglese

(Adnkronos) - Il portiere ferma il gioco per un problema fisico 'misterioso'? La squadra resta in 10 giocatori per un minuto. E' la novità rivoluzionaria che il calcio inglese, Premier League in testa, si appresta ad introdurre. Il calcio inglese - Football Association, Premier League, English Football League, National League e Women's Super League - hanno ottenuto il via libera dall'International Football Association Board (IFAB), l'organo della Fifa che 'custodisce' il regolamento. La sperimentazione regolamentare mira a garantire la gestione delle situazioni in cui gli infortuni dei portieri vengono usati per rallentare il gioco o creare pause ad hoc. 

In particolare, nel corso della passata stagione, a novembre 2025 il manager del Leeds United, Daniel Farke, ha accusato il portiere del Manchester City, Gigio Donnarumma, di aver simulato un infortunio per "aggirare le regole" e interrompere il gioco. 

 

Se la partita viene interrotta per un infortunio al portiere, l'allenatore della squadra dovrà indicare un giocatore di movimento che lascerà immediatamente il campo. Il giocatore nominato dovrà rimanere fuori dal campo almeno per un minuto dopo la ripresa del gioco. Se l'allenatore non indicherà un giocatore entro 10 secondi, a uscire sarà il capitano. La norma mira a garantire che i reali infortuni vengano gestiti con la dovuta attenzione. In caso di fallo sul portiere, ad esempio, la regola non scatterà: l'infortunio verrà considerato 'automaticamente' reale. Se il portiere viene sostituito, il cambio avverrà immediatamente. 

Le eccezioni scattano in questi casi:  

- Quando un portiere dichiara di non aver bisogno del fisioterapista e non ha causato l'interruzione del gioco 

- Quando il portiere si scontra con un giocatore di movimento 

- Quando un portiere subisce un fallo e necessita di cure immediate. 

- Quando un portiere perde sangue 

- In caso di infortunio grave (che richiede la sostituzione) o commozione cerebrale. 

27 lug 2026

Milano, tribunale: Leonardo Maria Del Vecchio deve consegnare la figlia alla madre entro il 28 luglio

27 lug 2026

Sondaggio politico, Fratelli d'Italia cresce e allunga. Vannacci non si ferma

27 lug 2026

Caso ct, terremoto Italia: Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale

(Adnkronos) - Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Nazionale. Oggi, lunedì 27 luglio, il direttore tecnico e il consulente azzurro avrebbero deciso di rassegnare le dimissioni, dopo appena 17 giorni dalla nomina, per il caos ct scoppiato intorno ad Andrea Pirlo. A riportarlo è SkySport, che rende noto come sia in corso una riunione tra il presidente della Figc Giovanni Malagò e le componenti federali per risolvere quello che sta diventando un vero e proprio rebus. 

La decisione di Maldini e Leonardo sarebbe collegata, come detto, alla scelta del nuovo numero 1 della Figc di non portare avanti la candidatura di Pirlo, che i due avevano scelto come ct. La decisione era arrivata dopo la bufera scoppiata intorno all'ex centrocampista del Milan a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. 

Ora, sempre secondo SkySport, il favorito per la panchina azzurra è Roberto Mancini, il profilo preferito da Malagò. Sullo sfondo rimane Antonio Conte, libero dopo l'addio al Napoli e prescelto dai club di Serie A.  

Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha lasciato lunedì sera la sede di Via Allegri da un'uscita secondaria, dopo la riunione con le componenti del calcio italiano, senza rilasciare dichiarazioni. Domani il presidente federale parlerà al termine del consiglio Figc, previsto per le ore 12. 

 

"Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell'aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sara il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo". Lo ha detto Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor. 

 

"Le dimissioni di Maldini e Leonardo? Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l'altro non ci ha fatto nomi". Così il presidente della Lnd Giancarlo Abete all'uscita della riunione delle componenti in Figc. "Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media", ha aggiunto Abete, sottolineando che "fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall'advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio. Il colloquio di oggi è partito dalla trattativa con Guardiola e successivamente l'indicazione di Pirlo dopo i quali sono emersi i problemi che ormai tutti conoscono, attività non note alla Federazione quando ha fatto questo tipo di scelta. Dopo c'è stata la non accettazione di Maldini e Leonardo, chiamiamole dimissioni ma penso che ancora non siano state formalizzate", ha aggiunto. Bisogna cercare di riprendere il filo se il progetto resta quello di individuare un direttore tecnico e presidente dle Club Italia, ma questa è una valutazione che deve fare Malagò. C'è delusione per Maldini che aveva detto che Naionale non si può rifiutare? C'è situazione non prevista, Maldini ha parlato di 10 anni e sono passati quattro giorni..., ma sono dei corto circiuiti che possono capitare". 

 

27 lug 2026

Carly Simon rivela la diagnosi di Parkinson: "Continuo a vivere, scrivere e cantare"

(Adnkronos) - Carly Simon ha annunciato di essere affetta dal morbo di Parkinson. La cantautrice statunitense, 83 anni, icona della musica internazionale e autrice di successi come 'You’re So Vain', 'Why' e 'Coming Around Again', ha raccontato la sua esperienza in una dichiarazione diffusa alla Bbc, spiegando di essere impegnata a "imparare a convivere" con una condizione definita "imprevedibile" e talvolta "spaventosa". 

"Non ho smesso di vivere e non ho smesso di lavorare", ha dichiarato Simon, descrivendo giorni segnati dalla stanchezza e altri in cui la malattia le lascia maggiore spazio per muoversi, pensare, creare e sentirsi ancora se stessa. La cantante ha spiegato che i primi problemi di mobilità erano inizialmente stati attribuiti all’artrite alle ginocchia e a un’anca. Dopo tre interventi di sostituzione articolare, tuttavia, le difficoltà nel camminare e nei movimenti quotidiani non erano migliorate. "A un certo punto ci sono stati periodi in cui non riuscivo a camminare senza un aiuto significativo", ha raccontato, prima di ricevere una diagnosi dopo una serie di accertamenti alla Mayo Clinic. 

 

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva che coinvolge il cervello, il sistema nervoso e il controllo muscolare. Simon ha spiegato di essere sottoposta a cure e trattamenti, ma di dover affrontare anche aspetti meno visibili della patologia, come episodi di ansia, depressione e apatia. "L’apatia è particolarmente strana", ha scritto la musicista, descrivendola come una condizione in cui viene meno lo stimolo interiore a partecipare alle attività quotidiane. "Non è semplicemente tristezza o pigrizia", ha aggiunto. La rivelazione arriva dopo mesi di domande da parte dei fan, che avevano notato il relativo silenzio pubblico dell’artista. Simon ha scelto di raccontare la propria situazione anche per spiegare la sua assenza e condividere il percorso che sta affrontando. 

Nonostante la diagnosi, la carriera musicale non si ferma. La cantautrice ha annunciato l’uscita di un nuovo album, 'Comes In Waves', prevista per il prossimo mese di agosto. Il primo singolo, 'Howl', pubblicato recentemente, conferma la presenza della sua inconfondibile voce e affronta temi legati alla fragilità emotiva e alla vicinanza verso chi attraversa momenti difficili. 

Nata a New York nel 1943, Carly Simon ha segnato la storia della musica pop e cantautorale degli anni Settanta e Ottanta. Il grande successo arrivò nel 1972 con 'You’re So Vain', brano diventato uno dei simboli della sua carriera e rimasto celebre anche per il mistero sull’identità delle persone a cui sarebbe ispirato. Nel corso della sua lunga attività artistica ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Grammy Award, Oscar e Golden Globe nel 1989 per la canzone 'Let the River Run', inserita nel film 'Una donna in carriera'. 

Nel corso degli anni Simon ha affrontato anche altri problemi di salute, tra cui un intervento per un tumore al seno negli anni Novanta e, più recentemente, un’operazione per rimuovere una formazione cancerosa dal volto, che secondo la stessa artista ha avuto conseguenze sul suo rapporto con la propria immagine pubblica. "Mi muovo più lentamente, mi affido agli altri più di quanto facessi in passato e ho imparato ad accettare che ogni giornata sarà diversa", ha dichiarato. "Ma sono ancora qui". (di Paolo Martini) 

27 lug 2026

Caso Pirlo, il figlio Nicolò: "Enorme amarezza, valori mio padre non sono parole"

(Adnkronos) - Nicolò Pirlo difende il padre. Oggi, lunedì 27 luglio, il figlio dell'ex centrocampista ha parlato della bufera scoppiata intorno al padre dopo la scelta della Figc di affidargli la panchina dell'Italia e la successiva 'bocciatura' dopo la bufera legata ai suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse. 

"Ci sono momenti in cui la delusione va oltre una semplice scelta. Perché non mettono in discussione soltanto una decisione ma il modo in cui vengono giudicate le persone. Io so quanto ami questo lavoro", ha scritto Nicolò Pirlo in una storia condivisa sul suo profilo Instagram, "so quanto hai studiato, quanto hai sacrificato e quanto rispetto hai sempre avuto per chiunque abbia condiviso il tuo percorso. E so che i valori di cui hai parlato non sono parole, sono quelli con cui hai sempre vissuto".  

"Per questo provo un'enorme amarezza. Non per una panchina, che nello sport si conquista e si perde. Ma per il clima che si è creato attorno a una persona che ha sempre lasciato parlare il lavoro senza cercare scorciatoie o consenso. Da figlio, ma anche da ragazzo che cerca di costruirsi un futuro nel calcio, tutto questo fa male", ha continuato Pirlo jr. 

"Perché il rumore sembra contare di più della competenza, del rispetto e dei valori. Qualunque cosa accada una certezza non cambierà mai. Sono orgoglioso dell'uomo che sei, ancor prima che del professionista che tutti conoscono. E i valori che mi hai insegnato avranno sempre più peso di qualsiasi titolo, giudizio o polemica", ha concluso. 

 

27 lug 2026

Elementi totali: 20
Vai a