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Terremoto oggi in Colombia, violenta scossa di magnitudo 7.4: avvertita fino in Ecuador, crolli ed evacuazioni

10 ago 2026

Carburanti, frodi e prezzi nel mirino della Guardia di Finanza: sequestrate 20mila tonnellate, 265 denunciati

(Adnkronos) - Negli ultimi 5 mesi conclusi circa 4.800 interventi, 20mila tonnellate di prodotti energetici sequestrati e 265 denunciati: è il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza che, anche in collaborazione con il Garante per la sorveglianza prezzi presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito. 

Riguardo alla lotta alle frodi, nel corso del 2026, dall'1 marzo al 31 luglio 2026, i reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’autorità giudiziaria 265 persone, sottoponendo a sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5 milioni di chilogrammi. Nel mirino, sottolineano le Fiamme Gialle, il contrasto ai cosiddetti 'designer fuels', ossia "prodotti petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali, l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati". 

Sul fronte della trasparenza, dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, riferisce sempre la Guardia di Finanza, sono emerse "irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati". 

I dati diffusi dalla Guardia di Finanza confermano purtroppo i timori espressi dal Codacons nelle ultime settimane e la necessità delle verifiche chieste dall'associazione sul mercato dei carburanti. Dal 1° marzo al 31 luglio 2026 le Fiamme Gialle hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici, con 265 persone denunciate, oltre 20mila tonnellate di prodotti sequestrate e più di 6,5 milioni di chilogrammi di consumi in frode accertati. 

Sul fronte della trasparenza dei prezzi alla pompa sono stati invece eseguiti 3.428 controlli, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori, comprese irregolarità sulla mancata esposizione dei prezzi e difformità tra i valori comunicati e quelli effettivamente praticati. 

Numeri che assumono un peso ancora maggiore nel pieno degli spostamenti estivi e in vista del controesodo di fine agosto.  

Il Codacons nelle ultime settimane aveva chiesto di intensificare controlli e verifiche sulla filiera, anche alla luce delle anomalie registrate nell'andamento dei listini alla pompa. I risultati della Guardia di Finanza confermano purtroppo quanto fosse necessario accendere un faro sul settore. 

Chiediamo quindi controlli a tappeto in tutta Italia e un'intensificazione delle verifiche in vista del controesodo, non solo presso i distributori ma lungo l'intera filiera, per individuare eventuali anomalie e verificare la corretta formazione dei prezzi. 

Di fronte a numeri simili non è possibile abbassare la guardia: nelle settimane in cui milioni di italiani torneranno sulle strade, ogni possibile irregolarità deve essere individuata e fermata tempestivamente. 

Le dichiarazioni del Codacons sui dati diffusi dalle Fiamme Gialle arrivano anche dopo i controlli che la Guardia di Finanza aveva effettuato in stazioni di rifornimento prese a campione a Roma e Provincia la scorsa settimana a seguito dell'inchiesta dell'Adnkronos sul fenomeno del carburante impuro e annacquato. Il bilancio è stato pesante: oltre dieci tonnellate di carburante irregolare, con sanzioni per 20mila euro e circa il 20% degli impianti controllati risultato irregolarole solo nella Capitale. Il fenomeno sta registrando una crescita esponenziale nell'ultimo periodo, come confermato all'Adnkronos da molti meccanici che ricevono nelle loro officine auto e moto danneggiate da benzina e diesel non a norma: “In cinquant’anni – hanno detto ai microfoni di Adnkronos – non abbiamo mai visto tanti casi”. 

10 ago 2026

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10 ago 2026

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10 ago 2026

Mini riforma del bollo auto, niente tagli ma dal 2028 cambiano le tempistiche: la novità

(Adnkronos) - Ogni volta che si parla di una ‘riforma’ del bollo auto gli automobilisti sperano segretamente in un taglio dei costi o in un'abolizione, prospettata in questi giorni anche dal vicepremier Antonio Tajani. Ma la mini riforma del governo, che ha avuto l’ok il 5 agosto, non taglia i costi. Semplicemente, armonizza le tempistiche tra regioni a partire dal 2028: dal primo gennaio di quell’anno il primo bollo si pagherà ovunque, e non solo in alcune regioni, entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. I rinnovi successivi andranno saldati entro l'ultimo giorno del mese in cui l'auto è stata originariamente immatricolata. Il cambiamento non vale per le auto già in circolazione, che manterranno le vecchie norme che prevedono le scadenze di aprile, agosto o dicembre. 

Chi sperava in uno sconto rimarrà quindi deluso. Per i dettagli bisogna attendere la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ma è sicuro che non cambieranno i parametri di calcolo: si continuerà a pagare in base ai kW (la potenza omologata al punto P.2 del libretto) e alla classe ambientale (da Euro 0 a Euro 6), con importi base che le regioni possono aumentare di un 10%; potranno anche impostare un pagamento quadrimestrale per alcune categorie di veicoli. Inoltre, se per sbaglio si paga il bollo alla Regione errata, ci penseranno le Regioni stesse a passarsi le somme tra di loro. Dovrebbe rimanere anche il superbollo per le macchine sopra i 100 Kw, maggiorato della metà. Rimangono inalterate le esenzioni (come quelle per le auto elettriche). 

Un grosso cambiamento riguarda la geografia del bollo nel caso delle auto a noleggio che apparterranno al luogo di abituale utilizzo dei mezzi e non alla sede legale della società del settore. Tra le misure che scatteranno prima del 2028 c’è quella sui contratti di noleggio a lungo termine senza conducente: dal primo gennaio 2027 saranno annotati anche al Pra, il Pubblico registro automobilistico. Tra le misure in arrivo ci dovrebbe essere anche la possibilità di sospendere il pagamento solo per i veicoli usati e con passaggio di proprietà trascritto al Pra entro 60 giorni dalla vendita, ma spetterà al nuovo proprietario riallineare il pagamento alla data di immatricolazione. Il bollo sarà dovuto anche in caso di fermo amministrativo di natura fiscale del veicolo. 

 

10 ago 2026

'Basket Bond Emilia-Romagna', continua programma Bper- Cdp

(Adnkronos) - Prosegue il programma "Basket Bond Emilia-Romagna” con il perfezionamento di quattro nuove emissioni dal valore complessivo di oltre 12 milioni di euro. L’operazione si inserisce nell’ambito della strategia della Regione Emilia-Romagna volta a favorire l’accesso delle PMI al mercato dei capitali e a sostenere progetti di investimento, crescita e innovazione delle imprese del territorio. Il programma, promosso da Cassa Depositi e Prestiti e Bper Banca, beneficia della garanzia concessa dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Fondo Garanzia Minibond, strumento regionale che affianca le imprese nell’accesso a forme innovative di finanziamento e contribuisce a mobilitare risorse private a sostegno dello sviluppo economico e della competitività del sistema produttivo, inserendosi nell’ambito del Programma Regionale Pr-Fesr Emilia-Romagna 2021-2027. 

Con queste ultime quattro emissioni, il programma, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, raggiunge un ammontare cumulato di circa 30 milioni di euro coinvolgendo nove Pmi, attive in vari settori dell’economia italiana. 

Le nuove emissioni hanno interessato quattro società: Ecogest S.p.A., Lea-Renergy S.r.l., RM Multimedia S.r.l. e Senzani Brevetti S.p.A.. Ciascuna società ha emesso un minibond della durata di sei anni finalizzato a sostenere i rispettivi piani di crescita, investimento, sviluppo e acquisizione, sia sul mercato nazionale sia a livello internazionale. 

Nel dettaglio, Ecogest S.p.A., società attiva nei servizi di manutenzione del verde stradale e autostradale, ha emesso un minibond da 3 milioni di euro; Lea-Renergy S.r.l., azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici e soluzioni per la transizione energetica, ha emesso un minibond da 3,5 milioni di euro; RM Multimedia S.r.l., realtà attiva nella distribuzione di tecnologie professionali per il settore dello spettacolo, degli eventi e dell'entertainment, ha emesso un minibond da 3,6 milioni di euro; infine, Senzani Brevetti S.p.A., storica impresa specializzata nella progettazione e produzione di macchine automatiche e linee complete per il packaging, ha emesso un minibond da 2 milioni di euro. 

Cdp e Bper Banca, in qualità di anchor investor del programma, hanno sottoscritto indirettamente ciascuna il 50% dell’ammontare complessivo delle emissioni. Bper Corporate & Investment Banking ha inoltre ricoperto il ruolo di Arranger dell’operazione. 

10 ago 2026

Batterio mangiacarne trovato nello stretto di Messina, è allerta

(Adnkronos) - E' allerta a Messina per il Vibrio vulnificus, noto come 'batterio mangiacarne', finito sotto stretta osservazione nella città dello Stretto, dove uno studio condotto 21 anni fa dall’Università di Messina ne aveva già accertato la presenza nel plancton e nelle acque tra Sicilia e Calabria. 

A lanciare l'allarme è stato il Florida Department of Health, negli Usa. Il batterio è adesso sotto stretta osservazione. 

In Florida due persone sono morte per il batterio mangiacarne. Come riporta People il dipartimento della Salute dello Stato ha reso noto che un residente della contea di Marion è deceduto per un'infezione, provocata dal raro e pericoloso batterio. Quest'ultima vittima aveva tra i 60 e i 64 anni, secondo Florida Today. 

"Il Vibrio vive naturalmente nelle acque costiere" informa il Centers for Disease Control and Prevention, spiegando che la maggior parte delle persone contrae l'infezione, dopo aver mangiato molluschi crudi o poco cotti, in particolare le ostriche. Ma possono causare infezioni anche se un bagnante ha una ferita aperta, un tatuaggio o un piercing recente. 

Il tema è finito anche sotto i riflettori dell'infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus, ha spiegato, è "un batterio che si può prendere quando si nuota, che mangia la carne e agisce rapidamente". Il patogeno "vive in acque costiere calde e salmose, può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli o consumo di frutti di mare crudi, progredendo rapidamente in un'infezione mortale". Infatti, "sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%", sottolinea il primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. "Il batterio può causare una fascite necrotizzante", ossia "un'infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti, diffondendosi direttamente nel sangue. In quelle aree, come la Florida, occorre evitare le acque costiere calde se si hanno ferite aperte o tatuaggi appena fatti e assicurarsi che tutti i frutti di mare siano cotti a fondo", raccomanda Bassetti. 

10 ago 2026

Milano, Vannacci invoca rastrellamenti a Rogoredo. Fiano: "E' uno schifo"

(Adnkronos) - "Parlare di rastrellamenti è uno schifo". Non usa mezzi termini l'esponente del Pd, Emanuele Fiano, nel commentare le parole di Roberto Vannacci, che presentando l'ex generale Carmelo Burgio come candidato sindaco di Milano per Futuro Nazionale aveva affermato che "saprebbe come rastrellare Rogoredo". Una frase che ha innescato una polemica cresciuta nelle ultime ore e riaffiorata anche a margine delle commemorazioni per l'eccidio nazifascista del 10 agosto 1944 in piazzale Loreto, a Milano, dove sono intervenuti tra gli altri alcuni esponenti del Pd, la vicesindaca Anna Scavuzzo e il presidente dell'Anpi provinciale, Primo Minelli. 

Tra i più critici c'è proprio Emanuele Fiano, che attacca le parole di Vannacci: "C'è chi cerca voti parlando alla pancia delle persone. È la solita ricetta della destra in tutto l'Occidente: alimentare paure e insicurezze". Secondo l'esponente dem, "Vannacci ha capito che in questo momento premere l'acceleratore sui temi più estremi può consentirgli di recuperare consensi nell'area dell'estrema destra". Quanto al peso storico del termine utilizzato, Fiano fa notare che la parola 'rastrellamento', a Milano, "richiama immediatamente il 10 agosto 1944. Sono parole terribili, pronunciate da chi non appartiene alle radici democratiche e antifasciste della nostra Costituzione. Non l'hanno letta e non la capiscono". Infine, conclude: "Siamo in democrazia, possono candidare chi vogliono, ma credo che riceveranno una sonora sconfitta". 

Dello stesso avviso la vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo: "Le parole hanno un peso enorme, e non mi è piaciuto sentire di rastrellamenti - sottolinea - soprattutto alla vigilia di un momento come questo, in cui ribadiamo a tutti quanto sia importante attualizzare quello che è l'impegno democratico e costituzionale che fa sì che anche le parole siano uno strumento per costruire la democrazia ogni giorno. Bisogna stare attenti a non abusare di queste parole".  

Critiche dure arrivano anche dal presidente dell'Anpi provinciale di Milano, Primo Minelli: "Penso che mio papà, che è stato partigiano, si stia rivoltando nella tomba - sottolinea - Pensavamo di non sentire più parole drammatiche come remigrazione, che vuole dire deportazione o guerra, e purtroppo ci stiamo abituando. Questa è la cosa drammatica, non possiamo accettare l'indifferenza di fronte a questi fenomeni". Vannacci, conclude Minelli, "è un fascista e come tale il mio giudizio è già in questa parola". 

10 ago 2026

Liam Payne, spuntano foto e chat inedite sulle ultime ore prima della sua morte

(Adnkronos) - Nuove fotografie, immagini delle telecamere di sorveglianza e documenti dell’inchiesta argentina aggiungono dettagli sulle ultime ore di Liam Payne, l’ex cantante degli One Direction morto il 16 ottobre 2024 dopo essere precipitato dal balcone della sua stanza al CasaSur Palermo Hotel di Buenos Aires.  

Il nuovo materiale comprende, secondo la stampa internazionale, oltre tremila documenti e fotografie raccolti dalla polizia argentina. Le immagini sono state rilanciate nelle ultime ore da 'Page Six', 'TMZ' e da altre testate internazionali. Le fotografie e i filmati mostrano Payne all’interno dell'hotel nelle ore precedenti alla morte. Il cantante viene ripreso mentre si sposta nella struttura, parla con alcuni dipendenti e trascorre parte del tempo con due donne, successivamente identificate dagli investigatori come escort. Secondo la ricostruzione di 'Page Six', una delle due donne avrebbe ricevuto da Payne anche una fotografia nella mattinata del 16 ottobre. Altre immagini mostrano il cantante mentre beve all’interno dell’hotel e si dondola a 90 gradi su un palo fuori dall'hotel. 

Secondo il 'Daily Mail', tra i documenti dell’inchiesta compare anche una chat interna tra dipendenti dell’hotel relativa alla presenza di Payne nella struttura. In uno dei messaggi, riferendosi al cantante, un dipendente avrebbe scritto che la sua permanenza sarebbe stata 'complicata'. I documenti dell’inchiesta riportano anche informazioni sul consumo di alcol e droghe nelle ore precedenti alla caduta. Gli esami tossicologici effettuati dopo la morte avevano già rilevato nel corpo di Payne alcol, cocaina e altre sostanze. Come riporta infatti il 'Daily Mail', i nuovi documenti mostrano che Payne avrebbe ordinato alcol e che il personale dell’hotel avrebbe portato le bevande nella sua stanza. Il materiale dell’indagine ricostruisce così gli spostamenti del cantante, i suoi incontri in hotel e le richieste di alcol e droga prima della caduta. Un altro elemento già emerso dall’inchiesta riguarda gli ultimi minuti prima della morte. Secondo le immagini delle telecamere ottenute dal 'Daily Mail', alle 16.54 circa, Payne viene trasportato da tre dipendenti dell’hotel attraverso la hall e riportato nella sua stanza al terzo piano. 

Il 16 ottobre 2024 Payne precipitò dal balcone della sua camera e morì sul posto. Secondo gli accertamenti medico-legali, la morte fu provocata dalle gravi ferite riportate nella caduta. Le nuove fotografie e i documenti non hanno finora modificato ufficialmente la causa della morte e non costituiscono, da soli, una prova di omicidio. Servono soprattutto a ricostruire con maggiore dettaglio le ore trascorse da Payne in hotel prima della caduta. L’inchiesta argentina aveva inizialmente coinvolto cinque persone. Le accuse nei confronti dell’amico Rogelio 'Roger' Nores e di due dipendenti dell’hotel, la direttrice Gilda Martin e il receptionist Esteban Grassi, sono state successivamente ritirate. Restano invece coinvolti Braian Paiz ed Ezequiel Pereyra, accusati di aver fornito sostanze stupefacenti al cantante. 

10 ago 2026

Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola a Roma

(Adnkronos) - Arrestato Valter Lavitola, indagato dalla procura di Roma nell’inchiesta sull’attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. L’ex editore e imprenditore era stato perquisito lo scorso 4 luglio dai carabinieri del Nucleo Investigativo che oggi hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip della Capitale (VIDEO). L’ipotesi degli inquirenti, che lo scorso 8 luglio lo hanno convocato in procura dove si è avvalso della facoltà di non rispondere rendendo dichiarazioni spontanee, è che sia il mandante dell’attentato dinamitardo. A Lavitola viene contestato il metodo mafioso. 

Oltre a Lavitola, l’ordinanza del gip di Roma riguarda anche Gomes Clesio Tavares, destinatario anche lui di una misura in carcere. L’uomo, attualmente in Africa, secondo i pm capitolini avrebbe partecipato al progetto dell’attentato dinamitardo dello scorso ottobre. 

L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, ha già portato a fine giugno all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. 

 

Lavitola è accusato di aver concepito il disegno delittuoso, dando mandato a Tavares di individuare i soggetti in grado di reperire l’esplosivo e di compiere l'attentato davanti all’abitazione di Ranucci. Inoltre, Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a Gomes, a un primo sopralluogo esplorativo il 15 settembre 2025. Tavares, in fase di rintraccio, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e, oltre ad aver preso parte al sopralluogo del 15 settembre, avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025, mettendo a disposizione del commando l’auto del suocero. 

Le misure restrittive si fondano su un impianto accusatorio solido e concorde. Le risultanze derivano dall'analisi incrociata dei tabulati telefonici e telematici delle celle serventi l'area dell'attentato, dal tracciamento dei veicoli coinvolti nelle fasi preparatorie e dall'esame forense dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che hanno smentito i tentativi di precostituirsi degli alibi difensivi. 

 

“L’arresto di Valter Lavitola conferma la gravità e la complessità dell’attentato subito da Sigfrido Ranucci, di cui sarà fondamentale comprendere movente e contesto di maturazione”. Così l’avvocato Roberto De Vita, legale di Sigfrido Ranucci, dopo l’arresto di Lavitola. “E mentre per l’autorità giudiziaria è evidente come Ranucci sia la vittima, per alcuni giornalisti ed esponenti politici lo stesso attentato viene trasformato nel pretesto per regolare i conti con Report e con i suoi giornalisti in una strategia parossistica volta a delegittimare il giornalismo di inchiesta”. 

 

10 ago 2026

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