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Paura a Polignano a Mare, turista resta bloccata sulla scogliera di Lama Monachile: voleva fare una foto

7 ago 2026

Invasione record di locuste, milioni di insetti oscurano il cielo. E il web grida alla 'piaga biblica'

(Adnkronos) - Una massiccia invasione di locuste giganti sta colpendo la regione del Daghestan, nel sud della Russia. Milioni di insetti appartenenti alla specie Locusta migratoria hanno formato enormi sciami che stanno attraversando il territorio, riducendo drasticamente la visibilità sulle strade e avanzando rapidamente su coltivazioni e pascoli. Le immagini diffuse online mostrano nuvole di locuste che attraversano il territorio, riducendo la visibilità agli automobilisti e creando un impressionante scenario che ha rapidamente fatto il giro dei social network, dove c'è chi paragona il fenomeno alle antiche descrizioni delle piaghe bibliche. 

L’epicentro dell’emergenza si trova nel distretto rurale di Kizlyar, nella parte settentrionale del Daghestan. La zona, caratterizzata da steppe e aree umide nel delta del fiume Terek, presenta condizioni ambientali particolarmente favorevoli alla riproduzione delle locuste. 

La combinazione tra terreni fertili e vegetazione abbondante ha creato un habitat ideale per la crescita incontrollata della popolazione di insetti, trasformando un fenomeno naturale in una vera emergenza agricola. 

Le immagini degli sciami hanno provocato migliaia di reazioni online. Molti utenti hanno paragonato il fenomeno alle antiche descrizioni delle piaghe bibliche, utilizzando espressioni come “la fine dei tempi” e “una scena da Apocalisse”. Il riferimento nasce dal ruolo simbolico che le invasioni di locuste hanno nella tradizione biblica, dove vengono descritte come una delle piaghe d’Egitto e come simbolo di devastazione.  

Tra i commenti apparsi sui social si leggono frasi come: “Sembra una scena uscita dalla Bibbia, il cielo è pieno di locuste". Un altro utente ha scritto: “Quale sarà la prossima piaga? Questo sembra davvero un film apocalittico.” 

Altri commentatori hanno scelto invece un tono più ironico, chiedendosi se si tratti della “nuova piaga d’Egitto” o scherzando sul fatto che “mancano solo le altre profezie”. Reazioni simili sono già emerse in occasione di altre grandi invasioni di locuste nel mondo, spesso definite online “bibliche” per la loro spettacolarità visiva. 

 

Secondo gli esperti, alla base dell’esplosione demografica delle locuste ci sarebbero precise condizioni climatiche. Un lungo periodo di siccità è stato seguito da abbondanti precipitazioni, favorendo una rapida crescita della vegetazione e aumentando la disponibilità di cibo. 

Quando la densità della popolazione supera una soglia critica, superiore a circa 100 insetti per metro quadrato, le locuste possono entrare nella cosiddetta fase gregaria. In questa fase modificano il loro comportamento, abbandonano la vita solitaria e si aggregano in enormi sciami capaci di spostarsi per grandi distanze alla ricerca di nuove fonti di nutrimento. 

Le autorità locali del Daghestan hanno avviato una vasta operazione di contenimento per limitare i danni all’agricoltura. Squadre a terra stanno intervenendo con mezzi agricoli e nebulizzatori, mentre gli aerei effettuano trattamenti con pesticidi nelle aree maggiormente colpite. 

L’obiettivo è fermare l’avanzata degli sciami prima che possano provocare danni irreversibili alle coltivazioni cerealicole e ai pascoli della regione, fondamentali per l’economia agricola locale. 

 

7 ago 2026

Orlandi-Gregori, in Commissione una conoscente di Mirella: il mistero del numero telefonico e spunta un 'Alessandro'

(Adnkronos) - Roma, 7 ago. (Adnkronos) 

Continua il lavoro della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori attraverso l'ascolto delle amicizie e delle conoscenze di quest'ultima alla ricerca di dettagli ed elementi utili sulla 15enne che il 7 maggio 1983, dopo aver detto di aver ricevuto una citofonata da una persona che si sarebbe qualificata come 'Alessandro' e prima di un possibile appuntamento, passò al bar per incontrare un'amica per poi sparire nel nulla. Proprio per ricostruire l'ambiente in cui viveva la ragazza, la sua vita, le sue frequentazioni le ultime audizioni si sono concentrate su chi la conosceva e, la scorsa settimana, la Commissione parlamentare, presieduta da Fabio Roscani, ha ascoltato una donna che, all'epoca 21enne, abitava nello stesso condominio della famiglia Gregori, nel corso di un'audizione solo in parte secretata.  

Il suo recapito di casa, come emerso dalle domande dei commissari, erano nell'agenda di Mirella ma il motivo resta un mistero: "Da me non l'ha avuto", ha detto l'audita come si legge nel resoconto stenografico della seduta. Ai tempi era un po' più grande della ragazzina scomparsa: "Sicuramente noi ci conoscevamo, ma Mirella era più piccola", ha sottolineato aggiungendo di non sapere perché avesse il suo numero: "Questo non lo so. Forse perché mi conosceva e decide di scrivere il numero" ma "vado a intuito, perché io, comunque, con Mirella non è che ho avuto mai un rapporto, anche perché era più piccola. Anch'io ho dei numeri di telefono che magari segno ma non sono di persone che frequento", ha proseguito sostenendo che con la ragazza scomparsa non c'era un rapporto stretto: "Non si è mai confidata con me".  

"Conoscevo Mirella a livello di condominio, di appartamento. Non la conoscevo a livello personale", ha ribadito nel corso dell'audizione durante la quale ha ricordato la 15enne scomparsa come una giovane "un po' riservata" e "una ragazza con un bel visetto pulito". Rispondendo alle domande dei commissari, che hanno puntato a capire le frequentazioni e il contesto del condominio in cui viveva Mirella, l'audita ha raccontato che all'epoca era fidanzata con un ragazzo che si chiamava "Alessandro": "Il mio fidanzato era un deejay - ha raccontato - io frequentavo la discoteca di pomeriggio. Io stavo con lui quando suonava e poi mio padre mi veniva a prendere", ha detto riferendosi in particolare a due discoteche della zona la "New Life" e "il Piper".  

Particolari su cui si sono concentrate le domande della Commissione, il cui lavoro punta a chiarire tanti aspetti rimasti senza risposta sul giorno della scomparsa: dal 'giallo della citofonata', al centro di tanti punti interrogativi (davvero le suonò qualcuno e davvero si chiamava Alessandro?) al luogo in cui Mirella era diretta prima di sparire.  

La donna ha sostenuto che Mirella non le chiese mai il numero per andare anche lei in discoteca: "Assolutamente no", ha sottolineato precisando, durante l'audizione, di non averla mai incontrata in un locale da ballo.  

"Escludo" che Alessandro si sia mai intrattenuto nel cortile e quindi che si conoscesse con Mirella, ha detto l'audita rispondendo a una domanda della deputata di Fdi Maddalena Morgante. L'audita ha spiegato di non avere idea di cosa possa essere successo alla 15enne e, sebbene non ricordasse se al momento della scomparsa si fosse già trasferita altrove, seppe la notizia: "Quando scompare una persona è normale che ti dispiace e rimani sconvolta", ha sottolineato ricordando quei momenti. Quanto alla possibilità che ci fossero condomini con contrasti con la famiglia di Mirella: "Questo non lo so. La famiglia di Mirella era una famiglia normale, come la nostra. Andava d’accordo con tutti", ha sostenuto.  

7 ago 2026

Vitto e alloggio gratis sull'isola greca, bisogna 'solo' occuparsi dei gatti

(Adnkronos) - Vitto e alloggio gratis su un'isola della Grecia. Una vacanza da sogno? No, lavoro. O quasi. Bisogna occuparsi per 5 ore al giorno dei gatti abbandonati. Il rifugio 'Gatti di Syros', sull'omonima isola delle Cicladi, cerca un 'badante felino' che sia a disposizione per 6 giorni alla settimana. C'è tempo per presentare le proprie candidature: il rifugio apre i battenti a settembre 2026 sotto la gestione di un Ong. Quali sono le condizioni? Chi accetta ha un alloggio gratis in una casa condivisa con altri volontari. Vitto quasi totalmente gratuito come acqua, energia elettrica e connessione wi-fi. L'accordo prevede un giorno libero a settimana. 

A carico del volontario rimangono le spese per il viaggio per raggiungere l'isola, un'assicurazione internazionale, pasti consumati nei locali, escursioni e trasporti extra. Il lavoro, soprattutto per veri amanti dei gatti, è semplice: preparare i pasti per i felini, cambiare l'acqua nelle ciotole, pulire le lettiere e gli spazi utilizzati dagli ospiti a quattro zampe nel rifugio. Sotto la supervisione di un veterinario potrebbe essere necessario somministrare farmaci a gatti con problemi di salute. Non è obbligatorio intrattenere i felini con attività ludiche ma sono gradite iniziative per movimentare le giornate. 

Ci sono requisiti minimi. Bisogna avere almeno 18 anni e parlare un inglese decente, indispensabile per comunicare con gli altri membri dello staff. Viene chiesta una disponibilità minima di un mese, l'Ong è orientata a scegliere chi è disposto a rimanere per periodi più lunghi. Per chi fosse interessato, c'è un sito ufficiale che comprende una sezione relativa al volontariato e offre informazioni sui contatti. 

7 ago 2026

Morto dopo un pestaggio a Pinarella di Cervia: identificati e fermati quattro giovani 

(Adnkronos) - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Nicola Musiani, il 26enne morto dopo un violento pestaggio nella notte del 19 luglio a Pinarella di Cervia, in provincia di Ravenna. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Ravenna, insieme ai militari della Compagnia di Cervia-Milano Marittima e su disposizione della Procura, hanno eseguito il fermo di quattro giovani, accusati di omicidio aggravato in concorso. 

I quattro sono stati rintracciati nel territorio della provincia di Forlì-Cesena grazie a un'operazione coordinata che ha consentito ai militari di localizzarli e arrestarli. Dopo il fermo sono stati trasferiti in carcere. 

Le indagini si sono rivelate particolarmente complesse fin dai primi momenti. Gli investigatori disponevano inizialmente soltanto di alcuni video che documentavano parte del pestaggio ma che non consentivano di identificare con chiarezza gli aggressori. 

Partendo da quelle immagini, i carabinieri hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati acquisendo e analizzando i filmati di numerose telecamere di videosorveglianza pubbliche e private. Il lavoro è stato integrato con l'incrocio dei dati presenti nelle banche dati delle forze dell'ordine, le testimonianze raccolte da persone presenti ai fatti, intercettazioni telefoniche e ambientali e servizi di osservazione e pedinamento. 

L'attività investigativa ha così permesso di identificare i quattro giovani ritenuti responsabili del pestaggio mortale e di eseguire il provvedimento di fermo. 

La Procura di Ravenna e i carabinieri hanno precisato che le indagini proseguono per accertare l'eventuale coinvolgimento di altre persone nel brutale omicidio di Nicola Musiani. 

7 ago 2026

"Chiedo scusa, mi sono inventato tutto anche l'attentato": la lettera del giovane cronista Cappellari

(Adnkronos) - Ha ammesso le sue responsabilità e chiesto scusa Adriano Cappellari, collaboratore di testate giornalistiche venete, accusato di aver simulato per mesi di essere vittima di intimidazioni fino a inscenare un attentato alla propria abitazione. Comparso oggi in procura a Vicenza, dove aveva chiesto di essere sentito, accompagnato dal suo difensore l'avvocato Roberto Rigoni Stern, ha consegnato una lettera. "Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa - scrive il giovane di Enego -. Le mie prime parole sono rivolte a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto, vicinanza e solidarietà in questi giorni. Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia. Chiedo scusa anche alla mia famiglia, agli amici, alla comunità del mio paese, alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che, a causa del mio comportamento, sono stati coinvolti in una vicenda che non avrei mai dovuto creare". 

 

"Non cerco giustificazioni - scrive ancora Cappellari -. Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole. Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone. Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età. Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità. Ho deciso, insieme ai miei difensori, di collaborare pienamente con l’autorità giudiziaria affinché ogni aspetto della vicenda possa essere chiarito nel modo più completo e nel più breve tempo possibile. È una scelta che nasce dal rispetto per la giustizia e dalla volontà di assumermi fino in fondo le responsabilità delle mie azioni". 

 

"Affronterò il percorso che mi attende con senso di responsabilità, accettando le decisioni che verranno assunte. So che dovrò pagare per gli errori che ho commesso ed è giusto che sia così - sottolinea il giovane - Vorrei anche trasformare questo errore in un’occasione per fare qualcosa di utile. Per questo ho espresso la mia disponibilità a mettermi al servizio di don Patriciello e delle iniziative che vorrà indicarmi, nella speranza di poter dare un piccolo contributo concreto a favore della legalità e di chi vive situazioni difficili. So bene che questo non cancellerà quanto è accaduto, ma desidero che il mio impegno possa rappresentare un primo passo per cercare di riparare, almeno in parte, al danno che ho causato. So che sarà difficile recuperare la fiducia delle persone. Forse per qualcuno non sarà mai possibile. Non pretendo comprensione né indulgenza. Posso soltanto chiedere scusa e impegnarmi affinché i miei comportamenti futuri dimostrino di aver compreso fino in fondo la gravità di quanto ho fatto. A tutti coloro che ho deluso, ferito o messo in difficoltà rivolgo ancora una volta le mie più sincere scuse. Spero che il tempo, il rispetto delle regole e il mio impegno possano consentirmi, un giorno, di ricostruire la mia vita e di riconquistare almeno una parte della fiducia che oggi ho perduto". 

 

"Siamo soddisfatti per aver contribuito a fare chiarezza sui fatti fornendo elementi utili ai fini della definizione di questo procedimento" dice all'Adnkronos l'avvocato Roberto Rigoni Stern, difensore di Adriano Cappellari. "Dobbiamo pensare a quello che è più opportuno per la riabilitazione di Cappellari e per la restituzione allo stesso di una maggiore serenità sotto il profilo psicologico". "Grazie a don Patriciello ora potremo pensare a un programma di giustizia riparativa - conclude il penalista - che possa permettere a questo giovane di superare questo momento, definendo il suo conto con la giustizia". 

7 ago 2026

Usa, Corte d'Appello blocca la sala da ballo della Casa Bianca. Trump: "Orrenda sentenza"

(Adnkronos) - Nuovo smacco per Donald Trump. Una Corte d'Appello federale degli Stati Uniti ha confermato il blocco dei lavori per la costruzione della maxi sala da ballo da 400 milioni di dollari voluta dal presidente nell'area dell'ex Ala Est della Casa Bianca. I giudici hanno però concesso una sospensione di 14 giorni dell'ordinanza per consentire all'amministrazione di presentare un eventuale ricorso alla Corte Suprema. 

La decisione è stata presa con una maggioranza di due giudici contro uno dalla Corte d'Appello del Distretto di Columbia, che ha confermato la precedente ordinanza del giudice federale Richard Leon. Il provvedimento dispone lo stop alla maggior parte dei lavori in superficie, ritenendo che un intervento di tale portata non possa essere avviato senza una specifica autorizzazione del Congresso. 

Nel motivare la decisione, la Corte ha precisato che il blocco "non ha nulla a che vedere" con la validità del progetto in sé, ma con la procedura seguita dall'amministrazione Trump. Secondo i giudici, il presidente ha avviato i lavori senza il necessario via libera del Congresso e l'Amministrazione non dispone di "un'autorità illimitata" per "ridisegnare, modificare e ricostruire la Casa Bianca per soddisfare il desiderio personale di un presidente". 

Trump ha definito "orrenda" la sentenza. "Due giudici della Corte d'Appello nominati da Obama e Biden hanno appena votato contro la realizzazione del Centro militare, di cui c'è un disperato bisogno e che è indispensabile per la sicurezza nazionale di Washington, D.C. e del nostro Paese stesso - ha scritto Trump su Truth Social - Presenteremo immediatamente ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Questa decisione ingiusta deve essere integralmente annullata dalla Corte Suprema". 

Al centro della vicenda c'è il progetto da circa 400 milioni di dollari per realizzare una sala da ballo destinata a ospitare fino a 1.000 persone in occasione di ricevimenti ufficiali e cene di Stato. Il costo dell'opera, inizialmente stimato in 200 milioni di dollari e finanziato attraverso donazioni private, è successivamente raddoppiato. 

Lo scorso ottobre il presidente repubblicano ha fatto demolire con le ruspe un'intera ala della Casa Bianca per avviare il progetto. L'iniziativa è stata impugnata davanti ai giudici dalla National Trust for Historic Preservation (NTHP), organizzazione senza scopo di lucro incaricata dal Congresso della tutela del patrimonio storico, che contesta la legittimità dell'intervento senza una preventiva autorizzazione parlamentare. 

Donald Trump continua tuttavia a difendere il progetto, sostenendo che la nuova struttura non servirà soltanto per gli eventi istituzionali, ma contribuirà anche a rafforzare la sicurezza della Casa Bianca e di Washington. Secondo il presidente, l'edificio potrebbe infatti ospitare anche una piattaforma per droni destinata a supportare le attività di protezione del complesso presidenziale. 

La sospensione dell'ordinanza resterà in vigore per due settimane. Entro questo termine l'amministrazione Trump potrà chiedere alla Corte Suprema di intervenire, aprendo così un nuovo capitolo della battaglia legale sulla controversa trasformazione della Casa Bianca. 

7 ago 2026

Florida, cresce l'allarme per il batterio mangiacarne: c'è una seconda vittima

(Adnkronos) - Seconda vittima in Florida per il batterio mangiacarne, il Vibrio vulnificus. Come riporta People il dipartimento della Salute della Florida ha reso noto che un residente della contea di Marion in Florida è morto per un'infezione, provocata dal raro e pericoloso batterio. Quest'ultima vittima aveva tra i 60 e i 64 anni, secondo Florida Today. 

 

"Il Vibrio vive naturalmente nelle acque costiere" informa il Centers for Disease Control and Prevention, spiegando che la maggior parte delle persone contrae l'infezione, dopo aver mangiato molluschi crudi o poco cotti, in particolare le ostriche. Ma possono causare infezioni anche se un bagnante ha una ferita aperta, un tatuaggio o un piercing recente.  

Il primo decesso era stato segnalato a giugno nella contea di Palm Beach nel sud‑ovest della Florida, come riportato in precedenza da People. Secondo l'ultimo aggiornamento di Florida Today, la vittima aveva tra i 10 e i 14 anni. Secondo il dipartimento della Salute dello Stato, almeno 14 persone si sono ammalate quest'anno a causa del Vibrio Vulnificus. 

 

Il batterio può entrare nel flusso sanguigno e provocare una forma grave e potenzialmente letale, con sintomi come "febbre, brividi, pressione sanguigna bassa e lesioni cutanee con vesciche", ha ricordato il Dipartimento della Salute della Florida. L'ingestione di Vibrio Vulnificus può, inoltre, spiegano, "causare vomito, diarrea e dolori addominali". 

Le autorità sanitarie spiegano che le persone in buona salute che contraggono Vibrio vulnificus sviluppano di solito una "malattia lieve", ma l'infezione può essere pericolosa per chi ha un sistema immunitario indebolito, in particolare per chi soffre di malattie croniche del fegato. 

Per evitare l'infezione, il dipartimento consiglia di non consumare ostriche crude o altri molluschi crudi e di cuocere accuratamente molluschi come ostriche, vongole e cozze prima di mangiarli.  

7 ago 2026

Guccini, domani i funerali: la sua Pavana lo saluta nel silenzio. Il sindaco: "Massimo rispetto per sue volontà"

(Adnkronos) - Non ci saranno bandiere a mezz'asta, né manifesti funebri, né cerimonie pubbliche. Domani, sabato 8 agosto, Pàvana, la piccola frazione dell'Appennino tosco-emiliano, dove Francesco Guccini ha vissuto ed è morto all'età di 86 anni, accompagnerà il cantautore nel suo ultimo viaggio con la stessa discrezione che ha sempre caratterizzato la comunità. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata, come richiesto dalla famiglia, e il Comune di Sambuca Pistoiese ha deciso di attenersi rigorosamente a questa volontà: pertanto niente lutto cittadino. Una scelta che, a prima vista, potrebbe sorprendere, soprattutto considerando il legame profondissimo tra Guccini e il territorio che lo ha ispirato per tutta la vita. Ma, spiega all'Adnkronos il sindaco Marco Breschi, è proprio il rispetto di quella volontà a rappresentare il tributo più sincero. "Come amministrazione comunale abbiamo aderito pienamente all'indicazione della famiglia, che vuole la massima riservatezza. Per questo non abbiamo diffuso comunicati né organizzato iniziative pubbliche", afferma il primo cittadino nell'intervista concessa all'Adnkronos. 

 

Anche la decisione di non proclamare il lutto cittadino nasce da questa impostazione. "Forse può sembrare strano che non si faccia il lutto cittadino - osserva Breschi – ma non è certo per scarsa attenzione nei confronti di Francesco Guccini. Anzi, è esattamente il contrario: è la massima attenzione verso il desiderio della famiglia, che voleva vivere questo momento in modo personale e riservato". Il lutto cittadino sarà invece proclamato a Modena, dove Guccini era nato nel 1940, e a Bologna, la città adottiva, dove era arrivato a 21 anni. La sobria cerimonia funebre si terrà nell'abitazione del cantautore alla presenza dei familiari e delle persone più vicine all'artista.  

 

Per consentire ai tanti fan di rendere omaggio a Guccini, sarà poi organizzata una cerimonia commemorativa pubblica nel mese di settembre a Bologna. Dopo il momento intimo nella casa di Guccini, la salma sarà trasferita nel tempio crematorio bolognese e le ceneri saranno in seguito tumulate nel cimitero comunale di Pàvana, così come da espresso desiderio del defunto. 

 

Per Pavana e per tutto il territorio di Sambuca Pistoiese, Guccini non è stato soltanto uno dei più grandi cantautori italiani. È stato il narratore di un Appennino lontano dai riflettori, quello che il sindaco definisce "l'Appennino non famoso", fatto di piccoli paesi, torrenti, boschi e memorie. Un territorio che l'artista ha trasformato in letteratura e canzoni, restituendogli dignità culturale e una dimensione universale. "Ognuno di noi sambucani conosce bene il suo volto, il suo modo di parlare, di cantare e soprattutto la limpidezza delle sue parole", racconta Breschi. "Quella limpidezza mi ricorda l'acqua del Limentra, il torrente che lui ha sempre amato e descritto nei suoi racconti". 

Per il sindaco di Sambuca Pistoiese non servono grandi celebrazioni per ricordare Guccini: "Il suo legame con questo territorio non ha bisogno di essere spiegato. Basta leggere una sua pagina, ascoltare una sua canzone o una sua intervista. Lui ha dato tantissimo al Pavano e a questo Appennino meno conosciuto. E tutti noi gli dobbiamo molto. Ci ha lasciato qualcosa che resterà per sempre". 

In paese il dolore si manifesta senza clamore. Nessuna folla, nessuna iniziativa spontanea organizzata. Solo un sentimento diffuso di vicinanza e rispetto. "Tra la gente della montagna c'è soprattutto commozione e riservatezza", spiega ancora Breschi. "Se una famiglia chiede di vivere questo momento in pace, qui c'è il massimo rispetto. Tutti, in un modo o nell'altro, hanno conosciuto Francesco, più o meno da vicino. Essendo una figura così importante, ognuno se lo sente un po' vicino ed è vicino anche alla sua famiglia". 

La scelta della riservatezza è stata condivisa fino in fondo. Non sono stati affissi nemmeno manifesti funebri. "La famiglia ha voluto così e noi rispettiamo pienamente questa decisione", racconta il sindaco. "Credo che abbia dato anche un messaggio importante: questo è un momento privato, quello pubblico lo vivremo tutti insieme più avanti". Per lo stesso motivo Breschi non sarà presente all'abitazione di Guccini prima del funerale: "È un fatto privato e io lo rispetto. Se in futuro verrà organizzato qualcosa per ricordarlo, sarà soltanto d'accordo con la famiglia e solo quando saranno loro a ritenerlo opportuno". Per la giornata di domani il Comune non ha predisposto particolari misure organizzative. "Proprio perché è un funerale strettamente privato", conclude il sindaco, "le persone di qui hanno capito. Chi gli era più vicino è rimasto in silenzio. Credo che questo sia il modo giusto di rapportarsi. Ognuno di noi sa quanto gli deve". Poi l'ultima riflessione, che va oltre la figura dell'artista e restituisce quella dell'uomo: "L'Appennino deve tanto a Francesco Guccini. Ma soprattutto oggi salutiamo un uomo libero, che è sempre vissuto a testa alta. Per me è questa la cosa più importante da ricordare". (di Paolo Martini) 

7 ago 2026

Dolomiti Superski, via ai rimborsi degli skipass: ecco chi può richiederli

(Adnkronos) - Buone notizie per migliaia di sciatori. Dolomiti Superski apre ai rimborsi per gli skipass acquistati nelle stagioni sciistiche 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. Dal 15 ottobre i clienti che ne avranno diritto potranno scegliere tra un rimborso diretto del 20% della spesa sostenuta oppure un voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti. La misura è prevista dopo la chiusura dell'istruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha accolto gli impegni assunti dal Federconsorzio Dolomiti Superski e dai dodici Consorzi di valle aderenti. 

Secondo quanto comunicato da Dolomiti Superski, gli utenti che hanno acquistato skipass giornalieri o plurigiornalieri nelle tre stagioni interessate potranno presentare domanda attraverso un portale online dedicato, che sarà attivato nelle prossime settimane. 

Ogni richiesta sarà verificata dal Federconsorzio, che invita gli utenti a conservare la documentazione utile a dimostrare l'acquisto dello skipass. Le modalità operative e le tempistiche saranno rese note attraverso i canali ufficiali prima dell'apertura delle domande. 

L'Antitrust ha stabilito un pacchetto di misure compensative del valore complessivo di 30 milioni di euro: 

- rimborso diretto pari al 20% della spesa sostenuta; 

- voucher sconto del 30% da utilizzare per futuri acquisti di skipass. 

Saranno gli stessi consumatori a scegliere quale delle due opzioni preferire. 

Alle misure economiche si aggiunge l'impegno di mantenere, per le prossime cinque stagioni invernali, promozioni e agevolazioni sul Super Skipass Dolomiti Superski per un valore stimato di circa 20 milioni di euro. 

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso con impegni l'istruttoria avviata nel luglio 2025 nei confronti del Federconsorzio Dolomiti Superski e dei dodici Consorzi aderenti. 

L'indagine riguardava alcune disposizioni dello Statuto che, secondo l'Autorità, avrebbero potuto limitare la concorrenza. In particolare, l'attenzione si è concentrata su due aspetti: 

- il coordinamento nella definizione dei prezzi degli skipass vallivi; 

- i limiti imposti ai Consorzi di valle nella vendita degli skipass attraverso soggetti terzi. 

Per superare le contestazioni, il Federconsorzio e i Consorzi aderenti hanno assunto una serie di impegni, tra cui modifiche statutarie per eliminare qualsiasi forma di coordinamento delle politiche di prezzo e distribuzione degli skipass vallivi, oltre all'introduzione delle misure di ristoro economico a favore degli sciatori. 

Il Federconsorzio sottolinea di aver collaborato con un team di esperti durante tutto il procedimento e accoglie con favore la decisione dell'Autorità, che ha ritenuto adeguati gli impegni presentati. 

Secondo Dolomiti Superski, l'operazione rappresenta un importante sforzo organizzativo finalizzato a riconoscere la fiducia dei clienti, garantendo al tempo stesso il mantenimento degli standard di qualità del comprensorio. I dettagli su modalità di accesso ai rimborsi e agli sconti saranno comunicati prima dell'apertura del portale prevista per il 15 ottobre. 

7 ago 2026

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