United giornali

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. I populisti vanno all’assalto del capitalismo monopolista. Dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova i grilloleghisti si scatenano ma le grandi firme si mobilitano e fanno fronte contro la deriva statalista: Giavazzi e Alesina si appendono ai tutor stradali, Ezio Mauro arriva con la betoniera, Joe Servegnini riscuote i pedaggi (compresi i taxi pagati da Urbano Cairo) e Gianni e Riotto detto Johnny si offre come stradino decespugliatore.

   

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. Grande l’entusiasmo di Johnny ma la sua verve decespugliatoria – un’arte appresa a Detroit, va da sé – rischia di procurare grave nocumento alla frangetta da suora laica di Joe quando fa capolino dalla finestrella al casello perché tutto ciò che eccede, si sa, Riotto taglia.

  

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. Con il fez del Turco Napoletano, quello con le forbici incrociate, Johnny recide anche la zazzera bianca del direttore di Bau-7-tè! Lo lascia ignudo, gli sforbicia anche il proverbiale impermeabile da passeggiatore nei giardinetti e quello, con la sola mascella deragliata, si ritrova sulla collottola i populisti che gli inscenano una chiassata: “Nessuno si osi di fargli una Tav sul muso!”.

  

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. Ezio Mauro a bordo della betoniera traccia nuovi e arditi passaggi al cui confronto la Tav è una punturina dell’Ape Maia; Marione Calabresi lo segue a ruota pitturando i guardrail e non si sottrae al dovere pedemontano Tommy Tommy Cerino, all’anagrafe Cerno, pronto a fare una sfilata lui di persona personalmente indossando maglioni, salopette, sciarpe e gilet coi tiranti d’acciaio e le braghette in cemento armato.

  

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. E dai devoti. Anche al Meeting di Cl, a Rimini, manco a dirlo, sono tutti pronti a sostenere la sussidiarietà dei privati nelle autostrade. “Le vie del Signore saranno infinite”, recita lo slogan di quest’anno, “ma Atlantia saprà come organizzare le lobby”.

  

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. Tutti si fanno trovare alla stazione di servizio, i panini Camogli si moltiplicano come i pesci ma è soprattutto la stampa autorevole a correre in soccorso dei poveri ricchi. Alla Stampa, per dire, rinunciano al bianconero della Juventus, adottano l’United Colours e stanno tutti in maglion (anche se c’è ancora caldon). Questo il titolo dell’editoriale di Maurizio Molinari: “I Benetton sono pure meglio degli Agnellon”.

  

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. Anche il Messaggero, colto dall’entusiasmo per la campagna a favore dei poveri ricchi, prende la palla al balzo e fa delle tante buche di Roma – della dissestata viabilità nella Capitale – un tema d’orgoglio al punto di esaltare con un editoriale firmato da Caltagirone in persona la sindaca Virginia Raggi (e alimentare così, col distinguo, una zizzania all’interno della maggioranza gialloverde).

   

Concessione & Liberazione. Il liberismo è salvato dai giornali. Comincia da par suo il Corriere della Sera, prontamente ribattezzato in Corriere dello Zoo con un’iniziativa meritoria: “Adotta un ciuchino!”. E’ Angelo Panebianco a firmare l’editoriale dove è spiegato – Winston Churchill alla mano – che la flessibilità urge e che alla guida dei tir polacchi non devono esserci i camionisti statalisti con le loro rivendicazioni sindacali ma i driver stagionali dalle orecchie lunghe, altrimenti noti come somari, saggi quadrupedi non più choosy (per dirla con la Fornero) imparentati tutti con l’asinello mascotte di via Solferino.

  

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dagli animali. L’iniziativa del Corriere non si limita ai soli ragli. Un comitato apposito di cani, gatti, caprette e leprotti organizza un sit-in in Largo Treves per issare uno striscione e lanciare una campagna sociale: “Vogliamo la Tav, la Tap ma anche Tip, Cip e Ciop!”. Dudù in persona, ’u canuzzu di Silvio Berlusconi, s’è recato per dare la propria solidarietà ai colleghi in lotta contro i bipedi pauperisti egoisti nemici delle famiglie codadotate.

    

Concessione & Liberazione. Il liberismo salvato dai giornali. Avevamo lasciato il povero Joe tagliuzzato in ogni sua eccedenza dall’impareggiabile arte barbitonsoria di Johnny, già provetto Barber Shop a Detroit, ma il nostro Servegnini, fedele alla causa, non solo è riuscito a dimostrare abnegazione restando di guardia al casello autostradale di Cuneo Sud, pur spiegazzato, ha distribuito agli automobilisti (vero, Irene?) i suoi post-it con i pensieri di Matteo Renzi e i disegnini realizzati da Lucio Presta nel dubbio che questa benedetta trasmissione su Firenze condotta dal futuro premier (perché Renzi tornerà, altroché, vero Irene?), e prodotta dal noto produttore di Roberto Benigni, non trovi davvero una tivù disposta a trasmetterla.

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