Perché l'ottimismo di mister Rating fa bene alle Borse

Grecia e Portogallo, i paesi europei più coinvolti dalla crisi, potranno cominciare a uscire dalla crisi a partire dal 2016 mentre per Italia, Spagna e Portogallo, che hanno già varato importanti misure di austerità, il traguardo potrebbe essere raggiunto già a partire dal 2013. Tuttavia il percorso per uscire dalla crisi del debito che sta colpendo l’Europa sarebbe (nel migliore dei casi) solo a metà strada. Leggi Ossigeno d’agosto per l’Europa, segnali sinistri per l’America - Leggi il bollettino della crisi
24 AGO 20
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Grecia e Portogallo, i paesi europei più coinvolti dalla crisi, potranno cominciare a uscire dalla crisi a partire dal 2016 mentre per Italia, Spagna e Portogallo, che hanno già varato importanti misure di austerità, il traguardo potrebbe essere raggiunto già a partire dal 2013. Tuttavia il percorso per uscire dalla crisi del debito che sta colpendo l’Europa sarebbe (nel migliore dei casi) solo a metà strada. E’ quanto riportato dall’agenzia di rating statunitense Moody’s in un rapporto pubblicato questa mattina in cui, dopo il declassamento di qualche settimana fa, tornano a leggersi parole confortanti per l’economia italiana.
Tuttavia, se non verranno fatti passi avanti nel percorso di risanamento e non si cominceranno a varare le riforme attese, “il rating italiano potrebbe ancora calare”. E’ quanto affermato dal direttore operativo dei rating di Fitch, David Riley, che dopo aver speso parole d’apprezzamento sul governo italiano (“molto credibile”) lo ha incoraggiato a intraprendere il cammino delle riforme, essenziale dopo “i compiti a casa” svolti dal governo di Mario Monti nei primi mesi del suo insediamento. Secondo il Sole 24 Ore lo stesso Riley, però, sarebbe indagato insieme con Alessandro Settepanni per aver manipolato il mercato azionario e delle merci con giudizi che poi sono risultati falsati. L'inchiesta per i danni al sistema bancario italiano per la diffusione dei giudizi negativi – che sarebbero costati circa 120 miliardi di euro – era stata chiusa una settimana fa dalla procura di Trani [leggi Perché le accuse della procura sfatano il mito dei mercati neutrali - leggi C’è del marcio nelle agenzie di rating - leggi Mea culpa e pensieri inconfessabili di un Signore del rating]
E anche le Borse europee, dopo il comunicato di Moody’s, fanno registrare segni positivi con Milano a +1,58 seguita da Atene a +1,52 [guarda le analisi di Repubblica e Sole 24 Ore]. Proprio nella capitale greca è atteso per giovedì un vertice a tre tra il capo del governo Samaras, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Françoise Hollande. Lo spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi è sceso oggi a 414 punti. Bene anche l'asta dei titoli di stato spagnoli a breve termine (12 e 18 mesi). Sono stati raccolti complessivamente 4,5 miliardi di euro con tassi in deciso calo.