L’ingombrante silenzio del Pd su Ganzer
I vertici del Pd non hanno detto assolutamente nulla sul caso Ganzer. Un silenzio che inquieta, a fronte dello scontro frontale tra il comando dei carabinieri e il tribunale di Milano. Un partito che pretende di candidarsi al governo del paese, e che un giorno sì e l’altro pure s’impanca a insegnare il valore e il senso delle istituzioni, tace imbarazzato a fronte della clamorosa decisione del vertice dell’Arma, esplicitamente condivisa da parte del governo, di mantenere il generale Ganzer nel suo delicato incarico.
24 AGO 20

I vertici del Pd non hanno detto assolutamente nulla sul caso Ganzer. Un silenzio che inquieta, a fronte dello scontro frontale tra il comando dei carabinieri e il tribunale di Milano. Un partito che pretende di candidarsi al governo del paese, e che un giorno sì e l’altro pure s’impanca a insegnare il valore e il senso delle istituzioni, tace imbarazzato a fronte della clamorosa decisione del vertice dell’Arma, esplicitamente condivisa da parte del governo, di mantenere il generale Ganzer nel suo delicato incarico a capo dei Ros, nonostante una condanna a 14 anni per reati gravissimi: uno schiaffo, in guanti bianchi, alla procura e al tribunale di Milano che l’hanno condannato.
Il Pd in realtà tace perché è diviso tra chi vuole assumere la parte di Di Pietro (che però, furbamente, tace anche lui) e schierarsi a fianco della magistratura ambrosiana e chi invece ritiene che la condanna a Ganzer sia un vulnus al nostro sistema di sicurezza nazionale, ingiustificabile sotto ogni profilo, a partire da quello del diritto. Un silenzio che testimonia un allarmante stato confusionale dei vertici del Pd. Ed è la seconda volta in pochi giorni che quel aprtito manca di prendere posizione su scabrosissimi snodi istituzionali nel settore della sicurezza.
Poteva infatti essere comprensibile l’imbarazzo dei democratici sulla condanna di Gianni De Gennaro per i fatti del G8 di Genova, ma è scandaloso il silenzio del giorno dopo, quando il governo ha respinto le sue dimissioni.
De Gennaro è direttore del Dis, il servizio che coordina Aisi e Aise, un ruolo chiave nei servizi segreti e quindi era non solo opportuno, ma indispensabile che i vertici massimi del Pd approvassero, o criticassero, il respingimento delle sue dimissioni, nonostante la condanna, per di più per quel reato. Nulla. Il segretario Bersani ha taciuto, il vicesegretario Letta ha taciuto e così Veltroni, Franceschini e lo stesso D’Alema, che almeno ha l’attenuante di presiedere il Copasir, l’organo parlamentare di controllo sull’operato (anche) di De Gennaro, e di essere tenuto a un minimo di riservatezza. Ganzer o De Gennaro, l’impressione è che siano indecisi a tutto.
Il Pd in realtà tace perché è diviso tra chi vuole assumere la parte di Di Pietro (che però, furbamente, tace anche lui) e schierarsi a fianco della magistratura ambrosiana e chi invece ritiene che la condanna a Ganzer sia un vulnus al nostro sistema di sicurezza nazionale, ingiustificabile sotto ogni profilo, a partire da quello del diritto. Un silenzio che testimonia un allarmante stato confusionale dei vertici del Pd. Ed è la seconda volta in pochi giorni che quel aprtito manca di prendere posizione su scabrosissimi snodi istituzionali nel settore della sicurezza.
Poteva infatti essere comprensibile l’imbarazzo dei democratici sulla condanna di Gianni De Gennaro per i fatti del G8 di Genova, ma è scandaloso il silenzio del giorno dopo, quando il governo ha respinto le sue dimissioni.
De Gennaro è direttore del Dis, il servizio che coordina Aisi e Aise, un ruolo chiave nei servizi segreti e quindi era non solo opportuno, ma indispensabile che i vertici massimi del Pd approvassero, o criticassero, il respingimento delle sue dimissioni, nonostante la condanna, per di più per quel reato. Nulla. Il segretario Bersani ha taciuto, il vicesegretario Letta ha taciuto e così Veltroni, Franceschini e lo stesso D’Alema, che almeno ha l’attenuante di presiedere il Copasir, l’organo parlamentare di controllo sull’operato (anche) di De Gennaro, e di essere tenuto a un minimo di riservatezza. Ganzer o De Gennaro, l’impressione è che siano indecisi a tutto.