Il discorso più importante dalla fine della seconda guerra mondiale
24 AGO 20

Rileggere le opinioni di Ferrara, Volpi, Langone, Buttafuoco e Bawer sui fatti norvegesi di un anno fa è stato un toccasana per lo spirito, ma si tratta di menti affilate che sanno di cosa parlano e per di più non sono norvegesi. Mi ha allarmato molto invece rileggere a un anno di distanza il vuoto torricelliano messo in parole per la triste occasione dal primo ministro norvegese Stoltenberg. Un nulla apocalittico quanto il cretino che con le sue azioni ha fatto sì che venisse pronunciato.