Gerarchia delle fonti
24 AGO 20

Tutti i quotidinai nazionali fanno propria, almeno nei titoli (e accennando la versione americana nell'articolo) la storia dello scienziato Iraniano che, secondo quella che sembra una brutta sceneggiatura alla Vanzina, sarebbe stato rapito a Medina e dopo un anno (senza che mai l'Iran ne denunciasse la scomaprsa) salta fuori a Washington, denunciando torture. Dice: che c'è di strano? Due cose. La prima è che, dovunque cerchiate, non troverete negli articoli la parola "Obama" (immaginate come avrebbero spolpato vivo George W.); la seconda è che Amiri convoca una conferenza stampa a Tehran, ma i giornali italiani (tutti) riportano fonti dell'agenzia Xinhua (per chi non lo sapesse, la maggiore agenzia governativa cinese). Come si vede, dalla D'Addario a salire, l'autorevoleza della fonte è sempre il primo scrupolo della stampa democratica.