Metodo matematico
23 AGO 20

In periodo di crisi non c’è spazio per il risparmio, si spende tutto quello che si guadagna. Se consideriamo le retribuzioni nette da un minimo di 1.200 euro al mese fino ad un massimo di 3.000 (per assumere la parte del fenomeno con la maggiore numerosità) , significa che ognuno spende da 14.400 a 36.000 all’anno, ciò vuol dire che se venisse applicata su tutta la spesa quel punto percentuale di aumento dell’IVA già previsto a luglio, ne deriva che la maggiorazione dell’IVA costerebbe a ciascun percettore di reddito da 144 euro l’anno a 360. Ora non so quanto abbiate pagato di IMU, ma basta fare il confronto e vedere quale è il male minore, tanto per sapere da che parte egoisticamente sta la personale convenienza.