Letta: "Torno a casa più ottimista"
Si è chiuso questa mattina a Bruxelles il tour europeo del neo Primo ministro, Enrico Letta, che dopo le visite alla cancelliere Merkel e al Presidente Hollande ha avuto quest’oggi una colazione di lavoro con il Presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso e il Presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Leggi Ora siamo tutti rigoristi, ma davvero?
23 AGO 20

Si è chiuso questa mattina a Bruxelles il tour europeo del neo Primo ministro, Enrico Letta, che dopo le visite alla cancelliere Merkel e al Presidente Hollande ha avuto quest’oggi una colazione di lavoro con il Presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso e il Presidente del consiglio europeo, Herman Van Rompuy.
Van Rompuy, ha espresso "apprezzamento per la visita tempestiva a Bruxelles, chiaro segnale dell'impegno del premier e del suo governo di continuare a lavorare in stretta cooperazione con l'Ue". L'Ue, dal canto suo, continuerà "a stare al fianco dell'Italia nel perseguimento del nostro impegno comune per superare la crisi economica e promuovere la crescita e l'occupazione, - ha detto Van Rompuy - facendo del pieno uso della flessibilità esistente mantenendo finanze pubbliche solide un obiettivo chiave".
"L'agenda economica e politica europea è stata al centro delle nostre discussioni costruttive", ha detto ancora il presidente del Consiglio Ue, aggiungendo inoltre di essere stato informato da Letta sugli "elementi principali del programma del suo governo, in particolare delle misure che intende introdurre per rilanciare la crescita, rendere l'Italia più competitiva ed affrontare la difficile situazione sociale e dell'occupazione".
Fiducioso Jose Manuel Barroso che "confida" che alla fine del mese l'Italia possa uscire dalla procedura per deficit eccessivo. "Sono molto fiducioso - ha assicurato il presidente della Commissione europea al termine del suo incontro con il Primo ministro italiano - che sarà possibile per l'Italia uscire dalla procedura di deficit eccessivo, ma questo dipenderà dalla presentazione in termini concreti dai piani del nuovo governo". Per raggiungere questo obiettivo sarà “essenziale” per l'Italia “accelerare il processo di riforme strutturali".
Infine Enrico Letta, al termine dell’inconro, ha detto che tornerà in Italia “più ottimista di quando sono partito” e che “il governo italiano presenterà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane alla Commissione europea le idee su come rispettare gli impegni" con l'Europa.
Ribadendo ancora una volta come sia la disoccupazione "il vero incubo per il nostro Paese" Letta ha poi affermato che il governo italiano lavorerà "per far crescere il nostro paese con importanti misure sociali", restando "all'interno dei confini" degli impegni presi dall'Italia nell'ambito di patto di stabilità dell'Unione economica e monetaria. Inoltre, Letta, rispondendo a chi gli domandava di un’eventuale proroga da parte dell’Italia sui tempi di riduzione del deficit, ha assicurato che il nostro paese “manterrà gli impegni” di bilancio che si è dato, sottolineando che la “necessità di far crescere il nostro paese e di avere misure importanti di tipo sociale a favore soprattutto della disoccupazione giovanile”, dovrà tener conto e “dei limiti che ci siamo dati”, e del “grande peso del debito pubblico che ci viene dal passato”.
Van Rompuy, ha espresso "apprezzamento per la visita tempestiva a Bruxelles, chiaro segnale dell'impegno del premier e del suo governo di continuare a lavorare in stretta cooperazione con l'Ue". L'Ue, dal canto suo, continuerà "a stare al fianco dell'Italia nel perseguimento del nostro impegno comune per superare la crisi economica e promuovere la crescita e l'occupazione, - ha detto Van Rompuy - facendo del pieno uso della flessibilità esistente mantenendo finanze pubbliche solide un obiettivo chiave".
"L'agenda economica e politica europea è stata al centro delle nostre discussioni costruttive", ha detto ancora il presidente del Consiglio Ue, aggiungendo inoltre di essere stato informato da Letta sugli "elementi principali del programma del suo governo, in particolare delle misure che intende introdurre per rilanciare la crescita, rendere l'Italia più competitiva ed affrontare la difficile situazione sociale e dell'occupazione".
Fiducioso Jose Manuel Barroso che "confida" che alla fine del mese l'Italia possa uscire dalla procedura per deficit eccessivo. "Sono molto fiducioso - ha assicurato il presidente della Commissione europea al termine del suo incontro con il Primo ministro italiano - che sarà possibile per l'Italia uscire dalla procedura di deficit eccessivo, ma questo dipenderà dalla presentazione in termini concreti dai piani del nuovo governo". Per raggiungere questo obiettivo sarà “essenziale” per l'Italia “accelerare il processo di riforme strutturali".
Infine Enrico Letta, al termine dell’inconro, ha detto che tornerà in Italia “più ottimista di quando sono partito” e che “il governo italiano presenterà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane alla Commissione europea le idee su come rispettare gli impegni" con l'Europa.
Ribadendo ancora una volta come sia la disoccupazione "il vero incubo per il nostro Paese" Letta ha poi affermato che il governo italiano lavorerà "per far crescere il nostro paese con importanti misure sociali", restando "all'interno dei confini" degli impegni presi dall'Italia nell'ambito di patto di stabilità dell'Unione economica e monetaria. Inoltre, Letta, rispondendo a chi gli domandava di un’eventuale proroga da parte dell’Italia sui tempi di riduzione del deficit, ha assicurato che il nostro paese “manterrà gli impegni” di bilancio che si è dato, sottolineando che la “necessità di far crescere il nostro paese e di avere misure importanti di tipo sociale a favore soprattutto della disoccupazione giovanile”, dovrà tener conto e “dei limiti che ci siamo dati”, e del “grande peso del debito pubblico che ci viene dal passato”.