Letta: "La pressione fiscale deve diminuire"

Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, parlando al Cnel durante la presentazione del rapporto Ocse, ha tracciato un resoconto del tour europeo che lo ha visto impegnato negli ultimi due giorni tra Berlino, Parigi e Bruxelles: "Torno dopo 36 ore in Europa con la voce provata, ho dovuto parlare e spiegare ai partner europei ma ho trovato un terreno ben arato e ho colto quanto sia importante il ruolo dell'Italia e quanto noi vogliamo giocarlo''. "Siamo di fronte ad una corsa contro il tempo – ha aggiunto Letta – questo è chiaro a tutti e fa parte delle regole d'ingaggio di questa missione". Secondo il nuovo premier "si è perso tanto, troppo tempo in queste settimane e gli altri non aspettano". Leggi Ora siamo tutti rigoristi, ma davvero? - Letta: "Torno a casa più ottimista" - L'Ocse: "Senza riduzione del debito e riforme strutturali non c'è crescita". La Bce taglia i tassi
23 AGO 20
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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, parlando al Cnel durante la presentazione del rapporto Ocse, ha tracciato un resoconto del tour europeo che lo ha visto impegnato negli ultimi due giorni tra Berlino, Parigi e Bruxelles: "Torno dopo 36 ore in Europa con la voce provata, ho dovuto parlare e spiegare ai partner europei ma ho trovato un terreno ben arato e ho colto quanto sia importante il ruolo dell'Italia e quanto noi vogliamo giocarlo''. "Siamo di fronte ad una corsa contro il tempo – ha aggiunto Letta – questo è chiaro a tutti e fa parte delle regole d'ingaggio di questa missione". Secondo il nuovo premier "si è perso tanto, troppo tempo in queste settimane e gli altri non aspettano. Ci sono da fare scelte coraggiose da seguire con determinazione e perché dall'estero ci chiedono dei risultati". Poi il premier è tornato a parlare del tema del lavoro: "La determinazione a mettere in pratica tutte le idee avanzate oggi è indirizzata a far sì che il Consiglio europeo di giugno faccia svoltare l'Europa sulla disoccupazione giovanile: questa sarà l'ossessione principale". Il Consiglio europeo di giugno, ha chiarito Letta, "non può essere un vertice transitorio" ma deve dare risposte concrete sulla lotta alla disoccupazione giovanile "che è una emergenza e una priorità". Poi la sottolineatura: "Non c'è tempo da noi ma non c'è tempo nemmeno in Europa".
Il neopremier ha precisato: "C'è una continuità tra il lavoro che il governo si appresta a fare e quello del governo Monti e del suo ruolo in Italia e in Europa". Poi, elogiando il lavoro dell'Ocse ha chiesto ai suoi vertici la "disponibilità a continuare questa opera di monitoraggio e incoraggiamento perché questo è il metodo giusto per individuare le soluzioni migliori". "In un mondo globale – ha aggiunto Letta – nessuno deve inventare la ruota ma trovare buone pratiche, adattarle all'Italia e trovare il modo di avere risultati positivi''.
Al termine dell'incontro con il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria, Letta ha poi annunciato la creazione di "una "task force" tra presidenza del Consiglio, ministero del Lavoro e Ocse per mettere a punto le idee con le quali andremo al confronto con gli altri Paesi e al Consiglio europeo di giugno", ribadendo ancora una volta che la lotta alla disoccupazione giovanile è "la stella polare di questo governo". Il premier ha poi parlato di "un percorso di lavoro comune con l'Ocse su molti dei temi che stanno a cuore al governo". E ha aggiunto: "L'Italia ha una pressione fiscale insostenibile, a tutto tondo; noi dobbiamo procedere senza rilassamento nei conti pubblici, perché in prospettiva la pressione fiscale deve diminuire".