Il predellino che piace a destra e a sinistra è quello del Cav. rossonero
Milan Spa regina del mercato estivo, l’odiata Inter ferma al palo e già sconfitta in Europa, della Juventus si sono perse le tracce dopo che Borriello ha scelto la Roma per un sms di Daniele De Rossi (“Annamo a vince”). Il Cav. torna all’amore di un tempo, dopo un’estate di contestazioni e malumori eccolo sorridente a San Siro guardare il portiere del Lecce raccogliere palloni nella propria rete. La curva lo osanna, lontani i fumogeni di inizio estate, le minacce di disertare lo stadio in massa.
23 AGO 20

Milan Spa regina del mercato estivo, l’odiata Inter ferma al palo e già sconfitta in Europa, della Juventus si sono perse le tracce dopo che Borriello ha scelto la Roma per un sms di Daniele De Rossi (“Annamo a vince”). Il Cav. torna all’amore di un tempo, dopo un’estate di contestazioni e malumori eccolo sorridente a San Siro guardare il portiere del Lecce raccogliere palloni nella propria rete. La curva lo osanna, lontani i fumogeni di inizio estate, le minacce di disertare lo stadio in massa: se sul tappeto rosso su cui ha passeggiato Ibrahimovic sino a metà campo durante l’intervallo ci fosse stato anche lui sarebbe stato tripudio, come il giorno che si inventò il Pdl salendo sul predellino della sua macchina in mezzo alla folla festante.
Il Cav. è così: dall’estate del 1987 in cui fece arrivare in elicottero la squadra che di lì a poco avrebbe vinto tutto in Italia e in Europa ha costruito la sua immagine di vincente anche con il calcio, con “predellini” più o meno improvvisati e vincenti, lamentandosi della famiglia che gli impedisce di spendere troppo (salvo poi fare di testa sua come se avesse a che fare con un Fini qualsiasi) e rinfacciando ai tifosi di avere speso come nessun altro in Italia. “Berlusconi è uno straordinario presidente del Milan – dice al Foglio Matteo Orfini, responsabile comunicazione del Partito democratico – e noi milanisti di sinistra siamo tutti dell’idea che sia ingiustamente distratto dall’attività politica. Per questo speriamo torni a dedicarsi solo a noi lasciando la politica a qualcun altro. Non si può dire che non ci sia un tornaconto elettorale, ma non è vero che i successi del Milan fossero sempre contemporanei ai suoi successi nelle urne”. Tutto va bene, purché si vinca lo scudetto. “Purché si vinca la Champions. Lo scudetto è roba da interisti”.