Fininvest, confermata la condanna a Berlusconi in appello

I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno condannato Fininvest a risarcire Cir per la vicenda del Lodo Mondadori per 540 milioni circa di euro alla data della sentenza di primo grado dell'ottobre 2009, più gli interessi e le spese decorsi da quel giorno. La cifra quindi arriverebbe intorno ai 560 milioni di euro. La sentenza d'appello è immediatamente esecutiva. In primo grado, il 3 ottobre 2009, il giudice del Tribunale di Milano, Raimondo Mesiano aveva condannato Fininvest a versare a Cir un risarcimento di 750 milioni di euro per "danno patrimoniale da perdita di chance di un giudizio imparziale". Leggi Quella di Berlusconi è roba nostra, parte di una storia politica di Giuliano Ferrara - Leggi Storia di una megamulta. Come si è arrivati, dopo una lunga storia politica, al grottesco risarcimento pro De Benedetti
23 AGO 20
Immagine di Fininvest, confermata la condanna a Berlusconi in appello
In primo grado, il 3 ottobre 2009, il giudice del Tribunale di Milano, Raimondo Mesiano aveva condannato Fininvest a versare a Cir un risarcimento di 750 milioni di euro per "danno patrimoniale da perdita di chance di un giudizio imparziale". Oggi dunque i giudici di appello hanno riformato il verdetto di primo grado sulla vicenda del Lodo Mondadori diminuendo il risarcimento di 190 milioni di euro.
Nella sentenza si legge: "E' da ritenere, ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede".
Subito dopo la sentenza il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, ha detto: "Neppure un euro è dovuto da parte nostra, siamo di fronte ad un esproprio che non trova alcun fondamento nella realtà dei fatti né nelle regole del diritto". E poi: "Questa è una sentenza che suona anche come un'amara sconfitta per la giustizia, per quanti continuano a credere che esista, che debba esistere, una giustizia imparziale e giusta. E' una sentenza che rappresenta l'ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre".
L'avvocato del premier, Nicolò Ghedini, ha commentato la decisione dei giudici: "La Corte d'Appello di Milano ha emesso una sentenza contro ogni logica processuale e fattuale, addirittura ampiamente al di là delle stesse risultanze contabili che erano già di per se erronee in eccesso, e addirittura superiore al valore reale della quota Mondadori posseduta da Fininvest".