Avanti, Draghi
La depressione economica dell’Eurozona, derivante dalle manovre di rigore, oltre che generare gravi malesseri politici e sociali, peggiora il rapporto debito/Pil e rende più difficile il pareggio di bilancio. Accanto alle modifiche dell’architettura finanziaria europea, con effetti di medio termine, occorre un’iniezione di risorse finanziarie nel mercato, di dimensioni adeguate a invertire la rotta.
23 AGO 20

La depressione economica dell’Eurozona, derivante dalle manovre di rigore, oltre che generare gravi malesseri politici e sociali, peggiora il rapporto debito/Pil e rende più difficile il pareggio di bilancio. Accanto alle modifiche dell’architettura finanziaria europea, con effetti di medio termine, occorre un’iniezione di risorse finanziarie nel mercato, di dimensioni adeguate a invertire la rotta. L’aumento dei salari in Germania accresce la domanda di consumi, ma non basta. E la Banca europea degli investimenti ha mezzi scarsi al momento per essere davvero incisiva. Occorre quindi che il presidente della Bce, Mario Draghi, si allerti e adotti nuove misure di finanza non convenzionale, simili ai prestiti triennali che sono serviti per la ricostituzione della liquidità e per il sostegno indiretto del debito pubblico, ma questa volta indirizzate al credito industriale e per le infrastrutture.
Secondo la vulgata keynesiana, la politica del credito a bassi tassi non è efficace per espandere il pil quando la domanda di consumi e quella del governo sono basse, perché le imprese non hanno convenienza a investire. Ma la situazione europea attuale è differente. Le imprese hanno una domanda di credito per capitale circolante, per ammodernamento tecnologico, per export e per investimenti in infrastrutture con rendimento di lungo termine, che supera ampiamente l’offerta. Quindi siamo in un periodo in cui non si corre certo un pericolo di inflazione per eccesso di domanda sul mercato dei prodotti o del lavoro. Per questo nuove operazioni convenzionali dell’Istituto centrale non potranno che avere effetti solo positivi.