Squinzi: "All'Italia servono misure più concrete per ripartire"

Per il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, interpellato dai giornalisti a margine dell'assemblea dell'Unione industriale del Verbano-Cusio-Ossola, l'aumento di produttività di cui l'industria italiana ha bisogno per ritornare competitiva "si può raggiungere in vari modi, ma il modo giusto non è l'abbassamento dei salari". Squinzi è intervenuto anche sui provvedimenti presi dal governo tecnico del presidente del Consiglio Mario Monti per favorire le imprese e ha dichiarato:  "Al di là di qualche dichiarazione di principio non abbiamo visto misure molto concrete".
22 AGO 20
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Per il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, interpellato dai giornalisti a margine dell'assemblea dell'Unione industriale del Verbano-Cusio-Ossola, l'aumento di produttività di cui l'industria italiana ha bisogno per ritornare competitiva "si può raggiungere in vari modi, ma il modo giusto non è l'abbassamento dei salari". "Dobbiamo trovare il modo per far costare di meno i nostri prodotti – ha detto Squinzi – perché in questi anni abbiamo perso molti punti, in termini di produttività e di alto costo del lavoro, e dobbiamo riavvicinarci ai nostri concorrenti europei. Ma questo non passa da una riduzione dei salari". Quanto ai provvedimenti presi dal governo tecnico del presidente del Consiglio Mario Monti per favorire le imprese, Squinzi ha dichiarato: "Al di là di qualche dichiarazione di principio non abbiamo visto misure molto concrete". E ha poi aggiunto: "L'obiettivo primario era rassicurare i mercati per stoppare la crescita dello spread, che si è normalizzato anche se rimane elevatissimo. Ma non abbiamo visto provvedimenti per la ripartenza, come incentivi per la ricerca e investimenti in infrastrutture, sia materiali che immateriali".
"Ci viene detto – ha proseguito Squinzi – che questi provvedimenti seguiranno in una seconda fase. Mi auguro che questa seconda fase si realizzi presto, anche se la capacità operativa di questo governo si chiuderà a breve". Squinzi è intervenuto anche sulla riforma del lavoro progettata dal ministro Elsa Fornero: "Abbiamo appreso dal Sole 24 Ore la disponibilità del Ministro Fornero a rivedere parte della riforma che porta il suo nome. Ci fa piacere, ma vogliamo vedere che cosa effettivamente si realizzi e chiediamo che questa revisione sia fatta in tempi rapidissimi. I sei mesi che la signora Fornero aveva in mente sono troppo lunghi. Deve essere fatta in 30-40 giorni''.
Il presidente di Confindustria è poi tornato sul tema del governo dei tecnici e sulla prospettiva delle elezioni: "L'esperienza del governo tecnico non è ripetibile nell'arco di una legislatura di cinque anni. Monti ci ha sicuramente dato vantaggio, perché senza di lui sarebbe stato molto peggio, ma il prossimo governo deve essere politico; magari con una connotazione tecnica, ma con una legittimazione elettorale che è inevitabile". “Se Monti – ha precisato Squinzi – si presenta a capo di una coalizione e ottiene la maggioranza dei voti, a me va benissimo. Ma deve avere una validazione elettorale".